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Mi avvicino ad un mondo "privilegiato", quello della tastiera che imprime e lascia una seppure futile traccia di me attraverso un pc con pensieri-concetti-sensazioni-emozioni. Nel mio caso c'è da chiedersi se è il tempo che ci cambia o....ma a quanto pare il tempo è "fermo" o almeno è sempre lo stesso, siamo noi che passiamo davanti a questa meravigliosa e sconcertante realtà, siamo noi che camminiamo attraverso il tempo, percorrendo un viaggio avventuroso e ancora siamo noi che decidiamo se cogliere i frutti che ci offre con generosità e ricambiare con gratitudine!
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domenica 5 luglio 2009

La rabbia


Prendo in prestito questa bellissima immagine dal blog amico "Clear nuance", dove più volte ho trasferito i miei stati d'animo e il mio personale atteggiamento nei confronti delle immagini che, di volta in volta, Ghost propone sapientemente.
Oggi prendo la decisione di scrivere da queste mie pagine rosa per sviscerare il mio percepire-sentire-provare-contenere-esternare il sentimento della rabbia, perchè ho sempre pensato che è giusto ascoltare anche questo sentimento senza trincerarsi dietro falsi atteggiamenti ma trovare il coraggio di ascoltarla per prenderne le distanze e darle la giusta collocazione per poter provare e gustare la gioia e la tenerezza dell'alternanza con gli altri stati d'animo positivi che popolano i vari attimi della vita, soprattutto quando si viene investiti e travolti in un certo senso, da parte di vicende esterne a te stesso.
Non so se mi seguirete, scrivo e vado di getto come è nel mio modo di essere nella realtà talvolta caotico, senza un apparente schema, senza pensare troppo con la testa bensì lasciandomi guidare dal cuore e dalle sensazioni, sì prendo le distanze dalla mia rabbia e di chi talvolta mi ha investito e travolta, nel lavoro e nei vari rapporti interpersonali e nei vari ambiti sociali capita un po' a tutti, vero?
Scrivo senza nessun rancore, totalmente libera da questo sentimento perchè non potrei diversamente scrivere le parole che leggerete, la mia è una modestissima analisi personale, è solo una pagina di diario mai scritto prima, c'è solo la voglia da parte mia di andare oltre e ritrovarmi , scrivo come per guardarmi allo specchio della mia anima e delle mie emozioni! Leggete tra le righe, ci sono io ma c'è anche fantasia per esorcizzare, la rabbia è forse il sentimento che più mi fa paura, non servono giudizi nei miei confronti, andate anche voi oltre, così come sto tentando io, penso che sarò lunga, forse pesante...come la rabbia, disgustosa e sgradevole, per niente romantica e sentimentalista!
Nell'immagine c'è un corpo di donna, ma la rabbia è donna o uomo? Maschio o femmina? Più uomo o più donna?
Nella rabbia trovo che coesistono entrambi in una lotta furiosa di alternanze e vortici , questa donna è nuda davanti alla rabbia, vittima o artefice? Chi sta peggio?: la vittima o l'artefice o forse non sono entrambe/i, tuttavia complici di questo sentimento distruttivo? M'interrogo. Scavo e guardo. Penso. Mi perdo nei pensieri ma sono dentro al mio stato d'animo.
Quasi sempre ci ritroviamo spogli e senza scudi per difenderci dalla rabbia, dove la canzone d'amore per la vita diviene solo un eco lontano e sordo, si percepisce solo un rumore stridulo che fa male e si perde nella notte del l' "Io" martoriato, la sua (la mia, la vostra, la nostra) pelle , guardo l'immagine, è chiusa e vestita di sole maglie di gelido, rugginoso e vecchio ferro, la gabbia del dolore stringe le membra che hanno assunto il colore grigio-blu simile a statue bellissime ma inanimate, il sangue è pietrificato nelle vene, la rabbia ha fermato e paralizzato tutto, i muscoli sono solo superfici marmoree, i tendini urlano come corde di violino nelle viscere e chiedono libertà.
Quella donna tenta di difendersi e cerca uno scudo con le mani, tenta di coprire e nascondere la sua nudità fatta di fragilità/incapacità di difendersi e contrastare la rabbia che avanza inesorabile che come una valanga schiaccia e comprime tutto, le braccia si chiudono in cerca di un abbraccio di salvezza che pero' abortisce sul ventre, si odono le urla mute di disperazione per l'incapacità di liberarsi da quel tormento.
Tenta di volare ma il suo volo è quello di una farfalla ferita che si perde in un'esplosione di miliardi di frammenti umani in un cielo cupo e nebuloso dove gli orizzonti e i confini sono sconosciuti e si confondono con la sua anima stanca di lottare e reagire, mentre il mare del suo "io" sta a guardare impassibile e io come la donna dell'immagine, continuo a vagare nella ricerca di uno spiraglio per riposare nel silenzio del dolore stratificato, lentamente avanza e si fa spazio un varco che si apre tra le maglie dell'anima-galera, un flusso di luce cerca e fruga nel suo grido di rabbia ma si spegne e muore dentro, ancora giace nel fondo incapace di risalire, non riesce e non trova la sua voce, una bocca squarcia le viscere , infine si apre dallo stomaco e si libera un urlo straziante e primordiale, muto, traparente e invisibile come come preziosi cristalli con nessuna consistenza se non quella del vuoto circostante .
La rabbia , la mia è qui davanti a me, la guardo dritta negli occhi, repressa e ancora muta, tuttavia mi tiene compagnia, mi accompagna, gli occhi sono solo un antico ricordo divenuto cieco per la stanchezza e la sofferenza, non vogliono vedere la realtà che ha generato la rabbia perchè farebbe ancora più male, la bocca è serrata e chiusa, solo le orecchie forse sono ancora in grado di percepire qualcosa, ma ancora il conflitto scuote le viscere e un vento che proviene da altre galassie agita e scombussola.
Tento di riportarmi e avvicinarmi al mio grido, cerco la mia voce, ancora una volta la mia utopia si fa strada verso un vivere dove tutto dovrebbe essere un tendere ad una danza di armonia per rinascere ancora un volta, perchè non amo la rabbia che mi costringe a non respirare piegata in me stessa.
Ma quando tutto sembra irrecuperabile qualcosa succede, mi sveglio in un mattino nuovo che mi fa vedere che lentamente il temporale comincia a placarsi dentro me, piano piano perpepisco un flebile flusso d'amore che mi chiama, perchè è questo il senso del vivere e combattere, lentamente il mio cuore riprende i suoi battiti, il sangue pulsa debolmente dentro le vene, si voglio uscire da questa gabbia-galera di questo sentimento che mi rende indifesa e prigioniera, voglio spezzare queste catene-maglie d'acciaio, nonostante l'apparenza svela di me il contrario, chissà in nome di quale preconcetto destino, una lacrima chiede con prepotenza di scavalcare la barriera dell'anima ferita, spinge con forza contro le pareti per scendere e bagnare le guance ed il cuore ferito, ma c'è dentro me ancora qualche distesa di deserto, perchè le ferite solo il tempo può guarirle e purificarle .
Oggi è un nuovo giorno e non farò niente, ascolterò solo la musica che questo nuovo giorno vorrà trasmettermi, mentre si fa strada la voglia di riprendere ad amare di più anche me stessa , ogni giorno in modo più forte e consapevole, per trovare il mio giardino e sostare in distese di un bel verde accecante, sognare una realtà più vera e dolce, più giusta, fatta di cose semplici apparentemente infantili dove ricerco la pace, solo questo ricerco per me e per tutti, ma soprattutto per chi sa riconoscerne l'importanza, mentre brandelli di pelle riprendono le sembianze umane perchè sto soffrendo inutilmente...perchè non sono prigioniera di mondo fatto di soli sogni!
Un abbraccio a chiunque soffre ingiustamente e un incoraggiamento per trovare la voce e far parlare la verità, affrontando con forza e coraggio le conseguenze per mettersi e metterci in discussione, a costo di romperci in mille pezzi e ritrovare di sè i cocci migliori per un vivere vero!
Miriam


22 commenti:

avalon1973 ha detto...

La RABBIA...
è l'anello mancante tra l'uomo e il suo ricordo ancestrale di animale; Non c'è ragione, argomentazione che possa frenarla; quando quella sensazione strana attanaglia il nostro stomaco è l'inizio della fine, la ragione si nasconde, il nostro carattere mite si eclissa ed inizia la crisi; quanto ci sentiamo bene dopo...

darksecretinside ha detto...

La rabbia...
la rabbia è una dei miei inquilini più presenti in me...
E' quell'entità che non esce mai...neanche la domenica che ha il giorno libero e potrebbe svagarsi lontano da qui...

Io parlo spesso con lei...ed insieme ci siamo accorte che possiamo miscelarci e creare un'altra entità...
"la grinta"
Questa è necessaria, quindi la teniamo chiusa sotto chiave...è quell'entità alla quale non permettiamo di avere nessun giorno libero...mentre ogni tanto sgattaiola fuori dalle feritoie della sua stanza,dopo essersi fatta piccola piccola....
E' importante la signora rabbia...
E' necessaria...
E' carattere...
E' personalità...
E' anche forza,reagire,rispettarsi,avere ideali,riconoscere d'istinto il bene ed il male, il giusto e sbagliato....

Guai senza....potrebbe essere assuefazione e rassegnazione la sua assenza...

La signora rabbia, convivendoci dalla nascita, mi ha insegnato molto e mi ha anche confidato,conoscendola a fondo, che è molto più innoqua (se saputa gestire con equilibrio) di quello che si dice in giro di lei...

Un abbraccio.

Miriam ha detto...

@avalon1973
In riferimento al tuo concetto mi verrebbe da dire che la rabbia è piuttosto l'anello che CHE UNISCE(altro che mancante....)l'uomo al ricordo ancestrale di animale! Dici bene che non c'è ragione(prevale l'animale sull'umano)nè argomentazioni che possono frenarla, lo stomaco si attorciglia, 2él'inizio della fine" la ragione si nascone (l'animale vive al posto dell'uomo), mentre penso che raramente chi è mite riesce a far esplodere la rabbia, bensì è portato a repprimerla e soffrire due volte tanto!
Se poi siamo vittime e bersaglio della rabbia altrui, quasi mai "dopo" stiamo così bene ma se è la rabbia a impadronirsi di noi si riesce a stare bene solo se si chiarisce con se stessi il senso di quella rabbia e si individua la causa che l'ha generata, risolvendo con umiltà le eventuali conseguenze devastanti della rabbia indirizzata verso altre persone, quasi sempre non responsabili di quel sentimento animale.
Ciao e a presto!

Miriam ha detto...

@dark....
Mi dispiace che questo sentimento abiti così spesso dentro te! Scherzi a parte, ammesso che davanti al discorso rabbia si possa scherzare o ironizzare, capitano periodi dove molte cose e situazioni generano un senso non positivo e alimentano anche la rabbia...e si avrebbe voglia di scappare e allontanarsi anni luce da quell'odioso stato d'animo o quanto meno si avrebbe voglia di trasformare tutta quella energia non positiva in energia puramente positiva per generare situazioni nuove e alternative.
Anch'io mi sono ritrovata ad interrogare la mia rabbia e a chiederle di darmi alcune risposte, ma haimè... spesso tace!
La grinta di cui parli potrei associarla alla capacità(ma è qualcosa di molto difficile ma non impossibile da attuare)di RICICLARE LE SCORIE, ovvero tutti i cataboliti che hanno generato la rabbia.
In questo senso sono pienamente d'accordo con te e solo in quest'ottica la rabbia può diventare un motore per portare avanti un discorso dove emergono le potenzialità di un carattere forte, indice di chiara e consapevole personalità!
La stessa rabbia diventa ribellione per reagire e non farsi schiacciare, RISPETTARE,portare avanti i propri ideali, aumentare la capacità di discernere il bene dal male, giusto e sbagliato, farsi ascoltare.
Hai pienamente ragione cara dark, i bambini arrabbiati nella vita adulta hanno imparato a tirare fuori le unghie per difendersi, talvolta sono impulsivi per autodifesa, diffidenti, però è bene anche ricordare a questi adulti ex bambini che la dolcezza e l'amore aiuta a placare più velocemente la rabbia e se posso a tal riguardo ti mando l'abbraccio più dolce e affettuoso che ho!

darksecretinside ha detto...

Sono daccordo su tutto!
Anche sulla dolcezza....bè...quella è difficile scorgerla sempre...
Soprattutto quando si è sempre investiti da responsabilità, doveri,pensieri di vita quotidiana...
Ma prendo tutti gli abbracci che mi invii al volo e li porto con me...anche adesso...tra cielo e stelle, mentre il caldo della mia terra fa di tutto per rubarmi il sonno ed il riposo.
Notte tesoro, un bacio grande!

Marcus ha detto...

Odio la rabbia! E' forse il sentimento che più di tutti mi fa sentire a disagio: ne ho paura e cerco di allontanarlo perennemente da me. La rabbia non ti fa stare all'erta, la rabbia ti confonde, ti annebbia, ti prende in giro, ti fa perdere. E io non voglio perdermi mai.
La rabbia ti annienta a lungo andare, ti fa sentire la necessità di avere degli sfoghi, ti impone di averne. E così i piccoli uomini trovano anche la loro bella giustificazione all'autodistruzione. La rabbia ti suggerisce vie di fuga ignobili e riesce a fregarti quasi sempre: perchè tanto in quei momenti non ci sei con la testa...
Hai ragione, cara Miriam: solo l'amore può essere l'antagonista, il mediatore, il vero argine allo straripante potere della rabbia. Ma l'amore non lo puoi inventare così su due piedi: o ce l'hai dentro o non ti inventi niente!

Scusami, stavolta ho scritto davvero di getto anch'io... Però il tuo post può servire davvero ad aprire i cuori di molte persone... senza freni.

Miriam ha detto...

@dark...
Non posso certo contraddirti quando dici che è difficile scorgere la dolcezza, sempre e in ogni caso, tuttavia mi rendo conto che(e parlo di me in prima persona) mettiamo in atto più di una volta, barriere e scudi anti-delusione davanti un po' a tutto quello che ci circonda! E magari quando proprio dobbiamo tirare su le barricate per proteggerci siamo disarmate e in balìa del disastro. Certo che non ci si può mai rilassare un attimo, anzi meglio tenere gli occhi e la mente ben aperta e connessa.
I condizionamenti esterni non aiutano a far sì che il tutto sia più semplice e vivibile, siamo sottoposti a continue rivalità e competizioni e io per carattere scelgo di andare contro la corrente, con tutte le conseguenze che ne derivano.
Caldo da te? Qui tra clima e incendi, non ne parliamo....spero che i miei abbracci ti portino un po' di brezza marina!
A presto...bacioni carissimi!

Miriam ha detto...

@Marcus
Ciao, tre millimetri fa ero nel tuo blog per leggere il tuo ultimo post, interessante e ricco di spunti ma veniamo ai tuoi problemi legati alla connessione. Boh, non ci capisco grancchè...di sicuro ho trovato un tuo commento che stava riposando nella bacheca dei commenti da moderare, in realtà non è mai entrato nella casella di posta elettronica, l'ho pubblicato e ti ho risposto(si trova in "Pensieri"), mi spiace per la mail, non è mai arrivata, strano davvero, mah!Il tuo ultimo commento è arrivato ed è andato di sua iniziativa a riposare nella bacheca, che ci sia più fresco e lì stanno meglio? Boh e ri-boh!
E dagli..."odio"...di nuovo, quella parola...scherzi a parte stavolta te la concedo.La rabbia è il sentimento più odioso che ci sia dopo l'invidia!
"Disagio/Paura/All'erta/Confusione/Annebbiamento/Presa in giro/Perdizione" si ma la sensazione che racchiude più di tutte la rabbia e la mescola in intruglio emozionale orribile è la sensazione di "PERDERSI" persino a se stessi, quasi un processo di sdoppiamento tra la razionalità e la spiritualità, si rischia di diventare dei mostri inumani, qualcuno arriva anche a uccidere. Ci sono tanti modi di uccidere, talvolta le parole e le urla uccidono più della lama affilata di un Serrial Killer.Certe parole sono lamette che recidono i sentimenti e la stima, dopo ricucire è sempre molto difficile, quelle cicatrici restano indelebili nella mente e nell'animo di chi è stato ferito, solo il passare del tempo può alleviare quel dolore.Tuttavia è sempre meglio che quella rabbia non marcisca dentro le persone, possono solo generare terribili e devastanti cancrene e l'antagonista che salva, cioè l'amore spesso diventa per alcuni solo follia e cose per bambini, da guardare con sospetto e scherno, con disgusto e aria di sufficenza, da tenere alla larga dalla propria "bella vita" . Mi chiedo se mai hanno provato la sensazione di "amore" dentro loro stessi, dal momento che la ripudiano e non la vogliono avere tra i piedi.
La rabbia repressa equivale a rendere le persone nient'altro che le vittime del loro stesso carnefice.
Stiamo perciò tutti svegli e vigili sulla nostra rabbia e su quella del nostro amato prossimo, non si sa mai!
Ciao e fammi sapere se ora il tuo pc ha smesso di arrabbiarsi contro il mio blog, ma anche loro possono provare rabbia? Boh!

Trilly ha detto...

La rabbia io credo sia una forma di dolore acuto...è come l'urlo che il dolore genera amaro, acre, acido, irritante e invadente...sembrano fiamme...e quando invade chi non conosce cattiveria diviene un inferno...ci si sbatte e ribatte specie quando si è dato modo ad altri di essere maltrattati e quando avendo maltrattato per difesa e per dolore poi ci si pente, ma senza soluzione...anche se chi lo sa... la rabbia è veleno e serve l'antidoto alrimenti non passa l'effetto...:*

Miriam ha detto...

@Trilly
Hai ragione la rabbia è anche tutto quello che dici tu e di più!
A volte pensiamo di difenderci dalla rabbia altrui generando in noi altre ondate di rabbia....haimè che catastrofe, una vera distruzione per tutti!
Solo l'esperienza, il tempo e oserei dire l'Intelligenza Emotiva ci possono suggerire l'ANTITODO migliore, un po' come quando si è morsi da un serpente velenoso e devi fare l'antidoto a quel veneno...ecco, l'antitodo alla rabbia resta l'amore, prima di tutto verso se stessi e di conseguenza verso l'altro.
Quasi sempre funziona e genera un nuovo rispetto verso chi prima è stato bersaglio della rabbia e forse tutto diventa più vivibile!
Un abbraccio contro la rabbia? Eccolo!

Trilly ha detto...

Grazie dell'abbraccio! :) lo dico sempre io...quello che tu chiami intelligenza emotiva io la chiamo intelligenza del cuore...il fatto è che succede che la fai così tanto brutta la parte che poi l'altro se ne frega, specie quando alla fine non sei niente e nessuno per lui, alla fine solo un'estranea, ma non lo era lui per te...e ti logori secoli a pensare che vorresti tanto tornare indietro e non aver provato quella rabbia che ne ha generata tanta altra e indifferenza anche terribile quella...e passa il tempo e non ti perdoni di non essere mai stata te stessa con quella persona e poi sempre per colpa di altri, di eventi, della rabbia e se poi hai il carattere che c'ho io...non ti passa la rabbia e vorresti che questo chiodo ti abbandonasse...e a volte punge meno...mentre altre si conficca infondo al cervello...e non se ne va il dolore! :*

Cinzia ha detto...

La rabbia nn è facile da scacciare via, ma bisogna provarci...anche se nn è facile...
Baciotti
Cinzia

Miriam ha detto...

@Trilly
Logorarsi non serve cara Manu...nè a te nè tantomeno a chi dovrebbe capire qualcosa di più!!!Tutto passa, eccome se passa! E dopo ti sembrerà tutto così strano e lontano e ti chiederai se davvero ne valeva la pena logorarsi tanto!
Un caro abbraccio come sempre!!!!

Miriam ha detto...

@Cinzia
Certo che non è facile oserei dire quasi impossibile davanti a certe offese e umiliazioni! Talvlta si lascia perdere per "amor di pace" ma spesso è un errore...e le situazioni si ripetono all'infinito....
Un grandissimo abbraccio anche a te!!!

Trilly ha detto...

:*

Miriam ha detto...

@Trilly
:)

elena fiore ha detto...

Io sono minuta e piccina.
E anche le mie braccine sono piccine.
Ma all'occorrenza sanno fare abbracci grandi.
E se lo vuoi, ne ho uno sincero e sentito per te.

Abbraccione. one. one.

elena

Miriam ha detto...

@elena fiore
Ciao cara "minuta e piccina", non immagini quanto mi fa felice questo tuo commento, esiste per caso una telepatia virtuale? Sono da stamattina che ti nomino...e ti penso! E stasera mi fai la sorpresa con questo tuo bellissimo e tenerissimo commento...sai t'immagino mentre prima di scrivermi pensi "Adesso a questa benedetta ragazza,cioè io,(evvabè l'età non conta...conta quello che si sente nel cuore!) le dò una tiratina d'orecchie e le mando un abbraccio stile "elenafiore"!
Siiiii, che lo voglio il tuo abbraccio sincero e sentito, mi piacciono le braccine che sanno raggiungere le persone e fanno nascere un bel sorriso!!
Un abbraccio GRANDE GRANDE anche da parte mia(anch'io sono piccolina, ma amo i grandi abbracci!!!!)

andrea ha detto...

di solito mi arrabbio quando mi arrabbio,poiche' la rabbia mi fa arrabbiare e tendo a vederla come un fatto negativo,sia quando la subisco che quando la esercito...di solito e' il primo istinto, poi la prendo come un esercizio,come una possibilita' di capire meglio qualcosa di me e di effettuare un passo in avanti nella mia ricerca......ci sono vari modi per sfruttare la rabbia,uno e' quello di ricordarsi che ognuno di noi e' un essere spirituale che si trova ad un certo punto,che noi non conosciamo, del suo viaggio, della sua crescita,della sua evoluzione...il secondo vantaggio e' che e' un input per riprendere la consapevolezza del mio essere nel preciso istante in cui mi trovo, senza passato senza futuro,questo mi porta di solito in uno stato di benessere incredibile, che si accentua poiche' e' susseguente al momento di rabbia, finendo poi con ringraziarla, e' un po' come dire: grazie al dolore, poiche' mi fa conoscere la sensazione inpagabile del sollievo...una mia grande soddisfazione e' quando riesco a calmare qUALCUNO QUANDO E' ARRABBIATO, o indisposto, nel mio lavoro mi capita spesso, di solito si instaura poi un feeling incredibile.....poi c'e' chi e' arrabbiato a tal punto che proprio non ci puoi fare niente, a quel punto lasciamolo andare, trovera' da qualche altra parte pane per i suoi denti,poi ci sono le rabbie assopite che ti tornano fuori all'improvviso, dopo tanto tempo,erano li addormentate, e te ne eri dimenticato!!!cavolo quel rancore non l'avevi risolto, c'era ancora da mettere qualcosa a posto!!
si e' vero per me c'e' un'aria peperina, e la cosa mi eccita in senso lato(si dice cosi')?
ciao

Miriam ha detto...

@andrea
L'unica sensazione piacevole dopo una situazione che ha scatenato e generato la rabbia la provo ed ha senso dopo aver chiarito l'origine e le proprie responsabilità, condizione che può avvenire solo da un confronto franco e leale, senza falsità e ipocrisie di vario genere, in pieno rispetto reciproco. Purtroppo non è sempre così scontato.
Hai ragione quando dici che la rabbia può essere un imput...un esercizio, una possibilità per capirsi meglio e fare un'attenta valutazione e ricerca interiore. Nel lavoro? Una volta ho tentato di calmare una collega in piena crisi, la sua reazione? Mi ha detto di stare zitta, stavo solo facendo del "buonismo" e la irritavo ancora di più, allora che fare? Niente, proprio niente! Poveri noi, altro che spiritualità, si finisce per diventare solo animali.
Per fortuna la rabbia divampa come un terribile fuoco e poi si spegne, l'unico problema è che lascia intorno a sè cenere e uno scenario di morte, difficile da cancellare.
Ciao, buona serata.

Fata Bislacca ha detto...

Cara Miriam... Secondo me nel tuo profilo hai barato con l'età..
D'altronde una vera signora....
Scherzo ovvio. Questa mattina non sono in vena di grandi "discussioni" anche se ho letto il tuo post diverse volte negli ultimi giorni non trovo nulla da aggiungere. O forse non è la rabbia a predominare e quindi non sono "in sintonia"... O forse ho troppo da fare... Non so e non importa, ma non per questo io non ti penso e leggo sempre con grande interesse le tue riflessioni!
Ti abbraccio forte forte, Cathy
p.s. passa un sereno fine settimana se puoi!

Miriam ha detto...

@Fata Bislacca
Benritrovata cara fata, il mio profilo? Ma cos'ho scritto nel mio profilo? Ah, la memoria vacilla con la vecchiaia...intanto me la rido e ti leggo canticchiando con ironia una vecchia canzone di Loredana Bertè che diceva "Non sono una signora....", mmmh, vediamo un po', quando sono nata? Di sicuro sono nata d'estate, faceva molto caldo e dentro la pancia di mia mamma ci stavo troppo stretta, così ho deciso di affacciarmi alla vita un mese prima rispetto al tempo prestabilito e guarda come sono stata ricompensata... mi hanno messo di nuovo al calduccio dentro un'asettica incubatrice, tanto valeva....
In effetti spesso dimentico o diciamo che non penso troppo ai miei dati anagrafici, a forza di lavorare con i bambini sono rimasta anch'io un po' come loro, non m'importa festeggiare il mio compleanno, confesso che dimentico totalmente tutte le date di compleanno(e che magre figure...), però mi piace prendere parte alle feste dei compleanni di chi ama festeggiarli. Oddio, tra non molto sarò più vecchia...
Sono ben felice di leggere che NON SEI IN SINTONIA col mio stato d'animo, leggerti mi fa stare bene, mi fai ritrovare la voglia di andare oltre e mi fai desiderare sentimenti positivi da abbracciare e tenere stretti stretti a me! Le tue creaturine multicolori sno un'ondata di allegria e rispecchiano il tuo carattere e la tua filosofia di vita, guardare avanti e tendere una mano anche se virtuale, ma sincera e calda!
Passa anche tu un buon fine settimana!!!
Smackkkk!!!!dalla Signora Miriam...che ridere, io una signora!

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