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Mi avvicino ad un mondo "privilegiato", quello della tastiera che imprime e lascia una seppure futile traccia di me attraverso un pc con pensieri-concetti-sensazioni-emozioni. Nel mio caso c'è da chiedersi se è il tempo che ci cambia o....ma a quanto pare il tempo è "fermo" o almeno è sempre lo stesso, siamo noi che passiamo davanti a questa meravigliosa e sconcertante realtà, siamo noi che camminiamo attraverso il tempo, percorrendo un viaggio avventuroso e ancora siamo noi che decidiamo se cogliere i frutti che ci offre con generosità e ricambiare con gratitudine!
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lunedì 8 marzo 2010

Le parole

Tante e forse troppe, pensate, sussurate, dette a voce alta, scritte sulla sabbia, su un foglio bianco, digitate su una tastiera, sul cellulare, ma che fanno sempre tanto bene e che di loro non diresti mai "basta!". Sono le parole pulite e sincere, leali e spontanee, sono le parole che non chiedono niente in cambio perchè hanno il potere di avvicinanare le persone e abbattere i muri dell'incomunicabilità!
Tra queste ci sono le parole che abbracciano o meglio sono gli abbracci di parole, dove non sempre le parole producono suoni, ma basta ascoltarle col cuore e con la pelle per percepirne la magia.
Ditemi come la pensate...Vi ascolto...mentre mi piace pensare di potervi abbracciare forte forte!

34 commenti:

calendula ha detto...

ci sono molte parole che per me significano abbraccio, curiosamente le prime che mi sono venute in mente sono tutte relative alla natura: pioggia, mattino, rugiada, mare.... forse perchè fanno parte della mia terra...che è una terra molto materna....

nouvelles couleurs - vienna atelier ha detto...

beh Miriam quando leggo il tuo blog io mi sento davvero abbracciata da quello che scrivi, sará perché ti sento sensibile e sincera

un abbraccio! (tanto per restare in tema :-))

Anna ha detto...

Questo tuo post calza proprio a pennello per me che vivo in questo periodo un rapporto bizzarro con le parole...come vorrei essere neutrale ogni qual volta le pronuncio...Vorrei essere pulita da qualsiasi sentimento inconscio di sopraffazione e prevalenza in modo da dare a loro la possibilità di agire al meglio delle loro potenzialità...essere,appunto, un abbraccio e non una morsa al cuore...riflettevo su questo stamattina, percio' lascio questo commento carico di parole!!!

pasquale senatore ha detto...

Per me le parole che significano abbraccio sono quelle pronunciate dai miei 2 figli.Sono semplici,pulite,profonde.Quando li ascolto parlare il mio cuore vibra e mi sento bene.Sento tutto il loro amore per me.Non mi stancherei mai di ascoltarle.

teoderica ha detto...

....gli abbracci di parole.....io intendo ciò quando pare che l' altro ti capisca solo con lo sguardo, e può capitare anche con sconosciuti....oppure nel blog, appare qualcuno che ti scrive cose che sapevi già, eppure non sapevi, erano nascoste...oppure quando scrivi o dici parole che pensavi non avessi o non avevi intenzione di dire....è come quando si dipinge, si mette un colore e da quel colore fai un segno e metti un altro colore ...a volte ci si dimentica di quanto deve essere stato difficile e lungo per l' uomo ottenere queste conquiste, si scrive tanto nella storia sui condottieri che hanno fatto guerre di conquista e così poco per i guerrieri che hanno fatto conquiste così grandi e belle.
Ciao Miriam ^_^

palmy ha detto...

Concordo con quanto dice Anna: anch'io vorrei avere il dono di comunicare in modo non perentorio o fastidioso, quando invece troppo spesso soprattutto nei rapporti quotidiani le mie parole respingono piuttosto che abbracciare. Questo week end ho un corso con un esperto di comunicazione e dono di sé... di cui poi racconterò. Intanto ti ringrazio per lo spunto di riflessione.

Miriam ha detto...

@calendula
Molto bello quello che mi dici, le parole che "abbracciano" e che evocano abbracci sono tante e per ognuno sono determinate parole piuttosto che altre.
Anch'io amo ricorrere a metafore che ricordano la natura, sarà che è molto importante dove viviamo...soprattutto la magia che ci trasmette!

Miriam ha detto...

@nouvelles couleurs - vienna atelier
Penso che non potevi dedicarmi un pensiero più dolce, come è nel tuo stile genuino e spontaneo!!!
Sono felice se il mio blog riesce a trasmetterti una sensazione simile, ma il risultato finale e più totalizzante è grazie alla vostra presenza e al vostro affetto!
E per non stancare con troppi abbracci, ti mando una dolce buonanotte!

Miriam ha detto...

@Anna
Mi sa che Marzo è il mese più bizzarro non solo per le condizioni meteo, basta dare un'occhiata in giro per farsi un'idea...
Figuriamoci poi con le parole...
Dici bene, parli di neutralità, ma con le parole non è così semplice, dal momento che siamo impastati di condizionamenti e fragilità. Anch'io vorrei tanto poter avere una padronanza neutrale con le parole(basti pensare all'ambiente dove ci troviamo di volta in volta per notare come cambiamo e modifichiamo, adattiamo il nostro comportamento e il nostro linguaggio!), ma ogni volta qualcosa sfugge nella direzione che non avrei voluto.
Ma le parole che abbracciano devono essere necessariamente libere e pulite, prive di surrogati se non si vuole correre il rischio di fare solo un volo fantastico in un giardino bellissimo pieno di fiori, ma vuoto perchè finto.
Grazie per il tuo commento carico di parole,continuerò ad ascoltarne l'eco!

Miriam ha detto...

@pasquale senatore
Bellissima l'immagine di un padre che si lascia abbracciare dal suono delle parole che i suoi figli pronunciano, non credo che esista un miracolo piùsublime! L'amore che lega un genitore ai suoi figli e viceversa è qualcosa di speciale e unico, di sicuro i tuoi figli sono fortunati ad avere un padre come te!
Ho molta considerazione e stima nei confronti della figura paterna, rimango affascinata e mi commuovo quando nel mio lavoro incontro padri amorevoli e sensibili con i loro piccoli, tanto di cappello a questi Uomini che hanno un cuore grandissimo e un sensibilità unica e rara!

Miriam ha detto...

@teodorica
Hai colto in pieno il mio concetto di "abbracci di parole" ed è sovrapponibile al tuo pensiero! hai ragione si parla tanto di conquiste, storia e quant'altro ma ci si dimentica che la differenza nella vita di tutti i giorni, la fa chi è in grado di "abbracciare" i suoi simili, non tanto in termini e quantità di parole, ma attraverso sguardi, gesti, ascolto, condivisione ma soprattutto solidarietà, una parola fin troppo usata e abusata impropriamente.
Molto bella la metafora del dipingere, un colore sovapposto ad un altro crea una traccia, un segno che poi contribuisce a definire l'essenza dell'immagine che si vuole rappresentare!
Grazie per la tua riflessione, anche del tuo pensiero ne conserverò gelosamente l'eco!
A presto...

pallina corallina ha detto...

Il termine che io utilizzo per chiamare le parole dette con amore e rispetto è "carezza". Non è forse una carezza sentire pronunciare il proprio nome da una persona che ci vuole bene e a cui noi vogliamo bene......Miriam..?

Miriam ha detto...

@palmy
Hai ragione ad unirti al pensiero di Anna, ma non credo che dobbiamo ogni volta farci schiacciare dai sensi di colpa, è vero possiamo sempre modificare e smussare certi angoli, ma è pur vero che niente è più difficile della comunicazione!
Talvolta più abbiamo il desiderio di avvicinare qualcuno e più contribuiamo ad allontanarlo da noi, anche perchè spesso le parole subiscono una trasformazione mentre le pronunciamo, nella vita reale entrano in gioco un miliardo di fattori che condizionano non sempre positivamente il nostro comporatmento e le dinamiche comportamentali.
Semplificando...c'è da lavorare, lavorare, lavorare su noi stessi se vogliamo capire come "abbracciare" il nostro simile!
Ben vengano tutti i week end di studio per migliorarci e interrogarci, anch'io sarò impegnata col corso di Danza Movimento Terapia. Fammi sapere del tuo corso, sono molto curiosa, anche perchè è il genere di corsi che mi attira tantissimo, qualche anno fa ne feci uno anch'io sulle dinamiche della comunicazione, fu una miniera di spunti per riflettere...
Bacioni!

Miriam ha detto...

@pallina corallina
Siccome sto per andare a dormire, non poteva certo mancarmi il tuo commento, anzi la tua carezza come una dolce buonanotte!Hai perfettamente ragione niente è più carezzevole del pronunciare il nome della persona che stimiamo e amiamo con dolcezza e tenerezza, come se fosse appunto, una carezza!
Proprio come fai tu con me quando mi guardi affettuosamente e mi dici "Miriaaammm" quando non c'è bisogno di aggiungere altro.
Bè, ora chiudo, vado a nanna, domani è solo mercoledì!
Bacione grandissimo!

Cinzia ha detto...

Il solito affezionato "strucon" che ti mando racchiude la parola abbraccio...è una cosa che mi nasce spontanea scrivere o dire alle persone a cui voglio bene, che mi piacciono, che mi trasmettono simpatia, calore ed amicizia!
E quindi...strucon, mia cara!
Cinzia

Miriam ha detto...

@Cinzia
Fin da subito il tuo "strucon" mi è piaciuto tantissimo, mi ha ispirato un'immensa simpatia e calore e curioso come io stessa l'ho percepito esattamente come mi stai descrivendo in questo tuo affettuoso commento!
Inutile dirti che mi fa un piacere grande grande sapere che sono per te una persona che stimi!!!
Mille abbracci anche a te(mi sa che ne abbiamo tutti tanto bisogno!), grazie mille per la tua graditissima presenza, a presto!!!

Sonia Ognibene ha detto...

Ti abbraccio Miriam.

Miriam ha detto...

@Sonia Ognibene
Sono di rientro dal tuo blog...
mmmh, dunque il tuo abbraccio l'ho percepito esattamente...è un saluto e un congedo dal blog, ma non da noi, spero solo che anche tu non ti aggiungerai alla schiera di blogger in pausa di riflessione!
Mi fa pensare molto come abbracciamo qualcuno, ogni abbraccio porta in sè un significato e un senso, alcuni avvicinano e altri allontanano e creano i presupposti per un allontanamento, talvolta un addio.
Ma quello che ora lasci da me spero sia solo per un arrivederci presto!
Ciao Cara Sonia, ti auguro tanto bene!
Ti mando un caldissimo abbraccio, portalo con te quando avrai voglia di ripercorrere momenti piacevoli trascorsi insieme!

Mary ha detto...

Non sono brava con le parole ...
nemmeno scrivere ...
mi piace ascoltare :))
' sto spesso in silenzio' spesso son più di mille parole , perchè sono in libere nella mia mente ...
spero che le mie parole ti giungano
'vicine vicine ':))
un abbraccio , Cinsiotta dice stucon ...
io ti dico unu asu :)))
a presto mary

Miriam ha detto...

@Mary
Chi ha il dono di saper ascoltare sa che non è la "bravura" nel parlare o nello scrivere che denota sensibilità e lealtà, bensì nel saper accogliere chi ha bisogno di un sorriso o semplicemente di una spalla al momento giusto!
Cara Mary, le tue parole sono giunte a destinazione e soprattutto le sento più vicine che mai, spero sia per te un buon periodo!!!
A presto, intanto ricambio con affetto il tuo "unu asu" e come dice Cinzia "strucon" sempre e volentieri!

Zia Stirella ha detto...

Sono fin troppo prodiga di parole...visto che ogni giorno le "nostre gengive" sudano insieme...ricordati che voglio il mio ...abbraccio.

Miriam ha detto...

@Zia Stirella
Ok! Domani mattina appena ti vedo, ti dò subito un mega abbraccio per iniziare il nostro venerdì lavorativo, che finalmente è arrivato...altro che gengive sudate...che stress questa settimana, da cancellare, per fortuna che ci siamo trovate, è una fortuna averti vicina, mi sembra che ultimamente sto diventando meno "orso" che dici? Merito anche di Zia Stirella? Siiii!
(Ps. nel Guestbook ci sono i saluti della nostra amica e collega Luisa!)
Sogni d'oro, ti saluto....che sonno!

taoista ha detto...

L'importante non sono le parole che diciamo, ma come le diciamo...
Ecco allora un Koan da svelare:

" Quando l'oro puro entra nel fuoco, il suo colore diventa ancora più brillante."

Vittoria A. ha detto...

Che bella immagine Miriam, gli abbracci di parole! Mi e' venuto in mente un film che mi e' apiciuto molto: "la forza segreta delle parole" l'ho visto anni fa ma il messaggio mi era rimasto impresso: le parole hanno forza, calore, intensita'. Hanno la capacita' di sedimentarsi nell'anima e di operare lentamente anche dei miracoli.
Un forte abbraccio!

Miriam ha detto...

@taoista
Hai perfettamente ragione e di questo sono pienamente consapevole. Quotidianamente ci s'inconcontra e scontra con questa realtà, infatti le stesse parole pronunciate in un modo producono una reazione, ma se si cambia tono e approccio trasmettono lo stesso messaggio ma in modo più incisivo ed efficace e forse anche la reazione può essere differente.
Io stessa sperimento su me stessa questa realtà!
Esattamente come la frase che citi, le parole sono come l'oro e se permettiamo loro di essere attraversate dal fuoco, sono in grado di trapassare le barriere e i preconcetti oltre che le fragilità umane, attraversano ed entrano dentro noi stessi e se noi siamo disponibili al cambiamento, possono creare una trasformazione radicale del nostro modo di vivere e di realazionarci agli altri, senza cadere nella dipendenza delle parole.
E' pur vero che non tutte le parole sono simili all'oro(si dice anche "non è tutto oro quello che luccica") tuttavia il "fuoco" è un abile alleato per discernere la lealtà e la verità che si cela nelle parole! Giusto?
Le mie parole non hanno la pretesa di brillare,chiedono solo di essere condivise con semplicità, se vorrai la tua presenza è gradita.
Ciao, a presto!

Miriam ha detto...

@@Vittoria A.
Anche a me quest'immagine piace moltissimo, rende molto bene l'idea di "abbracci di parole"!
Peccato, non ho visto il film di cui mi parli, ma dal titolo ispira veramente tanto...dal momento che anch'io sono convinta che le parole hanno forza, calore,intensità ma anche spessore, profumi, colori!
Alcune parole dette in una circostanza ben precisa, apparentemente non producono alcuna reazione immediata o emozione, ma a distanza di tempo, improvvisamente aprono nella nostra mente e nel nostro cuore una risposta o una soluzione,che mai ci saremo sognati, tanto che ci lascia stupefatti e di stucco!
Il miracolo avviene come dici tu quando abbiamo la volontà di non cancellare le parole che ci arrivano, bisogna lasciarle entrare e permettere loro di accomodarsi nel nostro "io", solo il tempo farà emergere il significato per ogni parola e talvoltà si può sfiorare la felicità!
Un grande abbraccio anche a te, forte forte!

elena fiore ha detto...

Parole, parole, parole...le canatava Mina e le sostengo anch'io!!!
Parole a manetta, oh yeahhhhh !
Ciao, elena°*°

Miriam ha detto...

@elena fiore
Eh già la grande Mina...solo lei con la sua voce da brivido poteva cantare quelle "parole, parole, parole"
Smack a valangheeeee!
:)

Barbara ha detto...

...ed eccomi qua...cosa aggiungere dopo tutte queste parole?

Conosco bene le parole che abbracciano, che curano e che fanno bene al cuore, conosco anche quelle che feriscono, che fanno ammalare e che fanno inaridire il cuore...e' cosi' ...

Credo che siano necessarie entrambe come ostacoli che si trasformano in opportunita' e fanno crescere e come balsami per l'anima...tutto sta nella via di mezzo e nel giusto equilibrio tra bianco e nero...come sempre...

alla prossima,
bb

Miriam ha detto...

@Barbara
Spesso le parole che si presentano nella nostra vita come ostacoli , sono come dici tu, valide oppotunità e provocazioni per curare e nutrire l'anima, perchè non c'è niente di più nocivo delle parole "caramella", che appena le ricevi hanno un gusto nuovo e apparentemente genuino, ma che ahimè,hanno il ripieno velenoso e che intossicano i sogni e i sentimenti.
La via di mezzo è la più sana e quella più consona da perseguire, almeno non si rischia di cadere in nessun burrone!
Ciao bb, buona serata!
Bacioni!!!

Malumore ha detto...

per me una parola che significa abbraccio è: "andiamo"
roba da pazzi, ma è così

Miriam ha detto...

@Malumore
Mah, da pazzi non direi, ma che fai come il mio cane che fa salti di gioia alti due metri quando gli dico "andiamo"? Dai, però simpatico il tuo commento, penso invece che la persona che ti dice quella parola per te magica è per te molto importante, sbaglio?
Ciao!!!

Malumore ha detto...

ahahahah in effetti ho degli istinti semplici :D
per il resto mi fa piacere sentirla dire da chiunque, perchè significa che ha piacere di stare in mia compagnia.
ora vado a scodinzolare a tavola che mamma mi ha già messo la pappa nella ciotola XD

Miriam ha detto...

@Malumore
La semplicità semplifica di molto la comunicazione tra le persone, peccato che invece ci complichiamo l'esistenza con le nostre stesse mani!
Hai ragione, è bello ricevere dalle persone un invito per stare in loro compagnia, ci conferma che c'è amicizia ed empatia.
Nooo, ci risiamo con i riferimenti cagnini(ma si può dire?), volevo solo fare una battuta ironica, ma scodinzolare no!
:)

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