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Mi avvicino ad un mondo "privilegiato", quello della tastiera che imprime e lascia una seppure futile traccia di me attraverso un pc con pensieri-concetti-sensazioni-emozioni. Nel mio caso c'è da chiedersi se è il tempo che ci cambia o....ma a quanto pare il tempo è "fermo" o almeno è sempre lo stesso, siamo noi che passiamo davanti a questa meravigliosa e sconcertante realtà, siamo noi che camminiamo attraverso il tempo, percorrendo un viaggio avventuroso e ancora siamo noi che decidiamo se cogliere i frutti che ci offre con generosità e ricambiare con gratitudine!
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I commenti sono ovviamente graditi. Per leggerli cliccate sul titolo dell'articolo(post) di vostro interesse. Per scrivere(postare,pubblicare) un commento relativo all'articolo cliccate sulla voce commenti in calce al medesimo. Per un messaggio generico o un saluto al volo firmate il libro degli ospiti (guest book) dove sarete benvenuti.

sabato 6 febbraio 2010

Siamo più clown o giocolieri?

Ho viaggiato molto nelle ultime ore, non non parlo nè vi racconterò di un viaggio fatto a bordo di un'automobile, non è neanche dentro un treno o una metropolitana o un autobus di città. Ho viaggiato per blog, vecchi e nuovi, alcuni fantasmi e altri neonati e ora mi sento molto stanca, proprio come avviene al termine di un vero, lungo e impegnativo viaggio, giungo alla fermata, quasi un capolinea, prendo fiato per pormi una domanda: Siamo più clown o giocolieri?
Temo che i giocolieri superano di gran lunga i clown e la cosa mi rattrista moltissimo! Tutti diventiamo attori-giocolieri di questo strano teatro fatto di parole, verbi, accenti, virgole e parentesi, ci sono poi i puntini-puntini e i miei dicono che sono sempre troppi, così pure gli esclamativi e gli interrogativi.
Grazie al cielo ci sono anche le emozioni vere e reali, stati d'animo e sensazioni.
Ne prendo atto, in fondo la vita virtuale si discosta ben poco dalla vita reale, sembra un grottesco copia-incolla dove anche qui si salvano solo alcune sfumature che fanno la differenza, per fortuna! Mentre l'esistenza delle persone prosegue seguendo il suo abituale cammino, senza rallentare davanti alle mie e altrui domande che in fondo sono come tanti effimeri palloncini colorati soggetti al mutar degli eventi.
Ci sono giocolieri ingenui e altri per niente, ogni movimento è studiato nei minimi particolari, ci sono quelli che decidono di giocare con la testa sulle nuvole e con i piedi saldi al suolo ma ci sono anche chi decide di rimanere sospeso non nel tempo ma su alte palaffitte, dove far scorrere tutto quello che passa, senza trattenere e raccogliere niente di niente, chi passa velocemente come una meteora e decide di giocare altrove davanti ad altri specchi più benevoli.
Tutto ciò in parte, mi rattrista enormemente, sento una voragine dentro che lacera lembi di me, c'è un gran senso di vuoto e solitudine , lo stesso dove invece altri trovano il loro pieno.
Pieno/vuoto è questo il dilemma e il senso che spinge gli esseri viventi a respirare, vivere, amare, odiare, lottare...E un bravo giocoliere lo sa.
Ciao Barbara nel tuo ultimo post ho trovato l'ispirazione... http://lospecchiodibarbara.blogspot.com/ questo è l'indirizzo del suo blog, merita davvero!

30 commenti:

Cicabuma ha detto...

Ciao Miriam,
scusa ma non ho ben compreso questo paragone tra clown, giocolieri e blogger.
L'impressione che ho io, quando viaggio tra i blog, è quella di una grande voglia di comunicare, una voglia autentica. Un desiderio di qualcosa di più profondo ma anche un senso di frustrazione perchè sarà sempre una comunicazione virtuale e in quanto tale, limitata. Qualche volta incontro incommensurabili solitudini e questo mi rattrista.
Forse il clown è quello che mostra una faccia ma in realtà ne ha un'altra del tutto diversa, mentre il giocoliere è quello che fa davanti ai tuoi occhi giochi di prestigio ma non mostra niente di se... Forse intendevi questo?
Certamente molti blogger sono o clown o giocolieri, ma ci sono anche tantissime persone autentiche che si sforzano di mostrare il volto più vero del loro essere.
Un abbraccio
Francesca

rosy ha detto...

Non è cosi semplice parlare di queste due figure del circo.Specie se dobbiamo rapportale in questo mare irreale.

Volendo analizzarle i clown,sono gli acrobati dell'anima e le emozioni che mi danno è di tristezza,mista ad un lieve sorriso.
I clown, hanno un bel sorriso stampato sul volto che fa contrasto con la lacrima, da piccola mi hanno sempre messa dentro una grande tristezza, da grande capi il perchè...sui loro volti hanno stampato i due volti della vita, lacrime e sorriso. Non è raro trovare questi due volti in questo mondo virtuale, ci sono anime che si offrono con il sorriso, ma non è difficile raccogliere dietro al sorriso una profonda e dolce malinconia, dono che raccoglie solo chi sa leggere le famose mute parole, che si nascondono tra le righe.

Poi ci sono i giocolieri, questi mi hanno sempre attratta a vederli cosi bravi a giocare con gli arnesi, a saltare, a ruotarsi, le loro acrobazie, fanno scendere il silenzio nel circo, catturando l'attenzione di tutti, consci della loro bravura si presentano mostrando la bellezza dei loro muscoli, sono spavaldi, sicuri di loro, e se ci fai caso, resti li a guardarli rapita.
Da grande analizzai anche questa figura, i giocolieri non mi piacciono, hanno gli occhi freddi, il sorriso è falso, due cose dovute alla concentrazione questo è vero ma dietro ad ogni loro acrobazia, ci sono anni di palestra.
Palestra che li rende freddi, seppur bravi.

Anche in questo mare di rete ci sono giocolieri che tentano di catturare nella loro rete tante voci,e lo fanno con mille attrazione varie...
ma resta a noi non farci catturare.

Internet è un grande circo dove giocolieri e clown fanno il loro gioco, ma certe volte non sappiamo neanche noi quale gioco giochiamo.

Grazie per questa bella riflessione.
A presto! Ciao e buon fine settimana.
PS visiterò il link di barbara.

Miriam ha detto...

@Cicabuma
Ciao Francesca, perchè ti stai scusando? Spesso tento di approcciare un discorso usando metafore....Mi piace moltissimo che vuoi approfondire il mio pensiero perchè sono fermamente convinta che i dubbi servono per sviluppare meglio i concetti e per chiarire punti di vista che il più delle volte rimangono imbrigliati nelle parole e nelle frasi. Tante sfumature e sfaccettature spesso non vengono sufficientemente ampliate in un post (ma neanche fuori...)anche per permettere un conseguente "dialogo" che abbraccia una dialettica più ampia e costruttiva.
Talvolta sfrutto questa strategia di proposito per capire anche se chi mi segue, mi ascolta o "legge" ciò che scrivo facendosi delle domande, permettendo così un prezioso interscambio che và al di là dell'aspetto culturale o semplicemente retorico. Un anno di blog(il mio) è davvero pochino per avere pretese forse così elevate, tuttavia colgo con immenso piacere che la maggior parte di voi è un ATTENTO lettore.
Con orgoglio constato che quasi tutti voi, miei cari lettori, vi discostate dal modello che definisco "giocolieri" che preciso che non intende offendere nessuno, ma che si avvicina come caratteristiche a chi passa nei vari blog, quasi automaticamente per lasciare un frettoloso e sbrigativo commento stile sms(che andrebbero, forse, inviati nel Guestbook) o semplicemente un'adulazione tipo eco di montagna, che secondo il mio personale e sicuramente discutibile parere lascia un vuoto più che un pieno!
Sono e lo confesso apertamente: esigente con me stessa in primo luogo(forse anche troppo...), lo sono sempre stata diciamo che è inciso nel mio DNA, ho il classico caratteraccio, non mi accontento e mi aspetto molto anche fuori e intorno a me, cerco sempre di più, soprattutto laddove percepisco che vi sono le potenzialità per esigerlo.
Sarà anche per l'educazione rigida e severa che horicevuto, sarà perchè anche nella vita reale nessuno mi ha fatto sconti e ben presto ho capito che le conquiste vanno sudate per poter gioire dei risultati e delle piccole ma grandi vittorie, sarà per la classica "deformazione professionale" e che ne so... perchè altro sarà ancora....m'interrogo in continuazione e attraverso il blog scappo dai sorrisi stampati e vuoti, dalle parole che non riempiono ma allontanano, dai clown che offendono i sentimenti altrui uccidendone i sogni e cibandosene come cannibali(perdona, sto calcando il linguaggio!). Cerco un semplice dialogo che mi permette di trovare risposte.
Cara Francesca, hai capito perfettamente il mio pensiero nei confronti dei giocolieri, entrambe , così percepisco, siamo amanti di un fare che è caratterizzato dall'AUTENTICITA' e di questo mi compiacio vivamente con te mia cara!
Penso che le nostre "biciclette" viaggeranno a lungo l'una affianco dell'altra tra le pagine dei nei nostri rispettivi blog, un giorno da te nei tuoi boschi e tra le tue belle e verdi camapagne, un'altro tra paesaggi mediterranei e con i profumi salmastri della costa marina...
Un abbraccio per questa bella apertura e dialogo!

Miriam ha detto...

@rosy
Ti faccio i miei complimenti per l'acuta osservazione e valutazione che fai nei confronti di queste due "personalità".
Trovo molto affascinante il tuo vissuto emozionale nei confronti del sorriso del Clown(che in questo caso esige la lettera maiuscola!), i due volti della vita è proprio come dici tu, è proprio questo, secondo me, il senso della personalità metaforica del clown, "LACRIMA E SORRISO"! Concordo pienamente il ragionamento che segue...soprattutto quando dici "non è difficile raccogliere dietro al sorriso una profonda e dolce malinconia, dono che raccoglie solo chi sa leggere le famose mute parole, che si nascondono tra le righe".
La tua analisi nei confronti dei giocolieri è sublime cara Rosy, inizialmente si resta rapiti e affascinati dalla loro incredibile maestria e perfezione nei movimenti e nei gesti, ma quel sorriso spesso è spento e fasullo, nasconde dietro quella freddezza un gioco altamente tecnico e specializzato, dove ogni mossa viene calcolata nei minimi particolari per non cadere in errore che comprometterebbe la sua immagine. Lo sguardo di entrambi è differente, non solo in virtù del loro modo di essere, ma di ciò che sono dentro loro stessi. I giocolieri raramente permettono domande e dialogo...Il loro ruolo è catturare e ammutolire per essere ammirati e adulati, "non c'è posto" nel loro numero per nessuno, ogni intervento dall'esterno diventa passivo e privo di partecipazione, mentre i Clown interrogano con lo sguardo, con i gesti, con i loro colori e nella loro goffaggine giocosa celano BELLEZZA e INCANTO per la vita!!!
In questo mare di parole, ipotesi e soprattutto innocue e dialettiche metafore, si cela la ricerca di una vita fatta di pieni, perchè certi vuoti creano solo voragini che inghiottiscono anche l'anima!
Anche noi siamo come goffi ma bellissimi Clown, talvolta non sappiamo dove il gioco di condurre un blog personale ci porterà nè dove ci condurrà, l'importante è stabilire leali e corrette regole per gioire reciprocamente, senza incappare in spiacevoli e dannosi incidenti di percorso.
Grazie a te Rosy per aver accolto questo post come trampolino di lancio per riflettere con me e con tutti noi!
Un carissimo abbraccio e buon fine settimana!

Malumore ha detto...

hai dimenticato una terza categoria: quelli che scrivono non per i blogger, ma per chi non leggerà mai :)
in questo caso l'interlocutore è assente, e il vuoto di cui parli è costante; io personalmente ne conosco un paio, e inizialmente anche io così. Ora invece scrivo per me, tuttavia cerco di essere il più chiaro possibile, perchè mi piace farmi capire e apprezzo tantissimo ogni vostro commento ;) mi è stato rinfacciato di raccontarmi in modo parziale, ma d'altronde io stesso mi conosco parzialmente, e anche se così non fosse, ho una sorta di vena di pudore nonché una certa propensione alla difesa che mi impediscono di aprirmi come dici tu... anche nella vita reale in effetti son così, anzi probabilmente, nella vita reale, sono sia giocoliere che clown, proprio di quelli che intendi tu...
brava, bel post

Miriam ha detto...

@Malumore
Hai ragione, le categorie sono infinite e d'altronde anch'io a detta di altri appartengo ad una categoria "X" piuttosto che "A", "B" o...d'altro canto non ho la pretesa di piacere a chiunque e a tutti i costi.
Prefersico il detto "pochi ma buoni!"
è capitato anche a me d'incontrare blog il cui scopo non è certo quello di raggiungere e avvicinare a sè potenziali lettori nè quello di farsi leggere. Inizialmente si scrive senza sapere bene quale direzione precisa dare alle proprie parole anche se l'obiettivo da perseguire è chiaro e preciso dentro di noi come una bussola per i naviganti! In seguito il faro che illumina il cammino di un blogger, diventa secondo me, il dialogo e la fiducia che si crea con i lettori che ci seguono e (ribadisco) leggono non solo con gli occhi quello che decidiamo di pubblicare.
Ma penso che anche ai lettori che perdiamo di vista strada facendo e che in altri casi decidiamo volontariamente (e per giusta causa) di evitarne categoricamente il contatto, tutti inevitabilmente lasciano una "traccia" che si aggiunge al bagaglio esperienziale che rende più edificante, ricco e forte il nostro blog!
Se qualcuno ti ha rinfacciato di esprimerti "parzialmente" potrebbe essere un incentivo per porti la domanda(ipotesi positiva) ma se quel giudizio arriva in modo insistente e persistente come un martello pneumatico, senza alcun rispetto nè nei tempi nè tantomeno nei modi, bè, ho motivo di pensare (ipotesi negativa) che si tratta solo di persone invadenti che non hanno capito niente, perchè "c'è un tempo per ogni cosa" e non si può arrivare nella vita delle persone, anche se si tratta di realtà virtuale, invadendole come un treno impazzito che vuol fare breccia senza alcun rispetto per il "privato" delle persone.
Il pudore lo capisco perfettamente e lo condivido in pieno, non sempre è così scontato raccontarsi e svelare le proprie emozioni e stati d'animo e purtroppo gli uomini sono più restii e forse meno abituati rispetto a noi donne anche ad ascoltare e dare un "nome" alla sfera emozionale. Con ciò non voglio dire che non provano le emozioni, tutt'altro! Probabilmente è frutto anche di educazione e di un antico condizionamento mentale e culturale, che per fortuna sta iniziando a modificarsi.
Grazie per la tua presenza, ho apprezzato molto il tuo commento, ciao e a presto!!!

Sonia Ognibene ha detto...

Ciao Miriam, vengo a te con un po' di ritardo perché io i post nuovi dei blog li leggo tutti, ma non ho il tempo materiale da poter dedicare alle risposte (senza che il concetto sfumi per le continue interruzioni o per un impegno che mi tenga bloccata per alcune ore).
Questo post è interessante, anche perché il mondo dei bloggers mi affascina moltissimo e, come dici tu, tra similitudini e metafore, siamo tutti un po' giocolieri e clown. Ma dato che non amo particolarmente il mondo circense io preferisco pensare che siamo tutti un po' attori: a volte comici, a volte drammatici, ironici.
Però, cara Miriam, per quanto ci sforziamo o meno di indossare una maschera, noi mostriamo sempre esattamente quello che siamo nella realtà! E non soltanto scrivendo i post!
Mi spiego meglio facendo un esempio: c'è chi ha migliaia di sostenitori perché sostiene ogni blog possibile solo nella speranza di avere visibilità o nella speranza di essere scelto fra tanti, oppure perché ha fame di amicizie. O ancora perché avere tanti sostenitori fa apparire "fighi".
C'è chi, invece, è selettivo: si concede a pochi perché vuole un rapporto esclusivo e speciale con quei pochi ma buoni.
C'è chi risponde a tutti con commenti personalizzati, chi non risponde mai a nessuno, e chi solo a pochi.
Chi cerca sempre il marcio e la polemica su ogni post, soprattutto in quelli politici, e chi è accomodante e ha sempre una parola di comprensione per tutti.
C'è chi fa blog solo sull'effimero (moda), chi sull'impegno, chi sul gossip, chi sulla letteratura, chi sul calcio... insomma, il blog è lo specchio autentico di noi stessi anche se cerchiamo di dimostrarci ciò che non siamo: se siamo egoisti, vanitosi, pettegoli, superficiali il nostro blog (stanne pur sicura) lo farà venir fuori, proprio come farà venir fuori la bontà, lo spirito d'accoglienza, la profondità, la cultura.
Forse sono uscita un po' fuori tema... ma tu abbi pietà!
Un abbraccio.
Sonia

Fata Bislacca ha detto...

Ah beh, io sono la regina dei puntini punti, punti esclamativi ripetuti manco avessi quattordici anni e se potessi metterei i cuoricini invece dei puntini sulle "i". (e mi astengo di metterne tre di puntini sta volta!).
Clown o giocolieri? Boh! Credo anche io che nel virtuale si ripeta ciò che accade nel "reale", c'è chi pensa che perché ha un blog è "famoso", si pontifica, ce la "tiriamo", ci vendiamo e ci mentiamo (spesso a noi stessi). Un'occasione in più per conoscersi, ognuno sé stesso in fondo. Credo che se siamo capaci ad osservare le nostre reazioni, i nostri desideri di ricevere conferma, la contrarietà nel sentirci criticati e la soddisfazione dell'essere linkati possiamo solo guadagnarci come esseri umani. Potrebbe essere una buona lezione di umiltà. Ma sto divagando vero Miriam? È un discorso lungo!
Smetto qui perché se no va a finire che mi "impegolo" e faccio cadere tutte le palline che sto giostrando e mi si stacca pure il naso rosso e rimango nuda e cruda con la mia bacchettina di fimo... Ti abbraccio forte e mi godo questo "grande circo" cercando di rimanere leggera (si fa per dire, puntini puntini e punti esclamativi e pure qualche emoticon) Cathy

Miriam ha detto...

@Sonia Ognibene
Ciao Cara, nessun problema per il tempo, non c'è nessun ritardo da parte tua, ti ho solo solleticato attraverso il tuo blog per venire quaggiù, appena fosse stato possibile per te, perchè ci tengo moltissimo a coltivare il tuo dialogo con te, lo trovo molto stimolante e vicino al mio modo d'intendere molte cose e ti percecisco come una persona sensibile e scrupolosa!
Il tuo commento è TOTALMENTE "in tema" e non avevo alcun dubbio in merito...la pietà perciò la riserviamo ad altri per altri argomenti, anche perchè non credo che la pietà(ironicamente parlando e non) faccia sempre del bene alle persone, preferisco altri sentimenti.
Hai fatto un'analisi altamente precisa del mondo dei blog, ogni punto ha in sè la verità, mi piace abbracciare col mio pensiero soprattutto le tue parole quando dici "il blog è lo specchio autentico di noi stessi anche se cerchiamo di dimostrarci ciò che non siamo: se siamo egoisti, vanitosi, pettegoli, superficiali il nostro blog (stanne pur sicura) lo farà venir fuori, proprio come farà venir fuori la bontà, lo spirito d'accoglienza, la profondità, la cultura", con una mia modestissima osservazione: Quello specchio talvolta è appannato per svariati motivi anche giustificabili e aspetta di RIVELARE la sua autentcità, solo attraverso il confronto schietto e leale con se stessi e con gli altri. Solo così l'immagine di sè può emergere e rivelare il suo prolfilo nella reale PIENEZZA!
In questo calco la mano, anzi le parole e in questo trovo la traccia per camminare per me stessa presa per mano con ognuno di voi,a costo anche di "scontrarmi" e mettermi in discussione, solo dalle macerie si può pensare di ricostruire qualcosa di nuovo e bello, anche se è un "fare" puramente virtuale! (di ciò ne sono consapevole oggi più che mai!)
A presto cara Sonia, sono sicura che avrai colto il senso di ciò che ho scritto, spero!
Un abbraccione affettuosissimo!

Miriam ha detto...

@Fata Bislacca
Ollalà!!! guarda chi viene stamattina ad allietare questo mio blog tinto di rosa e grigiolino...la mia amica fata bislacca, col suo seguito di cuoricini e puntini multicolori in pasta di fimo e molto di più!
Riesci sempre a mettere una nota più ROSA nelle mie elucubrazioni mentali, di questo devo ogni volta prenderne atto mia cara, ognuno di voi è SPECIALE in qualcosa che lo rende unico e irripetibile(non sto esagerando) nel suo personale modo di essere!!!(i punti esclamativi dicono che più di 3 stanno male e stonano, un po' come i puntini.......ma io ora ho voglia di esagerare e lo faccio con tanta sfacciataggine!!!!!!!!!!)
AH ora va meglio!
E io concludo così con te per non far cadere altre palline, che purtroppo non sono di fimo....
Bacioni carissimi, a presto....

Cinzia ha detto...

Interessante questo post, cara Miriam...è sempre difficile capire le persone, capire se sono realmente sè stesse e come tali si presentano, se sono dei clown o dei giocolieri...ho conosciuto alcune bloggherine di persona e nn ho avuta nessuna delusione, altre indossavano decisamente una "maschera" e si capiva, è uscita poi la reale persona che in loro si celava...sta a noi capire chi indossa questa o quella maschera, se è più uno o l'altro...attraverso sensazioni, stati d'animo, comportamenti, etc.etc..
Sono dell'idea sia inutile indossare una maschera, sia giusto essere ciò e come siamo...essere insomma sempre sè stessi.
Strucon
Cinzia

Miriam ha detto...

@Cinzia
Mmmmh, dici? Difficile all'inizio ma poi coltempo avverti quell'odorino di bruciato che fa aprire gli occhi e il più delle volte ci si ritrova a spalancarli e a chiedersi "ma si può?"
Mi piace che chiami "bloggherine" le persone che hai incontrato nel blog e poi conosciuto di persona, lo trovo tenerissimo!
Mi sembra che con questo mio post sto ripercorrendo vecchie note, mi viene in mente e mentalmente la canticchio anche, un vecchia ma significativa canzone di Gabriella Ferri che per ritornello diceva "....Come un vecchio ritornello che nessuno canta più...", chissà forse, alla fine questo mio interrogarmi sarà un'esagerazione, questo voler capire quello che in realtà è scontato e che alla fine nessuno canta più perchè destinato a "morire lì".
Tanto prima o poi, come dici tu e come anch'io penso, chi indossa una maschera alla fine questa viene a mancare per mille motivi e svela "la reale persona" che c'è dietro! Il discorso vale in entrambi i casi, uomini e donne.
Mille e sinceri strucon anche a te e mille bacioni!

yari matta ha detto...

Wow!Problemone!...pensa e ripensa mi chiedo...qual'è il soggetto?Mi sono confuso assai!Tutti questi personaggi,veri o virtuali,sono "la vita".Io stesso,e chissà quanti come me ,di volta in volta sono spavaldo e timido,mi mostro e mi nascondo...Vero è che sono molto giovane e ancora devo "trovarmi" e capire chi sono,ma a me "tutto il mondo"reale o virtuale sembra uguale a se stesso con tutta l'umanità dentro.Il mio sentimento è di meraviglia per la tua amarezza riguardo a "cosa c'è in giro".Libera di sentire il tuo sentire...avrei voglia di capire...(Il tuo blog è bello e profondo,se sono gradito vorrei ancora venire a trovarti)Yari

rosy ha detto...

Il tuo domandarti cara Miriam non è un'esagerazione.

Sto seguendo i vari commenti e devo dire che li sento tutti sinceri.
Visto che qui nel virtuale, è difficile capire le persone, perchè manca la fisicità, attraverso la quale,diventa un tantino più facile capire le persone che hai di fronte, (anche se qui si dovrebbe aprire un capitolo a parte)
Questo ci dimostra che abbiamo in noi tante riserve sconosciute, un po come i non vedenti, non potendo vedere con gli occhi,si risvegliano altri sensi.Il virtuale, ci "benda" gli occhi, ma si aprono altre spirali.
Adoro i blog dove non leggo commenti frettolosi, forse è perchè, sono molto attratta dal mio simile. Lo studio da una vita,ma non per criticarlo, ma solo perchè mi piace.
Il mondo per me è racchiuso tutto nel cammino dell'umanità, noi creiamo la sua storia,e i nostri passi saranno orme per chi verrà dopo di noi.
Buona Domenica.
Ciao!

Barbara ha detto...

...ed eccomi qua...in silenzio ho letto il post e tutto quello che arriva dopo il post...i commenti che diventano parte integrante del blog...che meraviglia...e mi sembra di essere in ua stanza piena di specchi...;-)
Clown o giocoliera...mi sento decisamente piu' un clown di quelli senza naso rosso ma per un certo periodo ho incontarto una giocoliera eccezionale e da lei mi sono lasciata incantare ed ho imparato parte delle sue tecniche ...che amarezza poi capire di essere stata vittima delle sue tattiche da illusionista giocoliera...ed ora cosa rimane? la saggezza di riuscire a riconoscere "quei" giocolieri fargli un inchino con il sorriso e dire: "no grazie" :-)
tutto serve.
buon pomeriggio
bb

p.s. la tua e' propaganda al mio "specchio"!!! ;-)...grazie del tuo affetto

Miriam ha detto...

@yari matta
Ciao, scusa se rispondo al tuo commento con tanto ritardo, ma la domenica è per me una giornata da dedicare soprattutto al relax in famiglia con i nipotini e la famiglia di mio fratello, quando sono liberi da altri impegni e, sai com'è, il tempo vola!
Intanto mi fa piacere ri-trovarti anche nel mio blog(ci siamo già incontati nel blog di Riccardo Uccheddu, giusto?), ti dò dunque il benvenuto, spero non troverai troppo noioso passeggiare tra i miei post.
Il soggetto? Bè, non esiste o almeno non si sta facendo il processo a nessuno, nel mio post ho voluto esternare un sentimento di "stanchezza" nel constatare che in questo mondo virtuale alcune persone(molte o poche non sta a me dirlo)sfruttano questo mezzo con molte reticenze e paraventi. Mi chiedevo metaforicamente se certi "personaggi" sono a questo punto simili ai clown o ai giocolieri, ti sto complicando le idee, vero? In fondo, come dici anche tu sonoe siamo "la vita"...
La mia amarezza riguardo "a cosa c'è in giro" è un sentimento, uno stato d'animo che si è affcacciato senza che io potessi cacciarlo fuori da me, a te capita qualche volta? La tua meraviglia forse è data dal fatto che per te certe realtà, nel virtuale come nella vita reale, sono scontate e che quindi non doveri farmi nessuna domanda nè provare "amarezza". Forse quello che mi dispiace è constatare che molte persone non amano mettersi in discussione e si chiudono nelle trincee quando qualcuno ha un parere diverso dal loro, senza invece alimentare il dialogo VERO e COSTRUTTIVO, mi dispiace sapere(perchè lo so) che certe persone hanno ottime potenzialità e invece non le sfuttano nel migliore dei modi, ma "si accontentano" di vivere sulle palafitte, mostrando di loro stessi un'immaggine artefatta e che no corrisponde alla loro vera identità.
Grazie per i complimenti, ma non ce n'era bisogno, esagerato! in fondo il mio era solo uno sfogo come tanti altri, nulla di più!
Mi fa piacere se hai intezione di tornare da queste parti, magari riesci a regalarmi un pizzico di spensieratezza, il che non guasta mai, anzi!
Un caro saluto, ciao!

Miriam ha detto...

@rosy
Mi fa piacee che percepisci SINCERITA' tra i vari commenti, confermo che anch'io la penso come te! Certo la fisicità è un valido elemento per discriminare certe personalità, ma dato che siamo in quest'ambito bisogna avere antenne ben posizionate in ogni direzione, come dici tu ci sono tanti altri elementi che ci danno preziose indicazioni per "capire" meglio e intuire chi è quel bloggher o meno.
Anch'io non amo la fretta e in quest'ambito ancora di meno, non per niente il titolo del mio blog è un'indicazione e un biglietto da visita per i viaggiatori che vogliono salire sulla mia barca! Non amo chi mi assilla e mi limita nei movimenti e nei pensieri, mi sento opprimere e soffocare...almeno qui "voglio" che le persone abbiano rispetto per i miei tempi e i miei pensieri, ma per fortuna, molti blogger (quelli che mi seguono con stima e affetto) non hanno avuto bisogno che mettessi loro antipatici paletti e regole.
Molto bello quello che affermi: "Il mondo per me è racchiuso tutto nel cammino dell'umanità, noi creiamo la sua storia,e i nostri passi saranno orme per chi verrà dopo di noi".
Data l'ora...ti auguro la buonanotte!

Miriam ha detto...

@Barbara
La stanza piena di specchi è una visione che calza a pennello in una circostanza come questa, dove ognuno esprime il suo parere e mostra se stesso attraverso il suo pensiero!
Mi spiace tantissimo Barbara che sei incappata in una giocoliera e per giunta ILLUSIONISTA...Purtroppo è un rischio che bisogna tenere sempre in mente, all'inizio ci si lascia coinvolgere dalle parole e dall'entusiasmo, sembra di aver trovato il proprio "specchio" per confrontarsi e conoscere meglio se stessi e invece altro non è che un tiro mancino, un'illusione giocata anche dal nostro inconscio ingenuo, che non permette a quel punto di vedere e discernere l'altra immagine, quella nascosta e per l'appunto, del giocoliere!
Capisco la tua delusione, ma sono sicura che saprai riciclare le scorie al meglio, farai tesoro di quell'esperienza e in futuro camminerai con più sicurezza e coraggio, perchè si dice che gli errori servono per non sbagliare più e dire con un inchino e con il sorriso "no grazie".
Oh se serve, eccome se serve, mia cara!
Dolce notte, io sognerò quel raggio che fa tanta compagnia...
bacioni!

IL CANE QUOTIDIANO (the daily dog) ha detto...

Ciao Carissima Miriam!
La penso come te quando dici che in fondo la realtá virtuale non si discosta poi molto da quella reale,
credo che chié ingenuo in internet lo é anche n ella vita normale e viceversa, certo a volte tutto questo mette tristezza perché alla fine, se da un lato ha mille vantaggi e si possono conoscere persone fantastiche e sincere, dall'altro lato la rete tende ad impoverire la socializzazione e la comunicazione nella vita reale di tutti i giorni, sembra un controsenso ma
credo sia cosí...

é come quando si guarda un condominio di sera tardi pieno di finestre accese e si intuisce dietro ad ogni finestra una realtá diversa...
si prova un grande senso di appartenenza ad una comunitá e allo stesso tempo una grande solitudine..

un bacione da Laura

palmy ha detto...

Premetto che sto imparando da te l'arte di commentare. I miei commmenti spesso prima era sms come dici a qualcuno in una risposta, ora forse lo sono di meno, anche se la mia natura espressiva resta sintetica (ma sono fatta così)... Detto ciò per me il blog non è tanto un diario personale se non in rari momenti, ma l'esigenza di condividere le mie buone esperienze (didattiche, educative, o anche ecologiche nell'altro blog) con gli altri. Per quanto riguarda l'aspetto personale lo metto sul blog molto raramente perché non so da dove cominciare, temo di risultare patetica e che le mie apturnie non interessino a nessuno. A volte in privato, per esempio via mail mi sono confidata con qualcuna delle amiche "virtuali" su dei problemi o dolori che ho vissuto. Capisco che è un mio limite e che potrei parlare di me senza annoiare gli altri, basta farlo nel modo giusto... ma finora non sono stata capace... che ne dici?

Vittoria A. ha detto...

Ciao Miriam, ecco un altro post che mi ha fatto riflettere moltissimo. Spesso anche io mi lascio affscinare dalle tattiche dei giocoglieri che momentaneamente ti fanno vedere una realta' diversa da quella che e'. E' come si tentassero di irretire. Riflettero' ancora su quanto hai scritto perche' mi si e' ingenerata una catena di pensieri che mi porteranno lontano.

Vittoria A. ha detto...

PS. Un abbraccio! :D

Miriam ha detto...

@IL CANE QUOTIDIANO(the daily dog)
Benvenuta Laura nel mio blog a bordo del tuo nuovissimo blog-dog, il più simpatico che conosco!
Non posso tardi torto, l'ingenuità è una caratteristica che accompagna le persone ovunque si spostano...un po' come un'ombra...da notare e ci conto davvero, dico CARATTERISTICA e non difetto, anche perchè l'ingenuità non e mai "cattiva".
Capisco in pieno e condivido il tuo stato d'animo nei confronti della tristezza che ne deriva in seguito al fatto che il coltivare questo mondo virtuale impoverisce i rapporti umani e le relazioni interpersonali in genere.
Non potevi fare un paragone più azzeccato...un condominio di sera con tutto un brulicare di luci, rumori e suoni e poi ognuno con una sua storia e forse dove regnano tante solitudini nascoste.
Ti abbraccio forte!!!(mi sa che anche con te si sta creando una bella sintonia!)
Un bau affettuoso dal mio Dylan per il tuo Theo, a presto...

Miriam ha detto...

@palmy
Ma così divento rossa...addirittura stai imparando da me "l'arte di commentare", proprio io che mi metto sempre una montagna di problemi e scrupoli ogni volta che vengo nei vostri blog per lasciare un commento, dal momento che, puntualmente mi ritrovo a scrivere delle "robe" lunghissime che temo finiscano solo per stancare!
Però una cosina carina mi sento di dirtela...noto che anche tu da un po' di tempo in qua hai modificato il tuo modo d'intervenire, trovo che c'è una certa evoluzione positiva, sembra che anche tu provi più piacere a dilungarti un po' di più rispetto all'inizio, sbaglio?
Mi fa piacere constatare che da entrambe le parti c'è una sincera e leale condivisione di pensieri e stati d'animo e che passi da me con costanza e con grande simpatia. Dici bene "sono fatta così" ed è giusto essere sempre se stessi, mai tentare d'indossare abiti che non ci appartengono, per farcene cosa? Per apparire migliori o più saggi? Per riscuotere successo? Mah! Penso che sono cose che non meritano altre parole, il rischio è di cadere nel patetico.
Il tuo blog è molto interessante ed istruttivo, stimolante e offre importanti spunti culturali e anche umani. Il privato è privato e qui non ci piove! Io parlo di emozioni mie, vere e "presunte", ma ho pieno rispetto del mio privato, che custodisco e difendo (ovviamente) con cura e molto gelosamente!
Purtroppo non sempre è facile far capire a tutti questo messaggio, pazienza.
Poi un giorno se uno di noi ha anche l'esigenza di "raccontarsi" un po' di più, bè, penso che del suo spazio virtuale può fare quel che vuole perchè grazie a Dio siamo tutti/e persone libere e responsabili.
Le mail sono un'altra via parallela al blog, un "in più" e che può o dovrebbe aiutare a capire meglio la personalità di ognuno, dove talvolta possono crescere e consolidarsi delle belle e vere amicizie e in altri casi sono invece fonte di grandi e rovinosi equivoci, dove chi non ha gli occhi e la mente ben aperta, può cadere in trappole anche molto pericolose.
In definitiva penso che nel mondo virtuale "tutto" è lecito, naturalmente con le giuste cautele e con gli occhi ben aperti sempre, lo dico a te per dirlo a me!
Un grande abbraccio!

Miriam ha detto...

@Vittoria A:
Ciao cara Vitt, chi di noi non è mai incappato almeno una volta nelle "grinfie" di un giocoliere senza scrupoli? Putroppo quasi sempre offrono un'immagine di se stessi incantevole e genuina, quasi infantile e che non nuoce a nessuno, ma totalmente fasulla e sbagliata, offrono l'iimagine che l'altro desidera e vuol vedere, così chi cercherà gloria-sostegno-amicizia-calore umano-solidarietà-poesia-romanticismo-sogni-e quant'altro, troverà sempre un "giocoliere" che gli farà trovare quel mondo fasullo perchè fatto solo di parole false e moltopericolose! Per ricevere in cambio i nostri sogni e la nostra ingenuità e cibarsene come avvoltoi,uccidendo e spegnendo la bellezza e la genuinità dei sentimenti più sinceri.
Tutto quel che rimane quando lo spettaccolo finisce è solo un cumulo di macerie tossiche che intasano l'anima e i pensieri superstiti, non c'è più voglia di aprirsi con nessuno, ma solo la voglia di non fidarsi più di nessuno e chiudersi.
Ci si salva solo grazie all'aiuto di chi ci ama veramente e ci fa aprire gli occhi,talvolta bruscamente e brutalmente, ma ci si salva anche grazie a chi in silenzio ci sostiene e crede in noi e ci ricorda che nel virtuale come nella vita reale è sempre bene riciclare le scorie e andare avanti, seppure con le ferite!
Un lunghissimo abbraccio anche a te!

Miriam ha detto...

@Per TUTTI!
Sogni d'oro....

Vittoria A. ha detto...

Grazie Miriam, leggere la tua risposta mi ha chiarito molte cose, davvero. Erano le parole che avevo bisogno di sentirmi dire. Spero di poter fare altrettanto un giorno ed esserti di conforto.
Un altro bacione!

Miriam ha detto...

@Vittoria A.
Ti ringrazio per la tua FIDUCIA, sempre di più ho la consapevolezza che è un processo lungo e difficile che richiede un costante impegno personale, adattamento ed evoluzione in continua crescita!
Solo il TEMPO e l'ascolto di quello che porta con sè diventa il miglior consigliere e compagno della fiducia, tutto ciò che si "crea" velocemente come un fuoco di paglia, non sempre porta con sè fondamenta stabili e durature, un po' come costruire una casa sulla sabbia, ai primi temporali o bufere, crolla tutto miseramente al suolo. Non è così facile e scontato "creare" e soprattutto "dare" fiducia, ma avere gli occhi ben aperti e privi di pagliuzze aiuta e facilita di molto questo processo indispensabile per relazionarci con gli altri! Penso a tutte le persone che nella società, in un modo o nell'altro, vengono raggirate e penso che un semplice blog può essere anche un modo per esorcizzare e dare voce a chi non può(è una lotta contro i mulini a vento? Spero di no!), perchè purtroppo trovo che ci sono ANCHE "adulti" che raggirano i bambini, violando la loro vita innocente come se nulla fosse (la cronaca ci riempie di brutte e atroci notizie, dove viene negata anche l'evidenza più sconvolgente).
Nessuno ha il diritto manipolare e decidere sulla vita e sulle emozioni degli altri, nessuno!
Se le mie semplici parole sono arrivate fino al tuo cuore, sono SOLO felice!!!
Ti abbraccio forte forte!

palmy ha detto...

@ miriam: i tuoi commenti sono sempre ben accetti! Comunque, sì: sto imparando da te proprio a dilungarmi, nel senso positivo del termine! A presto!

Miriam ha detto...

@palmy
Non ci posso credere....che coincidenza straordinaria!!! Qualcuno direbbe che si tratta di telepatia. Il tuo commento è arrivato mentre finivo di leggere iil tuo ultimissimo e freschissimo post!
Sono ancora più felice di questa tua precisazione, mi fa piacere che gradisci la mia presenza! Per il resto, SO BENE, (anche troppo!), che non ho da insegnare niente e nulla a nessuno.
A presto, ma ora da te!
Ciao!

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