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Mi avvicino ad un mondo "privilegiato", quello della tastiera che imprime e lascia una seppure futile traccia di me attraverso un pc con pensieri-concetti-sensazioni-emozioni. Nel mio caso c'è da chiedersi se è il tempo che ci cambia o....ma a quanto pare il tempo è "fermo" o almeno è sempre lo stesso, siamo noi che passiamo davanti a questa meravigliosa e sconcertante realtà, siamo noi che camminiamo attraverso il tempo, percorrendo un viaggio avventuroso e ancora siamo noi che decidiamo se cogliere i frutti che ci offre con generosità e ricambiare con gratitudine!
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mercoledì 14 gennaio 2009

I contenitori...

Una ragazza tiene tra le mani un contenitore di vetro, con una mano si assicura che il coperchio sia ben chiuso, non capita tutti i giorni di riuscire a catturare una, due, tre, quattro farfalline e metterle dentro un bel contenitore, si proprio bello, di vetro trasparente, così si possono ammirare ogni volta che lo si desidera!
Ma cosa sto dicendo? Possono mai vivere o sopravvivere quelle povere e sfortunate farfalline dentro un contenitore, bello quanto vuoi ma pur sempre un contenitore, che ben presto sarà privo di ossigeno?
La ragazza guarda dentro il barattolo e con orgoglio pensa:-" Sono proprio fortunata, non tutti riescono a catturare e mettere dentro un barattolo tante farfalline così belle e colorate, tutte insieme!" e nel frattempo, con l'illusione di persuadere la ragazza a restituire loro la legittima libertà, hanno iniziato a svolazzare impaurite e confuse più che mai, sbattendo le ali sulle fredde pareti di vetro, liberando una lieve e impalpabile polverina dorata dalle tenui sfumature rosee che ricordano vagamente i colori dell'aurora.
Nel mio immaginario le farfalle rappresentano le emozioni, giocando con l'immagine e la storiella, mi sono presa la libertà di usare il tutto come metafora...
Spesso senza rendercene conto, ma parlo soprattutto per me, quando si parla di emozioni, tentiamo di arrampicarci e sfuggire, cerchiamo scappattoie di vario tipo, come quella di usare o sfruttare pensieri e nozioni di altri personaggi che ci danno l'impressione di essere più saggi e colti di noi, ottenendo spesso risultati fallaci e contradditori!
Diventa un modo, a volte inconscio, per rimandare nel tempo l'apertura di quel coperchio, ci chiudiamo nel contenitore insieme alle nostre emozioni evitando di esporci in prima persona pur di non rivelare qualcosa di noi, che gelosamente teniamo imprigionato nel nostro animo.
A costo di sembrare banale e infantile, le mie emozioni nascono dalla pancia, pare che sia la stessa sensazione per la maggior parte del genere femminile, mah! Mistero...
Ho quasi la sensazione di averle sempre dentro di me, nel famoso contenitore e quando riesco a liberarle danzano davanti ai miei occhi incredule, libere e felici di riprendere a vivere con me, insieme con me.
Ogni volta sembra che vogliano ricordarmi che anch'io sono stata (gioco di fantasia), una di loro, mentre nell'attesa impaziente di conoscere la luce del mondo dormivo nel grembo di mia madre.
Le mie care farfalline, mi stimolano con la loro presenza a non abbandonare o rinnegare mai i sogni e lo stupore, perchè sono loro che permettono alle emozioni di nascere e manifestarsi, di concretizzarsi quando incontro il sorriso e lo sguardo di un bambino, di sentire il senso dell'Infinito quando incontro la meraviglia del Creato, di amare e percepire la tenerezza anche solo attraverso un abbraccio, di gioire per le cose più semplici e colorare le mie giornate come un immenso arcobaleno e volare come fossi davvero una farfallina!
A tutti, con affetto un grande abbraccio...
A Ghost il mio grazie!

4 commenti:

ilgiani ha detto...

Eccomi qua Miriam!
Grazie per avermi segnalato questo tuo blog e complimenti per come é gestito.
Notevole la metafora delle farfalle in questo post... e davvero toccante tutto l´articolo.
Ti ho giá aggiunta nei links del sito zetetesFORMAZIONE.
Sono contento di sapere che leggi i miei articoli e sappi che faró lo stesso con i tuoi.
Leggiamoci allora e... abbi gioia!
Giannicola De Antoniis

Miriam ha detto...

Benvenuto Giannicola nella mia isola felice...finora sei il primo visitatore "sconosciuto" e questo mi lusinga un po'!
A dire il vero pensavo che tutto questo rosa ti avrebbe fatto venire la nausea e avresti lasciato perdere, ma se deciderai di seguire il mio piccolo cammino da blogger, ti renderai conto che anch'io sono come suggerisce divinamente Pirandello: "Ciascuno di noi-vede-si crede "uno" ma non è vero: è tanti signore, tanti secondo tutte le possibilità d'essere che sono in noi; "uno" con questo, "uno" con quello-diversissimi! E con l'illusione d'esser sempre "uno per tutti" e sempre "quest'uno" che ci crediamo in ogni atto! Non è vero!" che non vuol dire essere una come "canna sbattuta dal vento", il senso è molto più profondo...
Io stessa mi chiedo più volte chi sono, soprattutto quando scrivo perchè non mi ri-conosco(scherzo della mente).
Sono sicura che ci leggeremo ancora, grazie per avermi inserita nei links del tuo sito, sono in debito con te!
L'augurio "abbi gioia" è fantastico...
Un abbraccio
Miriam

stella ha detto...

rieccomi qua a curiosare nel tuo mondo!
nelle nostre quotidiane chicchiere non abbiamo mai affrontato l'argomento e non so quanto possa esserti utile saperlo ma vorrei dirtelo ugualmente.
forse perchè donna o forse perchè molto emotiva,le farfalle rappresentano per me le emozioni da sempre.
qualsiasi emozione nasce nello stomaco come un volo di farfalle,a volte lievi e delicate svolazzano per poi posarsi di nuovo;a volte volano confuse sbattendo le ali dappertutto e il loro confuso svolazzare va all'unisono con il battito impazzito del mio cuore.
è vero anche per me che le emozioni nascono nella pancia per poi andare a trovare una casa altrove. certamente non nascono nel cervello ma a volte è lì che trovano asilo,quando sono troppo confuse,troppo forti,hanno bisogno di una spiegazione che può anche essere che non c'è spiegazione....
ancora grazie per i tuoi spunti e per aver scelto di mostrare quella parte di te che da adulti,spesso,nascondiamo al mondo.
tanti baci farfallina

Miriam ha detto...

Benvenuta cara Stellina...
Brava, sei riuscita a rompere il ghiaccio, ti stavo aspettando! Ti ringrazio per l'intervento, perchè dall'unione di più pensieri si ha la possibilità di riflettere e rispecchiarsi, confrontarsi e analizzarsi, e sorridere un po'.
Hai ragione quando dici che le Emozioni, una volta nate, volano libere per andare in cerca ognuna della loro "casa"! Chi può decidere razionalmente dove far abitare le proprie emozioni?
Alcune, come dici tu, quando sono troppo confuse, si annidano nel cervello ma c'è il rischio che se le teniamo rinchiuse per troppo tempo nel tentativo di razionalizzare la magia che le nutre, rischiano di soccombere...Siamo portati a pensare che la vita "non ci dà" emozioni, quando forse siamo noi stessi che col nostro lavorio mentale soffochiamo la sensibilità che ci porta alla percezione di quel magico volo di farfalle! C'è da chiedersi "Ha senso arrovellarsi nel tentativo maldestro di trovare una spiegazione logica riguardo a questa o a quella Emozione?" Sta poi al singolo decidere quale "casa" offrire alle proprie Emozioni, vale comunque la pena lasciarsi andare un po', farsi catturare e stupire, sorridere se qualche farfallina è più audace di un'altra e sfugge al nostro controllo, perchè dovremo saperlo che le Emozioni non abiteranno mai in una prigione!

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