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Mi avvicino ad un mondo "privilegiato", quello della tastiera che imprime e lascia una seppure futile traccia di me attraverso un pc con pensieri-concetti-sensazioni-emozioni. Nel mio caso c'è da chiedersi se è il tempo che ci cambia o....ma a quanto pare il tempo è "fermo" o almeno è sempre lo stesso, siamo noi che passiamo davanti a questa meravigliosa e sconcertante realtà, siamo noi che camminiamo attraverso il tempo, percorrendo un viaggio avventuroso e ancora siamo noi che decidiamo se cogliere i frutti che ci offre con generosità e ricambiare con gratitudine!
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I commenti sono ovviamente graditi. Per leggerli cliccate sul titolo dell'articolo(post) di vostro interesse. Per scrivere(postare,pubblicare) un commento relativo all'articolo cliccate sulla voce commenti in calce al medesimo. Per un messaggio generico o un saluto al volo firmate il libro degli ospiti (guest book) dove sarete benvenuti.

venerdì 30 dicembre 2011

Imparare...

"Dobbiamo imparare
a non nasconderci l'un l'altro.
In una società
in cui i nostri figli
cresceranno
sapendo
che ciò che provano e sentono
è un libro aperto,
di che utilità sarà
conservare collezioni di maschere
da indossare per nasconderci? .."

*
           Marion Zimmer Bradley
           in: 'Darkover'

sabato 24 dicembre 2011

Natale 2011


 
(La foto è del mio vecchio alberello...)
Non è un caso che abbia scelto di aggiungere l'anno di questo Natale...di sicuro  ricorderò questa data per sempre perchè ha segnato scelte importanti e anche a costo di sofferenze che non sto ora a dire per non rovinare il clima di festa a chi passa da queste parti!
 Sono stata coinvolta e catapultata in un Tempo reale che mi ha in un certo senso tenuta un pò assente da questo mondo virtuale, dove vivono il mio e i vostri blog. Sono stata molto impegnata con me stessa perchè sto lavorando per riprendere tra le mani la mia esistenza, proprio quando pensavo che non ci fossero alternative a quella che già stavo conducendo; è stato come essersi svegliati da un letargo o da un sonno strano e sconosciuto.
Tristezza? No assolutamente, bilanci? Forse, e se devo essere sincera la mia nuova vita futura mi appassiona molto anche se qualche volta mi toglie il sonno, da quanto mi sento elettrizzata e un pò spaventata...
Sto cercando di abituarmi all'idea....ce la posso fare, credere e  realizzare qualcosa con le mie forze e le mie mani, qualcosa che può contribuire a rendere la mia vita più bella, realizzare il mio sogno censurato inconsciamente per troppo tempo e soffocato dall'esterno, quello di avere uno spazio vitale tutto mio, un luogo dove pensare e fare senza chiedere il permesso  nè disturbare nessuno.
Accolgo e saluto con gioia e commozione l'imminente Natale 2011, 
auguro a tutti tanto calore umano,  amicizia e solidarietà,
tanta luce di gioia pace serenità per il cuore e lo spirito,
  tanta tanta salute per abbracciare con fiducia e coraggio il nuovo Anno 2012
che scalpita impaziente come un bimbo e non vede l'ora di farsi conoscere...
Grazie ancora a chi passa o lascia un saluto o un pensiero!!!  
*

domenica 11 dicembre 2011

Incertezze

Una cara lettrice e blogger qualche giorno fa mi ha scritto un breve commento..."Dove sei?", ebbene ci sono, anche se il mio blog è rimasto fermo, senza post e commenti nei vostri bellissimi blog.
Ci ho provato, ad aprire e leggere di quà e di là....ma niente, ogni vostra bella emozione non sono riuscita ad assimilarla, mi sono sentita molto lontana e chiusa in me stessa.
Eppure da settembre ad oggi ho realizzato un progetto che mi stava a cuore da moltissimo tempo, (scusate se non mi sento pronta per condividerlo in questo spazio...), ho constatato purtroppo che (anche) nella vita reale non sempre le nostre gioie sono condivise e accettate per il semplice motivo di ascoltare le emozioni positive che accompagnano le scelte e/o progetti di ciascuno. Poi tutto ha bisogno di tempi per metabolizzare e digerire.
Si aggiunge che poi Oggi, più che mai viviamo con maggiori paure per il Domani, molti non riescono a vivere neanche il presente,  il tutto è condizionato anche dal clima di incertezze e caos (per non dire di casino) politico e sociale, nonchè morale  che stiamo attraversando e anch'io come tutti i comuni mortali non posso fare a meno di risentirne negativamente.
Così mi ritrovo che parlare/scrivere/pensare con toni e sfumature che sanno di gaiezza e leggerezza, ha qualcosa di stonato e suona un verso non certo piacevole e condivisibile nenche per me stessa.
Vorrei, Dio mio come vorrei poter pensare/credere che ci sarà un modo per ricominciare ad essere ottimisti e forti! Ma il groviglio aumenta quando si ascoltano i vari tg o si leggono le notizie nei giornali...tutto questo appesantisce e pietrifica anche le gioie più grandi e non lascia molto spazio al pensiero creativo, quello che ha la cartteristica di ossigenare e nutrire l'anima e il cuore, accompagnare i pensieri più belli.
Ma poi uno spiraglio di fiducia tenta, anche se a fatica, di farsi spazio...guardo e ripenso ai "miei" bimbi  mentre lavoro in palestra con loro e rimango sempre estasiata quando fanno eco dentro di me le loro risate e i loro sguardi carichi di sorrisi, sembrano darmi l'energia che talvolta vacilla, mi spronano a lottare e sperare in un futuro che sappia ancora regalare qualcosa di buono e di bello.
Si sa poi che la vita è da sempre un  mondo dove si alternano scenari di giostre, caroselli e teatrini...ma prima o poi(meglio se prima!) qualcosa dobbiamo indurla a cambiare, senza più delegare nessuno e niente al posto nostro, smetterla di subire o piangerci addosso o far muovere ad altri i fili della nostra vita!!!
Un abbraccio a chi passa da queste parti!!!

venerdì 23 settembre 2011

La lotta...

Non avrei nulla di speciale da dire se non rivolgere e dedicare il mio groviglio di pensieri-ricordi-emozioni a persone speciali e uniche che mi hanno accompagnata in questi giorni e mesi, per dire loro ancora una volta "grazie"!
A chi in modo del tutto silenzioso quasi invisibile mi ha portata a guardare dentro la mia vita, a come talvolta, stavo conducendo la mia esistenza con scarsa consapevolezza, dove quasi senza rendermi conto penso di aver anche sfiorato sentimenti di apatia e rassegnazione, rimanendo (guarda caso...) convinta che la mia vita fosse già piena e colorata, di esserne quindi adeguatamente appagata.
Lo credevo, anche quando ho aperto questo spazio virtuale. In fondo sono una persona normale nel senso senza troppe pretese, e ho sempre pensato che fosse sufficiente accontentarsi in generale (in famiglia, nelle amicizie, nel lavoro...)e nel senso che era inutile lottare per cambiare situazioni consolidate nel tempo e diventate dure più del granito. Non mi vedete... ma qui mi scappa un sorriso e mica tanto divertito...
Tempo fa in un blog amico, ricordo anche di aver avuto un'accesa e stimolante diatriba con una persona che mi ha attaccato abbastanza con fervore riguardo a quest'affermazione..."Accontentarsi nella vita" era per me un punto saldo, saggio...e lo è ancora per certi versi, solo che stavo lasciando che la vita scorresse senza che fossi la protagonista principale della mia esistenza!
  Oggi mi rendo conto che accontentarsi non è il traguardo dove erigere trofei e cantare vittoria. Oggi sto cercando non di più, ma qualcosa di diverso. Non mi basta più accontentarmi dal momento che ho capito che questo mio modo di pensare e agire era e forse lo è ancora una condizione favorevole per molte persone che ruotano intorno a me per i loro interessi e comodità. 
Ora non posso più tacere a me stessa questa verità, sarei falsa con me stessa.
La macchina del cambiamento si è messa in moto già da un pò, tutto procede lentamente con pause e soste assolutamente consone e come Davide ha sconfitto Golia, io cerco di sconfiggere con forza la rassegnazione che alberga in modo subdolo nella parola accontentarsi e che a volte persiste come una macchia d'olio nel tessuto di un indumento.
  Se qualcuno oggi, dovesse chiedermi un parere riguardo a "Accontentarsi nella vita"...., mah, dipende dalle situazioni e dalle circostanze!!!Penso che tutti abbiamo diritto d'interrogare la vita e chiederle qualcosa di diverso o che ci manca  per farci sentire in armonia e in pace con noi stessi, senza dimenticare che niente piove dal cielo, bisogna lottare e combattere con forza , tenacia, coraggio, anche quando sembra che non servirà a nulla e che niente cambierà!
Tutti ma anch'io ho il diritto di sentire e gustare una bella fetta di felicità, il mio cuore non si stancherà mai di dire grazie a chi mi ha sostenuto in modo discreto ma efficace, portandomi a capire che non stavo sbagliando strada...ormai vedo solo il mio progetto e già ne assaporo i suoi frutti!!!
Ma grazie anche a chi ha passeggiato tra le pagine di questo mio blog e tutt'ora legge i miei pasticci, voi siete e rimarrete i fiori più belli e conservo per ogni persona un ricordo speciale e assolutamente unico!!!

sabato 17 settembre 2011

Spazio vitale

Un bel giorno ti svegli e... "Oh bella ciao...", è un modo di dire che ha coniato un'amica della mia collega e noi la usiamo quando ci raccontiamo un pò di cosette e per dire che, ad un certo punto della propria vita ci si sveglia e ci si rende conto  che non tutto può rimanere o deve rimanere statico, capita così di aprire gli occhi sulla realtà effettiva delle cose e di svegliarsi come da un letargo di cui tu stesso non sai più quantificare quando ha avuto inizio il sonno.
Spesso si rimane intrappolati nei vari "ruoli" che il più delle volte ci vengono dati o che in altri casi  ci costruiamo con le nostre mani e il nostro lavorio mentale e a dire il vero, in questo siamo tutti molto bravi! 
Più tardi,scrutando più in profondità dentro noi stessi, scopriamo che quel ruolo non era quello che avevamo desiderato per la nostra esistenza e per la nostra felicità. Non almeno con tutto quel bagaglio e peso di responasbilità che arriva a togliere il fiato, è un bagaglio che a volte ci è affidato per delega o per altri vari motivi.
Quello o quell'atro ruolo diventa come un abito che s'indossa con cura per tanto tempo e senza rinnegare nulla ti ritrovi poi che non ti piace più e che ti sta stroppo stretto, non piacciono più neanche i suoi colori, per anni tutto scorre su binari assolutamente lineari e sereni, si  accetta quel ruolo dandogli un senso, un valore, un significato anche importante ma il giorno di "oh bella ciao" arriva sempre e in modo del tutto inaspettato, d'improvviso o quasi e qualcosa cambia e ti fa cambiare.
Si parla tanto di cambiamenti ma sono convinta che il cambiamento per eccellenza è quello che ci permette di cambiare il nostro modo di guardare e valutare con occhi diversi e secondo diverse angolature le cose di sempre, come quella di vedere e guardare dentro se stessi e intorno a sè con più fiducia nelle proprie capacità e potenzialità anche se le gambe tremano per la paura e sembra di non farcela, accogliendo anche i propri limiti umani perchè non siamo macchine o robot e tantomeno alieni.
 Questo processo porta a prendere coscienza del fatto che l'aria che circonda lo spazio intorno al ruolo comincia a mancare e vacillare perchè comprime la propria vita e opprime i sogni fino a renderli simili a isole sfuocate come miraggi irraggiungibili e inacessibili!
Riguardando indietro nel tempo ti rendi conto che hai permesso a quel ruolo di muovere in un certo senso i fili invisibili della vita, condizionando scelte e programmi, senza riuscire a frenare gli eventi pensando che a nulla sarebbe valso tentare di modificarli.
E' così che quello spazio non lo riconosci e non lo senti più come vitale, diventa ostile e la percezione è che quel cerchio è diventato troppo stretto, un pò troppo chiuso e troppo pieno, saturo, simile ad un contenitore divenuto incapace di  contenere nuovi eventi e nuove emozioni.
Ma per tracciare un nuovo spazio vitale ci vuole molto impegno, entusiasmo e tanta tanta voglia di rischiare in positivo, senza mai perdere di vista il proprio punto di riferimento , uno spazio vitale nuovo, depurato che risponde e accoglie i sogni e i desideri! E io ho deciso che tento...si tento e non torno indietro, anzi vado avanti!

domenica 4 settembre 2011

Alternanze e cambiamenti.

E' tempo di cambiamenti...ma i  cambiamenti non sempre avvengono con preavviso o secondo il ritmo che ci piace di più, possiamo pensare e programmare ma poi... quasi mai ciò avviene nelle modalità secondo la nostra razionalità o idea pre-costituita, sembrerà scontato parlarne ma anche le stagioni non si alternano mai con la  delicatezza che secondo noi sarebbe più consona al nostro adattamento e mai una volta che l'estate entri  dopo che abbiamo avuto almeno il tempo per assaporare la bellezza della primavera con le sue lievi brezze tiepide che si alternano al profumo persistente dei gelsomini e dei fiori campestri che colorano e vestono a nuovo campi selvatici e giardini sapientemente curati nei minimi particolari da mani esperte e amorevoli!
Nel medesimo modo anche l'estate entra violentemente nelle nostre giornate rendendoci un pò più fragili e con energie fisiche ai minimi termini...e altrettanto esce dal gioco delle stagioni in modo brusco, talvolta in modo quasi traumatico e con una furia inaudita, esattamente come ha fatto ieri notte.
 Mancava un quarto d'ora alla mezzanotte quando è arrivato il vento con la sua danza dapprima silenziosa e poi sempre più selvaggia e incontrollabile, quasi tribale, scuotendo i rami degli alberi e i cespugli, mentre in casa le tende volavano fino al soffitto e le finestre e le porte lasciate aperte in attesa della tanto attesa brezza ristoratrice, hanno iniziato a sbattere annunciando l'imminente  cambiamento!
 Il vento annuncia sempre un cambiamento, non è mai uguale, lo stavo aspettando con tanta ansia...arriva quasi sempre silenziosamente e in sordina, lentamente lo trovi accanto e stupisce come la  voce sussurrante di un amante appassionato che vuole dimostrare alla sua amata la sua presenza...
Ma il vento può diventare anche capriccioso e dispettoso come un bimbo ribelle, allora si diverte a giocare sollevando ogni cosa, mettendo un pò di caos tutt'intorno, scoperchiando e mettendo in luce cose sepolte o nascoste in attesa di tempi migliori, crea mulinelli di foglie acchiappando di tutto e di più, frammenti e granelli di cortecce di piante, pagliuzze e fiori secchi facendoci pensare ad una magica danza organizzata da fatine, folletti e spiritelli abitanti di mondi fantastici che hanno il compito di custodire segreti e antiche ricette dai poteri straordinari, in grado di formulare canti magici che portano nuove e liete notizie!
Ma ben presto la pioggia con lampi e tuoni zittisce il vento nel tentativo di sottometterlo al suo volere, che però non vuole arrendersi e li immagino in una accanita lotta corpo a corpo dove uno vuole primeggiare sull'altro per avere il dominio e il privilegio di essere l'artefice principale del cambiamento...e dell'alternza delle stagioni.
Ma le nuvole se la ridono per tanto e inutile affanno, sono le uniche che si muovono con una sinergia compatta, sinuose ondeggiano sospinte dalla corrente per mettere in atto il loro programma, sono famose per il loro spirito di comunione d'intenti, senza dare troppo nell'occhio si alleano senza far rumore e, sempre più  vicine le une alle altre, agiscono indisturbate.
In questo caso la loro strategia è solidale al massimo, piano piano avanzano per rinchiudere il sole dietro una coltre grigia sempre più fitta e come se avessero mani e braccia si stringono abbracciandosi sempre più forte una all'altra creando una barriera solida in grado di generare la pioggia fino a farla cadere giù, prima in modo  lieve come una polvere d' acqua e poi sempre più abbondante e generosa come una cascata salvifica che riporta la vita sulla terra resa arida  non solo dalla calura estiva.
Mentre annuso con rinnovato piacere l'aria fresca e il profumo della pioggia, l'odore della terra e dell'asfalto bagnato che finalmente riprendono a respirare, socchiudo gli occhi per catturane meglio ogni nota e fragranza!  Riscopro un modo diverso di respirare e di guardare i cambiamenti dei tempi.. non si respira solo col naso esattamente come non si vede solo con gli occhi... è bello scoprire e rivalutare che ci sono tanti modi alternativi di vivere e di conseguenza di respirare i cambiamenti e percepire le metamorfosi, ora mi lascio cullare e guidare dal vento...e dal rumore persistente della pioggia, ma sono più grata al vento che sposta ogni cosa, persino i pensieri che credevo divenuti statici e irremovibili, quasi importanti come pilastri della mia vita, mi piace il vento che cambia e che mi cambia... forse perchè anch'io nascondo in me un briciolo del suo carattere impulsivo, irruento e selvaggio...nel frattempo la pioggia ha stretto un'allenza col vento, in un gioco strano ma terribilmente irresistibile!!!

lunedì 15 agosto 2011

Buon Ferragosto e buon tempo di vacanze!


sabato 23 luglio 2011

Senza titolo

A dire il vero è un post oltre che senza titolo è anche senza argomenti...probabilmente resterà anche senza visite o commenti, o forse qualcuno/a  potrebbe trovare almeno l'immagine interessante e curiosa, tale da suscitare uno stato d'animo o un'altra immagine o ricordo, una frase, un pensiero, una poesia, un aforisma...chissà!
Io sono qui, vedremo...

mercoledì 20 luglio 2011

Grovigli quotidiani e tormentoni estivi

Che la stagione è quella estiva è fuori discussione, senza rendermi conto i giorni hanno fatto a gara a rincorrersi e si sono susseguiti uno dietro all'altro incuranti del caldo torrido e del maestrale che arriva come un'ancora di salvezza, puntuale a soffiare su quei 30 gradi implacabili, persino all'ombra, che si sono abbattuti su palazzi, piazze e strade dal'asfalto infuocato, raggiungendo le nostre bellissime spiagge colme di bagnanti festosi ed euforici, non risparmiando purtroppo neanche i campi presi di mira da vandali/criminali chiamati piromani...
Guardo il calendario e siamo già alla fine di Luglio!
Possibile?
E io che ancora non so quando e come andrò in ferie...Neanche una capatina al mare o fuori città...la stanchezza prende il sopravvento e la linea impietosamente mi ricorda che la pigrizia non ha mai aiutato a bruciare i kili in più!
Il tormentone si ripete puntuale come un ritornello di quelli che ti entrano in testa e non vanno più via...
Ferie "si" ferie "no", ma se non ho ancora presentato la classica e inutile domanda di ferie...Anche quest'anno nessun programma personale, nessun viaggio all'orizzonte...anche se speravo e confidavo in una svolta, ma quel tempo pare che non sia ancora giunto per me! 
I grovigli quotidiani sono da riferirsi alla mia vita lavorativa e privata, tutt'ora vincolata all'assistenza e convivenza con mia madre, che però grazie a Dio, nonostante la sua età, prossima agli 80 e ai suoi innumerevoli problemi di salute...diabete, osteoporosi, ipertensione, crisi di panico e chi più ne ha ne metta....(scusate lo sfogo...)ha ancora un bel caratterino testardo e combattivo che talvolta ha il potere di mandare il mio cervello e i miei nervi vacillanti, in frantumi.
 Qualche giorno fa mi ha chiesto quando sarei andata in ferie, aggiungendo "così possiamo andare insieme a fare un bel viaggio"....io e lei....
Argh.....ancora un pò e mi viene un attacco....ci ri-siamo come ogni anno, da un bel pò di tempo in qua il tormentone si ripete, ma quast'anno no, non credo e non voglio cedere....un altro viaggio dei suoi stile santuari no, per favore, pietà....si poi alla fine è anche bello accontentarla ma quest'anno non me la sento! Spezzate questo tormentone....anzi, facciamo che lo spezzo io!!!
E voi? Che tormentone estivo state trascorrendo? Magari siete tutti spaparanzati in vacanza o come me siete ancora nel pieno vortice lavorativo stressati e anche incavolati perchè siete agli sgoccioli con le vostre energie psico-fisiche e intellettive?
Un abbraccio a tutti, comunque sia.......

domenica 10 luglio 2011

Congelamento delle emozioni

 Nel termine "congelamento" vi sono una vastità di implicazioni e situazioni. La mente immediatamente richiama uno stato di temperatura che ha lo scopo di fermare e fissare , pietrificare...uno stato di cose esattamente nel momento temporale che noi decidiamo e scegliamo. Più semplicemente si ricorre a questa metodica quando si vuole conservare e salvaguardare le proprietà di un alimento, pietanza o cibo. In realtà è una pratica moderna e sofisticata, ma anche anticamente si conservavano i cibi in cantine fresche e riparate dalla luce o all'interno di pozzi o insenature naturali, per salvaguadarne la bontà e la genuinità.
 Attualmente utilizziamo freezer e congelatori, in commercio vi si trovano un'ampia gamma di simili elettrodomestici, dove c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Quindi congelare per conservare e preservare le proprietà di un cibo per tirar fuori e utilizzare al momento opportuno quella pietanza e gustarne i sapori e i profumi.
Ma il mio ragionamento nei confronti del CONGELAMENTO vuole andare un pò oltre...mi riferisco al congelamento delle emozioni, in particolare di due tipi di stati d'animo e di situazioni, più precisamente delle emozioni antagoniste: 1)la gioia/la felicità e 2)la tristezza/ il dolore.
Non so dire se è proprio esatto porre queste due emozioni come antagoniste, potete mettere voi stessi, all'interno di ognuna tutte le sfumature che secondo voi completano uno stato di GIOIA e uno stato di TRISTEZZA.
Personalmente e in modo probabilmente discutibile, sto prendendo coscienza che è bene talvolta prendere le "distanze" dalle emozioni per riconoscerle e scrutarle e non farsi schiacciare, come nell'immagine mi sono "guardata" , interrogata e mentre scrivo sto spostando fuori da me, come in una proiezione di me stessa, queste due emozioni che sono quelle che mi spaventano di più, seppure in modi  modi differenti ma che parallelamente si somigliano come sorelle gemelle ma che non sono  per loro natura omozigote.
In sostanza quando vivo con grande mio stupore e meraviglia(perchè mi sembra di non meritare mai niente...)una situazione che mi scatena dentro una gioia incontenibile ho una paura (non posso dire il termine appropriato velatamente volgare...)diciamo TERRIBILE, che tutto finisca o possa finire nello stesso istante che sto provando quella bellissima emozione.
 Vivo con la sensazione che possa svanire tutto da un momento all'altro e solo ora mi sono resa conto che tendo a "proteggere" e congelare tutto evitando persino di esternare troppo e di parlare/raccontare con chicchessia del mio stato-di-gioia, in attesa di "tempi migliori"...
E' esattamente  quello che faccio e sto attualmente perpetuando in questo periodo alquanto tribolato e travagliato ma purtroppo ecco che la sorella tristezza prende il sopravvento...perchè una persona a me cara forse più, anzi senza forse, come una sorella-amica, si lei ha preso suo malgrado una decisione terribilmente sofferta...quella di lasciare la sua e la nostra  città e regione...lascerà la nostra casa, non si potrà più occupare di mia madre e della sua assistenza quotidiana.
Ecco che mi chiedo ma si può davvero CONGELARE le emozioni, per non soffrire?
Oggi dico a me stessa : purtroppo NO, dobbiamo passare anche per queste vie, non si può programmare le emozioni e censurarle, non si può perchè non siamo macchine che schiacci un pulsante e programmi per quanto tempo e in che modalità congelare questo o quello in attesa di tempi migliori.
Mi sono ritrovata nuda davanti a entrambe le emozioni, la gioia come la tristezza entrambe mi lasciano priva di "indumenti" per il mio cuore che ancora non si rassegna a "crescere" nonostante l'età anagrafica...ancora una volta avrei voluto congelare le conseguenze dell'una e dell'altra ma soprattutto dell'ultima che per giorni mi ha buttata dentro pensieri catastrofici dove le lacrime hanno avuto il sopravvento e a nulla serviva spostare l'attenzione e la preoccupazione.
Per chi legge questo fiume di parole penso che non è sicuramente un post da pubblicare....non almeno per il mio modo di concepire un blog...o almeno non il mio....dove ho sempre pensato che fosse meglio trasferire una certa leggerezza di pensiero.
La realtà condiziona anche questo spazio virtuale, dove ultimamente mi sono adagiata senza rendermi conto, ho sperato che con R. avremo camminato l'una accanto all'altra ancora per tanto tempo, ho sognato alcuni progetti personali grazie e in virtù del suo aiuto, del prezioso e indimenticabile sostegno umano e psicologico che quest'angelo ci ha donato in questi bellissimi mesi, la sua allegria e la sua professionalità saranno impossibili da sostituire anche per mia madre, non ci sarà nessun'altra persona che cancellerà quello che lei ha saputo donare generosamente e spontaneamente, questi giorni ho purtroppo rasentato sentimenti di buio inaudito da quando ci ha comunicato la sua decisione sofferta di andare via dalla sua famiglia e dalla nostra, è stato un temporale improvviso, come quelli che solo d'estate arrivano inaspettati e violenti e ci lasciano increduli e senza parole.
Che dire?
Magari esistesse un congelatore dove poter depositare queste emozioni per allontanarle da me, lo farei molto volentieri... ma forse solo il tempo mi aiuterà...ancora una volta solo il tempo  potrà lenire e alleviare questa tristezza, solo il tempo potrà sostenermi e accompagnare le decisioni future!
A te R. auguro che il tempo faccia girare la sua ruota, per il verso giusto.... mio padre diceva  che la vita è una ruota....e tu meriti tanto dalla vita, basta soffrire!!!  Sono sicura che saprai ricominciare per te stessa una vita degna di essere vissuta, dove raccogliere fiori di gioia e felicità, la vita è in debito con te...e io le sono grata perchè ha fatto si che le nostre strade s'incrociassero, niente capita per caso...sono sicura che non ci perderemo mai, nonostante le distanze, nonostante il mare!
Ma vi prego cari lettori, niente commiserazioni e saggi consigli, lo so lo so, uno ci prova ma il risultato è spesso simile ad una cassa acustica che amplifica come un eco quello che senti dentro!
E se solo siete riusciti a leggere almeno qualche riga di questo lungo sfogo, beh vi dico grazie e vi abbraccio, a volte scrivere aiuta un pò....e ci si sente meno soli!

domenica 3 luglio 2011

Testa fra le nuvole

Luglio all'insegna della testa fra le nuvole, scusate ma per me è un vero lusso...
Un abbraccio a chi passa da queste parti anche in punta di piedi e in silenzio va via!!!
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giovedì 23 giugno 2011

Dal cielo in su...

C'è anche chi i sogni li dipinge e realizza dei veri capolavori! e' il caso della cara Alessandra, poco fa le ho chiesto in prestito il suo meraglioso "Acchiappasogni", francamente sono rimasta ad ammirarlo fantasticando per un bel pò!!!
Il suo dolcissimo blog lo trovate all'indirizzo:    /http://alessandraplacucci.blogspot.com/
Sta meditando un periodo di pausa, ma forse è bene che ci ripensi!!!!!! 
Auguro con questo bellissimo acchiappasogni, sogni lieti e dolcissimi per tutti, Buonanotte!!!!
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martedì 21 giugno 2011

Solstizio d'estate, una piccola porta che si affaccia sul sogno!

"Il sogno è una piccola porta nascosta negli angoli più profondi e più segreti della psiche. Essa si apre su quella notte cosmica che era già psiche molto prima che apparisse la benché minima coscienza di sé e che resterà psiche qualunque sia l’estensione che prenderà la coscienza… Ogni coscienza è separazione; ma nei sogni ritroviamo l’uomo più universale, più vero, più eterno, l’uomo che abita le tenebre della notte primitiva.
Là, l’uomo è ancora totale, e tutto è in lui, inseparabile dalla natura e spoglio da qualsiasi individualità. Anche quando è infantile, grottesco o immorale, il sogno sale da queste profondità"
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*Carl Gustav Jung*

venerdì 17 giugno 2011

Eclisse totale

Mercoledì sera ore 21 circa, decido di fare una passeggiata fino alla spiaggia, il mare è uno spettacolo, appare lievemente  increspato, bellissimo e simile ad un prezioso drappo di seta blu, il maestrale finalmente ha messo a tacere la sua voce e si nasconde forse negli abissi marini, tra conchiglie , coralli e tesori sommersi,  il cielo gioca con le sfumature dell'imbrunire, ci sono proprio tutte , anche le tonalità cupe, quelle che precedono il buio della  notte, la sabbia è ancora umida e pressata dal temporale di qualche ora prima, tuttavia è più persistente e accentuato il profumo della salsedine marina.
  Mi siedo su una grossa pietra quasi in riva al mare per poter apprezzare al meglio  quel panorama, subito ho sentito un benessere e una pace infinita, qualcuno mi parla  riportandomi alla realtà dicendomi che è sera di eclisse totale, annuisco senza distogliere lo sguardo mentre inspiro  profondamente per "gustare" quel buonissimo e fragrante profumo di mare,  il mio sguardo  e i pensieri si perdono lontano, seguono l'orizzonte catturati da quella riga sottile e quasi impercettibile di separazione tra mare e cielo...e a voce alta penso e dico tra me "Che meraviglia!"
Anche  il mio cane si è ben presto accucciato vicino a me, anche lui sembra rapito da tanta bellezza distratto solo dalla presenza di un  improvvisato, maldestro e  inesperto pescatore che non si  accorge nemmeno quando qualche pesce,  rimasto attaccato all'amo della sua canna da pesca , è da un pò di tempo che tira la lenza disperatamente, forse nel tentativo di liberarsi! 
Capita poi sempre così, e cioè che non ho con me la macchina fotografica quando serve...meritava davvero qualche foto un paesaggio così, con la luna che piano piano diventava rossa sopra a quel luccichio di case in lontananza, ecco, finalmente... l'eclisse totale!
 Non ho resisistito alla tentazione di scattare almeno qualche foto seppure col mio cellulare, il risultato fotografico non è assolutamente da valutare...con quel click ho tentato solo di catturare quegli attimi di rara bellezza e meraviglia!!!

martedì 14 giugno 2011

Ogni sogno ha la sua casa

Sarà strampalato, sarà pure senza un capo e una coda ma questo post lo butto giù senza pensarci troppo.
 Mi ritrovo spesso a pensare ai sogni, forse anche troppo... o forse perchè ancora non ho realizzato il "mio sogno", quello a cui tengo più di ogni altra cosa. Non parlo dei sogni che si fanno quando dormiamo, ma di quelli che ci portiamo appresso nell'arco della vita,  sono sogni  che scorrono davanti a noi e li vediamo ancora più chiaramente perchè li facciamo quasi sempre ad occhi aperti tra un affanno e l'altro, come un bagaglio a mano ci seguono sempre nei vari spostamenti, tra una stazione e l'atra sono sempre con noi, tra una fermata e l'altra, un treno in partenza e un altro perso...Sono tutti ben riposti e protetti nei vari scomparti e taschini della valigia come facciamo con gli oggetti più fragili e preziosi e che hanno bisogno di maggiore cura e attenzione da parte nostra.
Avanzo lentamente per non far svanire o far volare via , come una farfalla impaurita,  anche questo mio sogno...
Mescolo pensieri confusi dalla gioia a metafore che appartengono alla realtà  concreta  ma spesso  spietata, allo stesso tempo unisco ragionamenti dove per paradosso domina incontrastata la fantasia allo stato puro, lei che da sempre è la mia vera amica , alleata fedele che rafforza in me la tenacia e l'entusiasmo per continuare a credere che la vita sa anche ricompensarci dalle fatiche e dai sacrifici che ci infligge nostro malgrado. 
Ogni sogno, ogni progetto, ogni desiderio nasconde la sua parte debole e come tale ha bisogno di una casa dove potersi riparare e difendere, senza rendermi conto mi sono rifugiata dentro me stessa, dove ho trovato la forza per far vivere, nutrire e credere nel mio sogno, attingere più forza e fiducia , cercando e ricreando intorno a me stessa anche un cauto silenzio esteriore, dove scrivere anche nel blog significava fare un pò troppo rumore e creare distrazione per il mio sogno.
Ognuno ha e trova la sua dimora e io  la sto riscoprendo dentro me stessa, tutto a piccoli passi, con molta cautela e in punta di piedi sto imparando a riconoscere le varie stanze del mio cuore, scopro le mie paure e miei punti deboli, quelli che in passato mi hanno fatto vacillare e anche...tremare!
Oggi il mio cuore si mostra come è giusto che sia: le pareti sono, nonostante tutto, robuste e allo stesso tempo morbide perchè in grado di sopportare  e far scivolare via quello che è di ostacolo al mio sogno-progetto,  quello di arrivare a conquistare piano piano un pezzetto di felicità...
Per chi non mi conosce personalmente ma solo virtualmente, immagino che appaio come un'adolescente, ma sono consapevole che questo diritto mi appartiene, non posso permettere di lasciarlo sfuggire.
 Per ora continuo a custodire il mio sogno nella mia casa, nel mio cuore...in attesa di aprire la mia valigia piena di sogni e permettere al sogno più importante di trasformarsi in realtà e  finalmente vedere il nulla prendere la sua forma!
Accolgo Giugno che per me diventa il mese della speranza e della rivincita con me stessa, dell' entusiasmo rinnovato,  del desiderio di costruire una parte nuova di me stessa facendo affidamento alle mie forze misurandomi sempre e tenendo in giusta considerazione  anche le mie fragilità, della perseveranza anche quando tutto sembra il contrario di tutto... perchè i fiori che riceverò in dono saranno molto più belli dei semplici e spontanei fiori che crescono in un campo di grano che allietano lo sguardo e la mente ma non il cuore e l'anima!

domenica 29 maggio 2011

Lasciar fluire....

C'è un tempo per ogni cosa e per me questa importante tappa è rappresentata dal lasciar fluire con pazienza e fiducia un pò tutto quello che passa e scorre in questi giorni di maggio giunti ormai agli sgoccioli.
E' un tempo dove i progetti personali, i sogni, i desideri ma soprattutto le responsabilità e i pensieri si sono alternati e tutt'ora s'intrecciano come tanti bellissimi ma anche spinosi rami di rose rampicanti,  sono simili a quei fitti cespugli di fine primavera,  sono emozioni e stati d'animo che si affacciano nella mia vita di tutti i giorni, mi fanno gioire ma poi mi costringono anche a rallentare l'entusiasmo, tuttavia continuano a  fiorire come le rose di fine maggio,  bellissimi e struggenti sono i colori e i profumi anche se alcuni perdono inesorabilmente qualche manciata di petali ormai appassiti e privi di sostanze vitali  per lasciare spazio a nuovi boccioli e gemme.
Io sono qui, nel mio tempo sospesa, lascio fluire e accolgo tutto quello che di buono e bello verrà, a braccia aperte con lo sguardo e le mani protese verso l'orizzonte!

sabato 14 maggio 2011

Tutto ha un'etichetta

Nuovo post, nuova etichetta anche se il contenuto non cambia! Tutto ciò per alimentare un flusso di  pensieri e situazioni che in quest'ambito virtuale hanno un unico scopo, quello di non far prosciugare come un deserto questo spazio che si chiama Blog, in fondo mi dispiace quando lo trascuro e non posso dedicargli il tempo necessario, ma a volte tutto è rimandato a "dopo" e il dopo mi fa scivolare via nella stanchezza e poi nel nulla. 
Già il nulla....
I pensieri  si affacciano nella mente ma poi finiscono per svanire perchè sopraffatti da altri eventi che fanno assumere un pò tutto con un inevitabile retrogusto insignificante e non "degno" di essere riportato o trasferito tra queste pagine.
Và così.....nè male nè bene, va così.....e intanto continuo a racchiudere e riporre nei cassetti della mente e del cuore pensieri e sogni come tante vecchie e antiche lettere ingiallite dal tempo, in attesa di tempi e ritmi diversi!
Inutile affannarsi per nulla e soprattutto quando non si possono cambiare gli eventi , bisogna lasciare andare le cose per il loro verso e la loro strada, con pazienza, ma è proprio ciò che si esaurisce sempre e troppo in fretta! Aspettare che il nulla prenda una sua forma e una dimensione è un atto dovuto...

domenica 1 maggio 2011

1 Maggio 2011.

"Le tenebre non possono essere fugate che dalla luce. 
L'odio non è vinto che dall'amore". 
(Karol Wojtyla)
Foto di Gianni Giansanti-tratta dal web

sabato 23 aprile 2011

BUONA PASQUA!

domenica 17 aprile 2011

Collage

Durante la scuola media inferiore avevo un insegnante di educazione artistica che spesso ci proponeva di fare i collage, ma io non ho mai amato particolarmente questa tecnica del ritagliare e rompere figure, immagini, cose, non trovavo per niente piacevole creare delle disarmonie e buchi in una pagina o in una rivista per cercare colori e spunti per  ricomporre un'altra immagine. L'ho sempre avvertita come un paradosso più che come uno stile artistico.
Per me era ogni volta una sofferenza e infatti il risultato finale lasciava il più delle volte a desiderare!
A distanza di molti anni mi sono ritrovata a frequentare un corso di aggiornamento  professionale di Arte Terapia, fin da subito rimasi catturata e affascinata, stimolata e incuriosita al punto di decidere poi di frequentare un corso personale durato circa un anno.
Fu entusiasmante e allo stesso tempo fu una parentesi che mi ha permesso di fare un tuffo nel mio inconscio, mi ha fatto sorridere di me stessa e allo stesso tempo adirare con punti che pensavo non mi appartenessero...
Ma anche in quell'occasione il collage non l'ho mai amato e svolto con piacere, direi piuttosto che l'ho percepito come un'imposizione o un'indicazione a cui non potevo anche volendo, sottrarmi.
Ma non sono qui per fare un trattato psicologico del mio rifiuto nei confronti del tagliare, ritagliare, ricomporre....
Ognuno di voi  può trarre per sè stesso conclusioni e pensieri dal mio pensare "a voce alta", si possono fare un miliardo di considerazioni e quant'altro, tutte riconducibili alle proprie e personali attitudini e inclinazioni.
Eppure ci sono artisti in grado di realizzare opere meravigliose con l'arte del collage,  come metafora direi che la vita ci pone ogni giorno un'infinita tavolozza di colori per realizzare e ritagliare e ricomporre immagini da aggiungere al libro della nostra vita...io vorrei ancora riuscire a trovare immagini nuove e degne di essere vissute, senza necessariamente ritagliare o mutilare troppo altre immagini, anche se alcuni scenari impongono tagli e modificazioni strutturali della scenografia generale !
Se potessi...mi piacerebbe realizzare come collage della mia vita una bellissima e travolgente danza, si vorrei che la mia vita fosse un'interminabile, coinvolgente, struggente danza e l'artefice della coreografia vorrei  essere io!

sabato 9 aprile 2011

Camera con vista sul mare

Ieri notte ho fatto un sogno o meglio ricordo quello che ho sognato, purtroppo da un bel pò di tempo ho la sensazione di dormire senza fare sogni, anche se so che si sogna tutte le notti.
Mi trovavo all'interno di un tunnel  buio e scuro, simile ad una galleria scavata nella terra, per fortuna non era strettissimo,  guardavo le pareti sopra  e intorno a me e nonostante fossi  abbastanza vicina alla fine  del tunnel, continuavo a stare lì, impietrita e incredula,  i miei piedi non avanzavano, ero sgomenta ma per fortuna non terrorizzata, dal punto in cui mi trovavo potevo vedere un'apertura verso l'esterno, era la fine della galleria,  fuori il cielo era azzurro e limpido, c'era molta luce e forse avvertivo una timida e censurata speranza, quella probabilmente di poter in qualche modo raggiungere la fine di quel dannato tunnel e raggiungere l'esterno, la luce, uno spazio degno di essere occupato. 
Fine. Mi sono svegliata. 
L'immagine del post l'avevo trovata nel web, precedentemente al sogno,  coincidenze o forse no...infatti rispecchia molto il contenuto del sogno e delle mie emozioni. Esattamente come una "camera con vista sul mare", il mio mare...tanto per cambiare.....

sabato 26 marzo 2011

Sognando ad occhi aperti con la bussola della realtà!

Ogni tanto ci tento, eh già mi ritrovo a sognare ad occhi aperti, prendo il volo e poi non riesco a fermare le fantasticherie e le immagini che scorrono nella mente....e non mi dò pace.....è come se attraverso quel sognare tento di sradicare le radici che mi tengono ancorata alla realtà e in qualche modo paralizzano quella voglia di elevarmi ad un livello differente, un desiderio di felicità...non dico molto ma almeno un pezzettino....magari è pure e senza forse, meno concreto ma  quel tassello potrebbe permettermi di sentire che il sangue scorre ancora nelle mie vene , nonostante tutto....in fondo sono anch'io un essere vivente e non vegetale!!!!
Uffah!!!! Scusate la sindrome di Calimero....è che a volte mi sento un pò oppressa....mi sento come se vivessi dentro una gabbia, insomma ad essere troppo razionali nella vita di tutti i giorni ci si annoia e non poco!!! Avrei voglia di togliere e buttare via la corazza che riveste la mente e il cuore. Che fare? Boh...Seguo, tento di far lavorare l'istinto ascoltando e guardando l'indice della razionalità come una bussola, vedremo dove vado a finire....
Intanto aspetto i primi segnali della Primavera, magari poi va in porto qualcosa, mah! Uffah e doppio uffah!!!!!

domenica 20 marzo 2011

L'Isola Esmeralda

"Quello che sto per raccontare ha dell'incredibile, questo post si è salvato perchè si trovava nell'archivio dei post in attesa di pubblicazione...., se l'avessi lasciato tra i documenti a quest'ora avrebbe fatto la stessa fine della favola di Serafino, andata persa per colpa di un attacco di virus mortali che tempo fa ha cancellato e distrutto tutti i documenti non salvati!
Tutto nasce in modo del tutto improvvisato, quella sera mi trovai in casa di mio fratello e mia cognata, invitata a casa loro, dopo cena decisi  di inventare e raccontare una favola  al mio nipotino A. (in quel periodo aveva quattro anni), ma che grazie al suo carattere vivace, avete presente il classico bambino-con-l'argento-vivo-addosso-che non ta mai fermo un attimo?    Esattamente così, anche quella sera tardava   ad addormentarsi, non aveva proprio sonno , mentre la sorellina tre anni più "giovane" di lui dormiva già da un po', placidamente raggomitolata tra le sue copertine e i lenzuolini rosa confetto. 

Per facilitare nel bambino l'arrivo del sonno e farlo entrare nel mondo dei sogni mi lasciai guidare e stuzzicare dal gioco della fantasia, rincorrendo una parola dietro l'altra  stimolata dalle immagini in movimento che venivano liberate da quella lampada magica, che di volta in volta proiettava ombre e giochi di luce in movimento, curiosamente disegnate e stampate come  ombre cinesi nelle pareti ,  nel soffitto e nel pavimento della cameretta dei bambini, quella semplice lampada squadrata con la girandolina all'interno era un potento...., lo sfondo blu riportava disegni di delfini e mare, fu preziosissima , la regalai ai bambini quando erano ancora più piccolini e non immaginavo quanti spunti potesse dare..... Quella sera mi suggerì la trama di una favola, iniziai a raccontare e mi venne spontaneo accarezzargli i capelli per rilassarlo, ricordandomi che anch'io da bambina amavo da impazzire quando qualcuno mi accarezzava in quel modo dolcissimo!

Era curioso vederlo combattuto tra il voler ascoltare e seguire la storia o lasciarsi avvolgere e vincere dal sonno, di tanto in tanto sollevava la testolina dal cuscino e dalle lenzuola con i disegni del suo uomo ragno per farmi qualche domanda rapito dalla curiosità, ma lentamente, piano piano, finalmente iniziava a socchiudere gli occhi  languidamente abbandonandosi alle morbide e rassicuranti braccia di Morfeo!
Quando mi resi conto che il sonno stava per vincere le sue ultime resistenze, gli consigliai di continuare a tenere gli occhi chiusi se voleva sognare " L'Isola Esmeralda"...mentre lui  con un filo di voce mi diceva , gli diedi un  bacio e mi allontanai in punta di piedi dalla sua cameretta per non rompere l'incantesimo, la sua cameretta era ormai già piena di sogni magici dove gli abitanti dell'Isola Esmeralda facevano intorno a lui una gran festa e con lui si accingevano probabilmente a proseguire la favola nel fatato e bellissimo mondo dei sogni del mio piccolo A.!

Appena rientrai a casa, anche se più tardi del previsto....scrissi la favola in una mail per evitare di dimenticarla, io stessa mi resi conto che mi ero lasciata trasportare da quei momenti di magia e stupore che erano impressi negli occhi del mio nipotino....avevo già in mente l'immagine dell'Isola da abbinare, proprio quella che avevo promesso al bambino, indirizzai il tutto a mio fratello affinchè l'indomani potesse leggerla e commentarla con lui.
Iniziavo così:
"Ciao A., ti mando la storia dell'Isola Esmeralda, quella che ti ho raccontato ieri notte :
L'immagine raffigura realmente com'è l'Isola Esmeralda, come puoi vedere ci sono numerosi delfini che nuotano sott'acqua che si divertono e giocano con i bambini che abitano nell' isola, ogni tanto un delfino più spiritoso e impertinente degli altri prende in groppa un bambino e gli fa fare dei salti in aria , delle divertentissime capriole e insieme fanno qualche tuffo in acqua.
Nel fondo del mare ci sono tantissime conchiglie preziose e tante varietà di pesci tutti colorati e  abili nuotatori, sono tutti molto diversi tra loro, alcuni sono piccolissimi e altri grandissimi come tonni, squali e balene, sono tutti molto curiosi e si divertono a spostarsi da una parte all'altra del fondo sabbioso, morbido come un tappeto di velluto, spesso si lasciano guidare dalle correnti marine,  si spostano in  gruppo o da soli in cerca di cibo, nascondendosi tra le piante acquatiche , le roccie e le grotte marine e qualcuno si mimetizza tra le conchiglie, probabilmente ci sono anche antichi relitti di navi affondate e preziosi tesori di vecchi e maldestri pirati....

In superficie affiorano, di tanto in tanto anche le enormi tartarughe marine , sono grandi grandi, ma così grandi che qualche gabbiano ne approfitta furbescamente per fare una breve sosta per riposarsi sulla loro schiena dura e ruvida e asciugarsi le piume intrizzite dalla salsedine e dall'acqua.
In tutta l' isola cresce un verdissimo e fitto prato che ricorda appunto le sfumature delle preziose gemme di smeraldo, tanto che chi scoprì quella bellissima terra  pensò di chiamarla appunto  "L' Isola Esmeralda".
L' isola è un luogo molto felice dove vivono tanti bambini allegri che giocano insieme e si divertono senza mai litigare.... i più grandi aiutano i più piccoli e dividono con loro i propri giocattoli  con tutti, senza gelosie e antipatie di alcun genere,  altri si distinguono dal gruppo perchè hanno bellissime voci e sanno cantare simpatiche canzoncine, altri più birichini e più piccolini di età si divertono a fare allegri scherzetti ai più grandi, ma tutti, proprio tutti stanno insieme e si divertono un mondo, nessuno di loro si annoia e ha tempo per comportarsi male!

All' interno dell' isola è curioso vedere come crescono tanti alberi e cespugli, dove al posto delle mele o delle arance, spuntano morbide caramelle alla frutta e buonissimi cioccolatini....per fortuna quando finiscono non è mai un problema, perchè durante la notte ricrescono velocemente tante nuove e profumate gemme di caramelle e cioccolatini e  ogni mattina ci sono nuove e abbondanti scorte di dolci a volontà per tutti i bambini ; non passa un giorno che qualche bambino rimane senza dolcetti o non trova su quei magici alberi ogni tipo di dolcezza per il suo palato goloso!
L' Isola è veramente qualcosa d' incredibile e magico, anche la notte quando il sole va a riposare ed esce la luna elegantemente vestita nel suo fantastico abito d'argento e con il suo  ampio mantello  sapientemente puntellato di stelle luccicanti, saltano fuori dai cespugli e dai fiori tante farfalline , lucciole e coccinelle notturne e insieme alle  fatine e agli elfi del bosco tutti insieme, organizzano grandi e vivaci balli e canti in ringraziamento per il giorno appena trascorso.

Peccato che una vera strada asfaltata o un ponte di mattoni o di legno per arrivare in quell' isola non esiste nella realtà, l'unico modo per giungere in quel fantastico luogo è raggiungere al più presto il mondo dei sogni........ che esiste solo quando, sia i grandi che i piccini si addormentano e lasciano andare via e scivolare lontano nella notte e nel cielo blu, ogni pensiero o preoccupazione!
Così ogni sera, prima di addormentarci, piano piano, possiamo cominciare a vedere i colori del mare che circonda quella terra lontana, sentire le risate dei bambini che giocano, sentire il canto dei delfini, vedere le farfalline tutte colorate.....gustare i dolcetti...correre in quel prato verde smeraldo senza stancarci mai...

Capita però che se non ci addormentiamo non riusciamo a sognare e quindi non possiamo vedere e conoscere la favolosa Isola Esmeralda e le sue magnifiche creature!
Qualche volta, anche se ci addormentiamo capita che non riusciamo ad entrare nel mondo dei sogni fino a raggiungere l'Isola magica, solo col tempo si diventa grandi e buoni sognatori, ma ci vuole   soprattutto molta pazienza e tenacia, perciò ogni bambino fin da piccolo dovrebbe allenarsi e dormire bene e serenamente, solo così si può sperare da grandi di poter diventare degli ottimi sognatori, e realizzare tanti importanti progetti, diciamo che è come una sorta di "allenamento sportivo"!"
La mail concludeva così:
Dormi bene piccole caro A., mi raccomando.......Sogni d' oro tesoro mio.!!! Ti auguro di diventare un gran sognatore......ma vedo che già lo sei nel tuo piccolo!!!
Un abbraccio a mamma e papà per averti letto questa piccola favola inventata con te stanotte, sappi che anch'io mi sono divertita moltissimo nel raccontartela....
P.s.; Oggi A. ha sei anni, ha fatto la prima elementare, sono molto orgogliosa e affezionata a lui, è anche un ottimo scolaro, la sua pagella è stata una pioggia di soli 10...che emozione!
Ciao A. oggi ho sorriso ricordando quell'episodio affettuoso, mentre tentavo di conciliare il tuo sonno con quella storiellina, frugando tra la mia stroppicciata e pigra fantasia!"
*
E oggi..... aggiungo che quel post lo scrissi nel 2009.........è proprio vero che sono
sospesa nel tempo!!!
A. sta diventando un ometto, questo mese ha compiuto nove anni......è sempre ultra vivace e i suoi genitori ne sanno qualcosa, ma per me è ottimo esattamente così com'è!!!! A scuola è bravissimo e la sua pagella è tutt'oggi una pioggia di dieci....
A me dico grazie(scusate la poca modestia...), per non aver cancellato quel post, rimasto tutto questo tempo congelato insieme alle emozioni e al ricordo di quel giorno.
Stamattina quando l'ho ri-visto, bè ho pensato fosse giusto pubblicarlo , meglio tardi che mai, chissà se il mio ometto lo leggerà e gradirà!!!
Un abbraccio a tutti i genitori che hanno avuto il privilegio e la fortuna di essere diventati tali e un bacio grande e immenso come il mare a tutti i bambini, unica vera luce e salvezza del mondo!!!
*

sabato 19 marzo 2011

"Geolocalizzazione".

M'incuriosisce molto guardare i dati statistici che mi informano sul traffico e la provenienza dei visitatori all'interno del mio blog. Posso vedere l'andamento del mio blog e capire se è ancora sano, vivo o se ha bisogno di maggiori attenzioni e cure da parte mia, o se invece sta arrivando al suo esaurimento scorte di idee e se c'è un calo di energie o se invece urge una pausa di riflessione e di riposo o magari uno stop terapeutico!
Tutto ciò mi fa pensare, e molto. Soprattutto quando trovo numeri di lettori di vecchia data e altri nuovi, sempre più numerosi rispetto alle mie aspettative quando magari immagino o suppongo che tutto è fermo e privo d'interesse. La maggior parte dei lettori si trattiene e sfoglia più di una pagina, alcuni preferiscono andare a ritroso e leggere post che io stessa ne ho perso il ricordo e che , rileggendo a distanza di tempo, fanno affiorare e rievocano pure in me stessa le sensazioni di quel preciso periodo e situazioni che precedentemente hanno scatenato in me la voglia di imprimere tutto attraverso la tastiera come un atto di pura liberazione.
Poi c'è ci si affaccia in silenzio e non lascia traccia del suo passaggio, quasi avesse timore di disturbare o di fare rumore. C'è chi ritorna dopo tanto tempo, mosso forse solo dalla curiosità fine a se stessa e va via velocemente e distrattamente.
E poi c'è quel termine che ho riportato nel titolo del post "Geolocalizzazione", penso che una diavoleria più bella non potevano inventare...si legge il nome degli Stati e il nome delle città...trovo che è bellissimo questo dato, forse, anzi senza forse è il dato per me più importante. Quello che mi piace maggiormente è questa strana sensazione che mi fa sentire cittadina del mondo senza limiti territoriali e spaziali,  colore di pelle , razza, religione, educazione e cultura, ebbene si mi entusiasmo e mi emoziono tantissimo quando vedo bandierine diverse dal mio tricolore, provo con la fantasia e l'immaginazione a  viaggiare in altri Paesi lontani dal mio per guardare con altri occhi i vostri occhi lontani, mentalemente irraggiungili ma così tanto simili ai miei, perchè sanno abbracciare le emozioni e anche le fragilità comuni a tutti, sono occhi che hanno voglia di condividere e stringere allenaze di  semplici e spontanei pensieri e perchè no? Anche ideali e valori! 
Perciò mi sento di ringraziare e salutare con affetto chi mi legge da molto lontano come dalla Svizzera , dalla Scozia, dalla Germania, dal Belgio, dall'India, dal Brasile, dalla Cecoslovacchia e, dagli Stati Uniti(California) a cui dedico l'immagine di questo post! Non importa se non tutti trovano il tempo per scrivere qualcosa, qui il tempo ha tutto un altro ritmo e c'è sempre tempo per chi vuole condividere!
A tutti, veramente a tutti mando un grande abbraccio per l'affetto con cui mi seguite e mi tenete compagnia, creando e consolidando un legame virtuale importante, che aggiunge colore alla mia vita reale, ora come non mai che  in questo nostro Tempo si sta parlando tanto di UNIONE(D'Italia) ma che spesso evidenzia grandi contraddizioni e falsità, strereotipi di puro egoismo e ipocrisie dove le divisioni e le intolleranze sono ancora grandi voragini da colmare...
Se solo iniziassimo a cambiare noi stessi e di conseguenza la società in cui viviamo....
(Scusate se sembro un pò retorica...nessuno è perfetto!).

giovedì 17 marzo 2011

ItaliaCentoCinquanta!

 Abbiamo fatto l'Italia, si tratta adesso di fare gli italiani. 
(Massimo d'Azeglio)

sabato 12 marzo 2011

Misurare il Tempo...

SUL TEMPO

E un astronomo disse:

Maestro, parlaci del Tempo.

E lui rispose:
Vorreste misurare il tempo, l'incommensurabile e l'immenso.
Vorreste regolare il vostro comportamento e dirigere il corso del vostro spirito secondo le ore e le stagioni.
Del tempo vorreste fare un fiume per sostate presso la sua riva e guardarlo fluire.

Ma l'eterno che è in voi sa che la vita è senza tempo
E sa che l'oggi non è che il ricordo di ieri, e il domani il sogno di oggi.
E ciò che in voi è canto e contemplazione dimora quieto
Entro i confini di quel primo attimo in cui le stelle furono disseminate nello spazio.
Chi di voi non sente che la sua forza d'amore è sconfinata?
E chi non sente che questo autentico amore, benché sconfinato, è racchiuso nel centro del proprio essere,
E non passa da pensiero d'amore a pensiero d'amore, né da atto d'amore ad atto d'amore?
E non è forse il tempo, così come l'amore, indiviso e immoto?

Ma se col pensiero volete misurare il tempo in stagioni, fate che ogni stagione racchiuda tutte le altre,
E che il presente abbracci il passato con il ricordo, e il futuro con l'attesa.

Kahlil Gibran

martedì 1 marzo 2011

Ciao!

Mi concedo una pausa dal blog, spero breve....vedremo.....niente di grave, solo stanchezza...
A presto, e se vi va continuate a seguirmi, a salti spero di esserci, un abbraccio carissimo a tutti!!!

domenica 20 febbraio 2011

Per me ha già vinto, a prescindere!

Chiamami ancora amore
(Roberto Vecchioni)

E per la barca che è volata in cielo
che i bimbi ancora stavano a giocare
che gli avrei regalato il mare intero
pur di vedermeli arrivare

Per il poeta che non può cantare
per l’operaio che non ha più il suo lavoro
per chi ha vent’anni e se ne sta a morire
in un deserto come in un porcile
e per tutti i ragazzi e le ragazze
che difendono un libro, un libro vero
così belli a gridare nelle piazze
perché stanno uccidendo il pensiero

per il bastardo che sta sempre al sole
per il vigliacco che nasconde il cuore
per la nostra memoria gettata al vento
da questi signori del dolore

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire
perché la riempiremo noi da qui
di musica e di parole

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo

Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore

Perché le idee sono come farfalle
che non puoi togliergli le ali
perché le idee sono come le stelle
che non le spengono i temporali
perché le idee sono voci di madre
che credevano di avere perso
e sono come il sorriso di Dio
in questo sputo di universo

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Continua a scrivere la vita
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
che è così vera in ogni uomo

Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore

Che questa maledetta notte
dovrà pur finire
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo

Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Perché noi siamo amore

sabato 19 febbraio 2011

Esternare. Si, no...insomma!

Partendo da una parola che in questi giorni rimbalza nella mia testa tutta la settimana e cioè "ESTERNARE", stamattina mi sono svegliata alla solita/ora/sveglia degli altri giorni, quelli lavorativi...(mannaggia....)e mentre ero ancora dentro il letto con il lenzuolo e le coperte in subbuglio e con un lembo di lenzuolo intorno al collo(sintomo che  stanotte devo aver dormito in modo un pò agitato), come strascico dei pensieri probabilmente elaborati nel sonno, mi chiedevo quale poteva essere il sinonimo contrario della parola "esternare".
Dato che ancora non del tutto sveglia e con molti neuroni della materia grigia ancora addormentati, avanzo verso la cucina senza fare troppo rumore, decido almeno di gratificarmi con una ricca colazione e mentre gorgogliava e saliva il caffè, ho anche esagerato e messo dentro la macchina del pane gli ingredienti per fare il pane in casa, che magicamente impasta e lo cuoce, niente di meglio per iniziare la giornata in questo modo, lentamente e senza corse, in compagnia di antichi profumi che si espandono per la cucina e in tutta la casa.
Nel web leggo e trovo la prima parte della parola "esternare" e cioè Est, che dà come definizione: Oriente(e la fantasia comincia a volare!) e poi "estasi":  delirio, ebbrezza, rapimento, felicità, paradiso e ancora: entusiasmo, esaltazione, delizia, gusto, piacere, appagamento, beatitudine, gioia, pace, pienezza, serenità, soddisfazione, brodo di giuggiole, settimo cielo! 
Fino alla parola "estendere": accrescere, allargare, allungare, ampliare, aumentare, diffondere, espandere, propagare, arrivare, giungere, generalizzare, ingrandire, prolungare, spingere, sporgere, sviluppare, stendere, dilatare, distendere, applicare, provare,ecc. e ancora: distendersi, allargarsi, svilupparsi, diffondersi, propagarsi, divenire più ampio, farsi più ampio.
E poi di seguito "esteriore", "esteriorità": apparenza, aspetto, facciata, forma, immagine, scorza, sembianza, spoglia, superficie, vernice, vista, mantello. Vedi anche: aria, parvenza, esterno, maschera, somiglianza, abito, buccia, crosta, involucro, pelle, rivestimento, tegumento, veste, vestito, pellicola, presentazione, presenza, smalto , fino a..."esteriorizzare": e sinonimi: esternare, estrinsecare. Vedi anche: esprimere, manifestare Contrari: interiorizzare!!!
Tutta questa valanga di parole per arrivare al punto e cioè: scavare nella parola principale:
Esternare: Sinonimi: esprimere, esteriorizzare, estrinsecare, manifestare, professare, comunicare. Vedi anche: annunciare, dichiarare, dire, mostrare, palesare, proclamare, rivelare, svelare, affermare, sbandierare. Contrari: celare, nascondere.
Francamente io opto per il fronte e voto a favore del termine ESTERNARE, a costo anche di sbagliare e poi a testa bassa e con umiltà mista a sentimenti tipo Calimero, ammettere l'errore e mettermi in discussione se mi viene data la possibilità di farlo. 
Nella mia esperienza trovo sempre più spesso che si salva chi sa celare, nascondere, camuffare, perchè nasconde il famoso asso nella manica...cosa che per le persone impulsive, emotive , irruente, estroverse e un tantino troppo passionali, poco o per niente diplomatiche, non sempre sono in grado di coltivare. 
Incontro persone e anche bambini(nel mio lavoro spesso)che anche con tutta la buona volontà non si è in grado di capire e indovinare cosa tengono e trattengono dentro loro stessi, ma in questo caso è una strategia autoprotettiva, dove si finisce per sbattere come in un muro di gomma e dove bisogna usare sempre guanti di eccelsa robustezza  per non ferire la loro privacy e sensibilità!
Questo capita nei vari ambiti...sociali, familiari, sentimentali e via di seguito.
Allora: è meglio esternare o invece celare le proprie emozioni come il dolore/rabbia/senso di iquietudine o anche le emozioni più positive ed esaltanti come la gioia/felicità/entusiasmo?
Qualcuno più saggio direbbe, meglio la via di mezzo. E grazie...Altri direbbero in modo  sbrigativo: "dipende."..e allora aspetto di sapere i vostri pareri e dilatare il concetto e conoscere i vostri punti di vista o esperienza!

lunedì 14 febbraio 2011

La legge dell'Amore...

"L'amore guarda non con gli occhi ma con l'anima"
(W. Shakespeare)

sabato 12 febbraio 2011

Noia....pazienza? Zero!!!

Ci sono anche oggi con il tarlo della noia in testa...almeno qui posso liberare i pensieri e ripulirli, liberarli dalla ruggine che si chiama NOIA che avanza in maniera subdola e intacca energie, iniziative, entusiasmi, sorrisi, non ho pazienza nè pietà nei confronti della noia...ho solo voglia di sbarazzarmene il più in fretta possibile! Non ho neanche pazienza di aspettare che qualcuno passi da queste parti per dire la sua a riguardo, questo è un duello abbastanza tenace e duro tra me e la noia...(naturalmente scherzo...spero anzi che qualcuno si affacci da queste parti invece di darsela a gambe levate, ma qualcosa mi dice che la noia sta attaccando non solo me...), in alternativa, se vi và, potete anche stare comodi a gustarvi il duello, come se foste al cinema o a teatro ed esprimere dentro di voi cosa si prova nel ruolo di semplici e sempre graditi, spettatori e poi lo spettacolo è gratuito!!!
Dopo il post di ieri sento che l'unico antiruggine ideale per sconfiggere e "uccidere" la noia è quello di buttare giù quello che passa nella testa, scrivere quello che si affaccia tra le sensazioni e gli stati d'animo...e possibilmente colorare  tutti gli angoli bui che s'insinuano nella mente e nel cuore.
Non esistono armi  più efficaci quanto le parole del cuore che trovano la loro essenza nella luce e nei colori, materia indispensabile per ritrovare la giusta strada,  per esorcizzare la paura e riprendere il cammino , ritrovare la via i cui margini e i confini   vengono offuscati  da quella  insidiosa polvere grigia e nebulosa chiamata NOIA!
E dato che in questo momento voglio volermi un pò di bene in più...pubblico un gioco di colori nato grazie ad una tavoletta digitale collegata al mio PC, mi piace il senso di volume e spessore che trasmette questa immagine, forse perchè vagamente mi ricorda colori di terre lontane e tropicali vagamente esotiche dove il tempo sembra essersi fermato...scusate ma ogni tanto viaggio con la fantasia, tanto per cambiare... ma per me già va meglio!!! 
Il mio spettacolo virtuale per oggi è concluso, in fondo si è trattato solo di  un post liberatorio...
Buon divertimento a voi nei vostri teatri, in fondo siamo tutti inconsapevoli attori di questo magico e affascinante e talvolta complicato copione chiamato....Vita!!!

venerdì 11 febbraio 2011

Uccidere la noia!

 Ditemi un pò come si fa ad uccidere la noia e lo stress di una settimana densa di impegni e  seccature, piccole delusioni di vario tipo, tensioni lavorative ecc.ecc., quali armi sono più efficaci per sconfiggere tutto ciò?! Ci sto provando da un bel pò, pensa che ri-pensa, ma niente!!! Cerco alternative e tento di trovare l'ispirazione, la cerco (ma guarda un pò...), dentro un vasetto di morbida NUTELLA, irresistibile tentazione...ogni tanto apro il coperchio e ne pesco un altro pò con  un cucchiaino, delizia sublime, quella diabolica invenzione di cioccolata si scioglie in bocca che è una meraviglia! 
Il mio cane Dylan dorme vicino ai miei piedi,  improvvisamente il profumo stuzzica anche lui e lo sveglia, apre gli occhi e sbircia, anche lui sembra approvare la mia scelta, goloso come la sua proprietaria finisce per mettersi in piedi e con le zampe insiste e zampetta nervosamente sul mio avambraccio, fa sempre così per "dirmi" e chiedermi  qualcosa che gli piace e per assaggiarne un pochino anche lui!
Acc....al giorno che ho comprato questo vasetto di nutella...vi lascio ai vostri impegni e ai vostri pensieri, io cerco i miei e se possibile con idee nuove, chissà magari la nutella funziona e al diavolo la linea, ma chi sa resistere a questa bontà???!!! Io nooooo!!!!
Buon fine settimana a tutti e a chi passa da queste parti!
Bacioni!!!

domenica 6 febbraio 2011

"FAMMI UN RITRATTO DEL SOLE"

"Fammi un ritratto del sole
Così che io possa appenderlo in camera mia
E possa fingere di scaldarmi
Mentre gli altri lo chiamano " Giorno"!
Disegnami un pettirosso su un ramo
Così che io possa ascoltarlo  mentre dormo
E quando cesserà il campo nei campi
Anch'io deporrò la mia illusione.
Dimmi se è vero che fa caldo a mezzogiorno
Se sono i ranuncoli quelli che volano
O le farfalle quelle che fioriscono.
 Poi, manda via il gelo dai prati
E scaccia la ruggine dagli alberi
Dammi l'illusione che ruggine e gelo
Non debbano più tornare!"
(Emily Dickinson)

sabato 29 gennaio 2011

Casa dolce casa!

 Nella mia raccolta-immagini questa (autore Jacek Yerka) è  una di quelle che mi fanno impazzire! Una casa...la casa, come quella che si sognava da bambini, se ci penso mi viene da sorridere, di sicuro l'entusiasmo e la fantasia non mancava...nel mio immaginario non esisteva la "casa-castello-o-villa-da-super-ricchi", a pensarci bene, mi sembra di ricordare che nei miei giochi simbolici che condividevo con le altre bambine come me e con le amichette del vicinato, c'era una casa fuori dal comune e da ogni schema, senza asfalto nero intorno e senza muri freddi e asettici o mattonelline bianche in ceramica, insomma la mia idea di "casa" è sempre stata fuori dal "normale". Si finiva per progettare e costruire questa  casa con pezzi di cartone e scatoloni, tendine riciclate, avanzi e ritagli di stoffa casalinghi, vecchi cuscinetti delle bambole e quant'altro che servivano per arredare il nostro rifugio-casa, ma dovevo sempre chiedere  il permesso e in prestito(supplicante) dei vari oggetti, a mia madre...
Chi di noi non ha giocato nell'età infantile alla "costruzione" della propria casa?
Che bellezza!!!
Ora che lavoro con i bambini ritrovo quel sorriso dentro di me e mi rispecchio nelle loro sensazioni mentre propongo loro "disegnamo la casa" o costruiamo la tua casa dei sogni con quello che c'è nella palestra psicomotoria, rivedo una parte di me bambina "spensierata" mentre giocavo e allontanavo piccoli e impertinenti fantasmi, impalpabili o reali paure infantili o piccole ansie trasmesse(chissà perchè....) dal mondo degli adulti!
Nella "mia" casa potevo proteggermi da ciò che mi opprimeva e finalmente potevo liberare la fantasia e volare in alto senza paura di cadere e farmi male, trovavo i miei confini corporei e scoprivo  il mio spazio-tempo, riuscivo a catturare i miei colori-arcobaleno e  rendevo reali i miei suoni e musiche primordiali, esattamente come ora mentre guardo l'immagine del post e ne catturo la magia e la poesia, ora come allora sono ancora in grado di sentire il profumo di quel grano maturo che abbaglia la vista con il suo giallo-oro e il tempo diventa per incanto senza tempo...
Peccato che nella realtà sono ancora in cerca della "MIA" casa...non si finisce mai...e per voi com'era la vostra casa dei sogni ?

sabato 22 gennaio 2011

Vecchie e nuove ricette...

La scelta degli ingredienti in una ricetta, vecchia o nuova che sia, sono sempre di fondamentale importanza, così come lo sono le dosi, le quantità da misurare con misurini e bilancine, poi c'è la modalità per amalgamare il tutto senza fretta e ad arte, senza dimenticare di dare la precedenza ad alcuni per preparare la base e accogliere gli altri e rendere il tutto omogeneo e soffice al punto giusto e permettere un risultato finale degno di quel meticoloso lavoro.
Ogni ricetta ha i suoi segreti e ognuna richiede un impegno differente, persino la cottura non è mai uguale per tutte le ricette ma richiede un ingrediente che non è mai citato in nessun libro di arte culinaria, non è neanche in vendita in nessun negozio o ipermercato...si tratta dell'Esperienza...
L'immagine ha fatto affiorare  le parole che piano piano si sono interposte tra miei pensieri e i tasti  del pc, mentre decidevo quali scegliere e quali tralasciare per  questo post di fine settimana, quali argomenti per invitarvi nel mio salotto virtuale?
In fondo la ricetta è molto vecchia, anzi antica eppure è sempre attuale, nuova, moderna, potrebbe essere simile a quella di un antipasto stuzzicante e appetitoso che prepara ad un invitante pranzo, o magari un dolce morbido e friabile per accompagnare una pausa the o un secondo importante e sostanzioso per palati esigenti, ognuno può scegliere quello che gradisce maggiormente.
Ma in tutte le ricette l'Esperienza, senza eccedere con la quantità e aggiungendo quel pizzico di  magia e personalità genuinamente spontanea, indispensabile per ottenere un risultato degno di consensi e approvazioni, di gradimento e interesse da parte di chi decide di prendere parte a...
Certo ho giocato con le parole e gli ingredienti, ma per arrivare ad una ricetta che più di ogni altra mi sta a cuore, la Comunicazione!
Certo l'Esperienza aiuta ma non sempre sappiamo mettere in pratica quella che abbiamo a disposizione, tuttavia lentamente mi sto convincendo che non sempre ho sbagliato solo io nel mettere o togliere alcuni ingredienti nella mia Comunicazione con le persone(vicine, lontane, alcune irraggiungibili....), è bene cominciare  stimare maggiormante la propria comunicazione se si vuole che altri stiano ad ascoltare... sono sempre più convinta che ci vuole anche tanto calore e accoglienza su entrambi i fronti per far "crescere" e far lievitare la comunicazione fatta non solo di parole e frasi...
La Comunicazione è una pietanza da consumare in compagnia, a costo di trovare pareri, gusti differenti dal nostro che creano dissensi e che spesso permettono una crescita personale, oltre che di confronto!
E' molto bello sentire dentro questa consapevolezza che cresce e diventa dorata e soffice come un buonissimo Pan di Spagna, dimenticavo di dirvi che l'artista che ha realizzato l'immagine è spagnolo, purtroppo ho perso il suo link e non so dirvi il suo nome...chissà che non si faccia vivo lui!
Un abbraccio affettuosissimo a chi mi segue e a chi sfoglia il mio blog, anche senza lasciare un commento o una traccia del proprio passaggio!!!
P.s.: Sono in grado di dirvi il nome dell'Artista che ha realizzato questo bellissima opera, 
si chiama 
Fernando Vicente
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sabato 15 gennaio 2011

Parola d'ordine: riciclare!

Grande , anche se avrei voluto pubblicare in versione extra large l'immagine di questo post(ma non ci stava!), perchè come avviene in un'equazione  di matematica è altrettanto grande la mia voglia e la volontà di riciclare lo stress accumulato in questa ultima settimana lavorativa e non solo...
Succede e non ci si può sottrarre per quanto ci s'impegni! 
Mi sono scontrata mio malgrado contro muri di gomma in logiche non-logiche di vario tipo e oggi ho solo voglia di prendere il treno della fantasia e schizzare fuori dalla realtà, andare lontano lontano, il più lontano possibile da tutto e da molto altro che mi circonda perchè lo stress finisce per intossicare il cervello e pietrificare le cellule  del cuore e dell'anima, rende la pelle grigia e ne ostruisce anche i pori!
Perciò....ciuff-ciuff....pronti partenza: via! 
Si parte, anzi parto per questa corsa senza meta, senza biglietto e senza bagagli, la fermata sarà me stessa, niente di prestabilito per questo inevitabile tentativo di viaggio di fantasia, ho voglia di fare solo rumorosi e allegri, liberatori sbuffi carichi di fiori , frutti e colori al posto del piombo e delle tossine accumulate...si, si....tantissimi colori,  profumi rassicuranti e fragranze simili a quelli di gustosi dolci persi tra le pieghe dei miei ricordi d'infanzia ma custoditi nel tempo dei ricordi, dolci  che mi riportano a quelli sapientemente amalgamati con pasta di mandorle e fiori d'arancio, li  faceva la mia nonna materna, lei donna insostituibile nella mia vita di bambina prima e donna poi..., lei che per le feste e le ricorrenze importanti creava sempre qualcosa di speciale mentre rimanevo incantata a guardare le sue mani  forti e importanti  lavorare e unire con arte ogni cosa... mani segnate dalla fatica e dalla vita ,   sapeva amalgamare magicamente gli ingredienti inebriandomi le narici di essenze preziose e io fantasticavo  e immaginavo che fosse la mia fata uscita dai libri di favole per regalarmi gioia ed emozioni del cuore! 
Grande, grande grande è la necessità di nuovo ossigeno e aria pulita al posto di quella inquinata e viziata dal contesto sociale e se volete anche familiare che ci costringe e ci comprime nella realtà togliendoci il respiro!
Ma scusate devo salutarvi, il mio treno sta per partire.....buon viaggio di fantasia anche a voi tutti!!!

mercoledì 12 gennaio 2011

Ascoltare l'Eco...

Si è soliti dire Scrivere nero su bianco, ma io da un pò di tempo  penso che dovremo imparare  anche ad Ascoltare nero su bianco, perchè non sempre ascoltiamo in modo pulito le frequenze e le sintonie delle parole che ci giungono da più parti perchè siamo sommersi dalle nostre priorità e preoccuppazioni, il tempo che non basta mai e poi siamo sempre più stanchi e affaticati... sempre di più mi rendo conto di quanto è difficile e complicato il mondo della comunicazione anche a livello di semplici informazioni o più "semplicemente" Comunicare diventa un'impresa da pionieri utopistici!
Scrivere, Leggere, Parlare sono tutti pianeti di uno stesso Universo(permettetemi le maiuscole!!!) dove noi uomini/donne/bambini/vecchi, tutti esseri pensanti e ragionanti(con le dovute eccezzioni...), non siamo altro che  fragili e spesso deboli elementi di una lunga e preziosa catena di trasmissione, dove chi ha più facilità di parola e di espressione trova il pane per i suoi denti e maggiori privilegi sociali , per tutti gli altri si salvi chi può.
Tuttavia la Comunicazione tra le persone non sempre esce vittoriosa, anche e soprattutto quando il Parlare diventa più una sfida a duello che un confronto e un ascolto reciproco, dove quasi mai si ascolta(e non solo con le orecchie) e si tengono in considerazione le emozioni dell'altro/a e l'espressione verbale diventa solo un concerto di suoni più o meno modulati, talvolta urlati simili a scoppi di arma da fuoco o frustate in piena faccia.
Ci sono poi le Parole e le frasi pronunciate a metà, "per il tuo bene e non farti soffrire", sono  sempre pacate e silenziose, calibrate, censurate, nascoste e protette all'interno del proprio mondo interiore, dove nessuno o pochi privilegiati hanno accesso, è un  mondo rigorosamente chiuso in sè stesso, circondato da filo spinato, robusti muri e vecchi portoni che forse aspettano qualche robusta spallata di fiducia e amore per venire finalmente abbattuti e per vedere un pò di luce , respirare un'aria diversa e più leggera, più umana!
Scrivere come Leggere e Parlare implicano non solo doti intellettive e cognitive, sono convinta che bisogna saper giungere al cuore e all'anima delle persone, sia che si tratti di un adulto che di un bambino o un vecchio, di una persana "sana" o sofferente, bisogna poter suscitare un'emozione  vera e forte che scuote dentro e fuori per capire di aver "Scritto/Letto/Parlato " di qualcosa per cui valeva la pena spendere energie e tempo, bisogna imparare a leggere non solo con gli occhi perchè la visione spesso è sfuocata e risulta parziale...spesso si è miopi o peggio ancora si è di indole astigmatica....
Ma tutto questo mio scrivere(molto ma molto minuscolo) per dirvi che talvolta mi sento lievemente stanca di parlare e scrivere cose sicuramente già dette e scritte e... annoiare , in realtà volevo solo dirvi che in questo periodo mi piace maggiormente Ascoltare l'Eco che arriva dai vostri pensieri e dai vostri mondi virtuali , soprattutto quando non lascio un commento nei vostri post perchè mi sembra di impoverirne il contenuto,  perciò chiudo questo post continuando  ad ascoltare le sensazioni positive che  mi trasmettono  le vostre parole e che dolcemente mi accompagnano in questo cammino virtuale!
Un abbraccio affettuosissimo a TUTTI VOI che mi seguite con costanza e simpatia,
grazie grazie grazie!!!
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