Ci sono giorni che tutto sembra più grande di te, sia da contenere che da vivere, e ti sembra di non essere in grado di fare da contenitore nè da ripiano per le gioie come per le tristezze.
Mi capita a volte di percepirmi come un granello di sabbia dove anche i pensieri se ne stanno fermi, quasi impauriti e indifesi ad aspettare, come se nell'aria s'inizia a percepire un profumo o un segnale di cambiamento, come se dovesse arrivare un pò di vento per scuotere e creare un movimento.
Un vento che dà ossigeno e muove ogni granello-ingranaggio di un sistema complesso che si chiama esistenza, che diversamente sarebbe simile ad un colosso statico e freddo simile ad una statua di marmo.
Avete mai osservato il vento maestrale quando solleva la sabbia in riva al mare?
Non sempre è benigno e piacevole, spesso sembra innalzare solo pochi granelli di sabbia e poi si ferma nuovamente, ma via via diventa più energico e sferzante fino a spostare e picchiare con forza tutto ciò che incontra, cose, oggetti, pelle, e allora si che fa anche male!
A volte ci si adagia, nei giorni, nei mesi , negli anni... guardiamo la nostra esistenza come se fosse un film che non ci riguarda in prima persona, d'improvviso tutto ci appare come e nient'altro che un'enorme distesa di sabbia : un deserto, dove i nostri passi sono lenti e a tratti rallentano sempre di più fino a fermarsi perchè la stanchezza prende il sopravvento. Deserto di idee, iniziative, emozioni.
E sembra anche di starci bene in quella distesa piatta e immobile, come un bambino che non sa camminare ci si culla in un'assenza di movimenti talvolta più mentali che fisici, si procede per inerzia, per pigrizia, per mancanza di stimoli soprattutto interiori, si aspetta qualcosa dall'alto, dall'esterno, dagli altri, quasi mai si guarda dentro se stessi in modo leale e sincero....
Ma quel vento per operare ha sempre bisogno di spazi e ampie vedute, solo uscendo allo scoperto senza paura nel domani, mettendosi in gioco, in discussione e alla prova, "rischiando" di sbagliare o di apparire agli occhi di molti come un granello "sbagliato" nel posto sbagliato o nel momento sbagliato, che permettiamo a quel magico e meraviglioso vento di soffiare su di noi.
E io dico oggi a quel vento: benvenuto nella mia vita, soprattutto perchè ogni volta non ti stanchi di bussare alla porta della mia vita, senza mai stancarti delle mie insicurezze e della paura di non essere abbastanza (boh!)"all'altezza della situazione"!
Per tutte le volte che sono stata come un un granello immobile, ora abbraccio quel vento con passione e più amore verso me stessa perchè sento che è giusto creare un'alternanza di ritmi e movimenti, voglio proseguire ascoltando quella danza interiore e finchè avrò respiro non voglio fermarmi, voglio ascoltare ogni nota musicale che accompagnerà la mia vita perchè diventi sempre più piena, consapevole, gioiosa, coraggiosa, riconoscente per i doni che riceverò e contagiare tutto e tutti!!!
Si, perchè in questo periodo ho tanta voglia di contagiare soprattutto il "mio" ultimo piccolino(un pazientino di soli sei mesi...in terapia da solo una settimana!), perchè possa anche lui danzare e andare incontro alla vita con tanta forza e gioia, lotta piccolino caro, insieme faremo tanta strada insieme, grazie per i tuoi dolci sorrisi che mi regali con tanta generosità e che ogni volta mi commuovono, e chissà se ti accorgi quanto i miei occhi brillano in quei momenti bellissimi!