.
.
.
Mi avvicino ad un mondo "privilegiato", quello della tastiera che imprime e lascia una seppure futile traccia di me attraverso un pc con pensieri-concetti-sensazioni-emozioni. Nel mio caso c'è da chiedersi se è il tempo che ci cambia o....ma a quanto pare il tempo è "fermo" o almeno è sempre lo stesso, siamo noi che passiamo davanti a questa meravigliosa e sconcertante realtà, siamo noi che camminiamo attraverso il tempo, percorrendo un viaggio avventuroso e ancora siamo noi che decidiamo se cogliere i frutti che ci offre con generosità e ricambiare con gratitudine!
.

I commenti sono ovviamente graditi. Per leggerli cliccate sul titolo dell'articolo(post) di vostro interesse. Per scrivere(postare,pubblicare) un commento relativo all'articolo cliccate sulla voce commenti in calce al medesimo. Per un messaggio generico o un saluto al volo firmate il libro degli ospiti (guest book) dove sarete benvenuti.

Visualizzazione post con etichetta Donne. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Donne. Mostra tutti i post

domenica 18 marzo 2012

100 anni!

Una foto, semplice semplice con una frase a me cara, è il contenuto di una bomboniera che conservo con tanta cura per ricordarmi che la vita di tutti giorni corre anche sui binari delle cose semplici, come per esempio credere nei sogni,  voglio pensare e credere che confidare nei sogni può essere anche un elisir di lunga e buona vita, un auspicio di felicità!
Lo stesso che sta probabilmente accompagnando la bella, ricca e splendente vita della mia cara zia Zaira (sorella della mia indimenticabile nonna materna), che l'8 Marzo ha compiuto la bellezza di 100 anni...e dire che lei stessa ancora stenta a crederci di aver raggiunto un traguardo simile!
Marzo è un mese bellissimo, di cambiamenti, trasformazioni, decisioni.... e sulle parole di Marc Levy vado incontro al mio domani...abbracciando i sogni che la vita vorrà offrirmi, senza avere naturalmente la pretesa di arrivare alla veneranda età della mia zia centenaria....!
Auguro a tutti e tutte buona vita e mi sa tanto che Marzo è il mese dove si concentrano il maggior numero di compleanni!!!

domenica 24 ottobre 2010

Spogliarsi dell'inutile

"Che bello, non sto pensando a niente!
Non pensare a niente
è avere l'anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita..."

*Fernando Pessoa*

martedì 17 agosto 2010

Crescendo...

"E crescendo impari che la felicità non e’ quella delle grandi cose.
Non e’ quella che si insegue a vent’anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi…
la felicità non e’ quella che affanosamente si insegue credendo che l’amore sia tutto o niente... non e’ quella delle emozioni forti che fanno il “botto” e che esplodono fuori con tuoni spettacolari…
la felicità non e’ quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.

Crescendo impari che la felicità e’ fatta di cose piccole ma preziose…
e impari che il profumo del caffe’ al mattino e’ un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità e’ fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno, e che sederti a leggere all’ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
E impari che l’amore e’ fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bimbo e’ una deliziosa felicità.

E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami…
E impari che c’e’ felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c’e’ qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c’e’ nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità".
(Fabio Volo, da “Il Volo del Mattino”)

mercoledì 28 luglio 2010

Largo ai giovani, anzi alle giovani donne!

Sono fermamente convinta che la Creatività viaggia sulle onde della fantasia e dell'entusiasmo e visitando il blog della cara Rosi Jo' il suo indirizzo è : http://rosijofarecon.blogspot.com/, ogni volta c'è da rimanere stupiti di quanti talenti sia ricca la sua bella famiglia.... nell'ultimo post si legge: martedì 27 Luglio un annuncio ufficciale: "Fiocco azzurro a casa di Rosi Jo'", vale la pena fare una visitina e scoprire di cosa si tratta...per i più pigri dò una piccola anticipazione!
La sua Elisabetta ha messo su un blog del tutto personale, io ho avuto la fortuna di conoscerla tra le pagine della sua cara mamma, dove ha dato qualche anticipazione della sua passione per le torte, decorazioni e creme variegate, ha fatto anche con genuina ironia e dolcezza, la modella per le creazioni che Rosi instancabilmente realizza con grande passione ed entusiasmo!Per quanto riguarda Elisabetta, bè, posso garantire che è un'artista dell'arte dolciaria....provare per credere....pur essendo giovanissima, ha già delle manine magiche che creano torte che sono opere d'arte, un vero peccato affondarci il coltello e farle a fette, ma chissà che bontà per il palato!!! Pare che la cara e bella fanciulla, non si lasci intimorire neanche dal salato, mio Dio ho l'acquolina in bocca....alt, devo darmi uno stop, sto svenendo per una crisi iperglicemica virtuale!
Il nome del suo blog è "IL DOLCE LO PORTO IO", l'indirizzo è : http://ildolceloportoio.blogspot.com/, peccato che non posso raggiungerla senza attraversare il mare....mannaggia...Come una piccola caccia al tesoro aggiungo stamattina 29/o7/10 un indizio carino carino che ho distrattamente dimenticato di aggiugere al mio post di presentazione per il blog di Elisabetta....guardate un po' la fanciulla dalle manine magiche!

Pare che si possa vincere qualcosa e per festeggiare il lieto evento ha pensato di fare un piccolo giveaway....e guarda caso, l'artefice del cuore di mare è la sua mamma Rosi!!!
Il candy scade il 15 Agosto, forza e coraggio, che aspettate a farle visita?

Ciao Eli, mille in bocca al lupo ancora e....largo ai giovani, mi sa tanto che è il tuo momento!!!!
Un abbraccio particolare alla tua mamma per il sostegno e l'incoraggiamento, sei fortunata ad avere una mamma come lei, complimenti per quel cuore di mare, inutile dire che vorrei poterlo almeno accarezzare con le mie mani......è bellissimo e entrambe sapete quanto adoro e mi fanno impazzire tutte le cose che mi ricordano il mare!
E per concludere un abbraccio grande come il mare per tutti, la foto è "rubata" da Rosi!!!



sabato 24 luglio 2010

Accarezzare un sogno!

Dopo aver scelto l'immagine che meglio mi rappresenta in questo preciso periodo, ho pensato che con questo titolo potevo chiudere brevemente questo post....ma non subito, non prima di...aver scelto l'Etichetta...pensa che ripensa...decido d'inserire il tutto alla voce "Donne"!
Per il genere femminile(almeno un certo numero), quando hanno/abbiamo in mente un progetto che ci appassiona e ci entusiasma, siamo solite dire "sto sognando di fare questo o quello....", i nostri compagni che appartengono al genere maschile invece sono soliti dire "sto programmando un piano....", in realtà gli uni e gli altri hanno lo stesso obiettivo , raggiungere un traguardo che può essere lavorativo, sociale o di altra natura.
Uffh, spero di non ingarbugliarmi nel ragionamento...
Semplificando, penso che la maggior parte delle donne (magari mi sbaglio!), quando desiderano realizzare qualcosa anche in campo lavorativo lo fanno con una certo trasporto che a volte sfiora il fantastico e oscilla tra il sogno e la realtà, si ricerca il lato emozionale e gratificante per arrivare a concretizzare quel progetto. Gli uomini sono più diretti e razionali, niente fronzoli e perdite di tempo, l'aspetto emozionale è un intralcio alla realizzazione del loro pensiero o livello da raggiungere. Con questo non voglio generalizzare nè nei confronti del genere femminile nè nei confronti del genere maschile, tutto è relativo e grazie a Dio discutibile, se ne può parlare!!!
Io, nel mio piccolo penso che in questi anni trascorsi fino ad oggi, comincio a intravedere in che tipo di "genere femminile" mi rispecchio, sicuramente sono un caos, sul più bello che credo di aver capito qualcosa di me stessa, ecco che inciampo e qualcosa mi dice che non avevo capito proprio niente. Posso solo affermare con un pizzico d'orgoglio che, nonostante tutto, mi piace mettermi ogni volta in discussione, anche se poco prima ci ho sbattutto con violenza il muso... Appena posso mi rialzo e riprendo il mio cammino, riprendo ad accarezzare il mio sogno, esattamente da dove si è interrotto, con tenacia e con coraggio.
Sicuramente non potrei fare nulla senza senza attingere la forza e la poesia che deriva dal sogno, in fondo anche il mio lavoro come Terapista e Psicomotricista con i bambini nasce ed è frutto di un sogno che risale molto indietro nel Tempo...dove passo dopo passo riscopro anche la bambina che c'è in me, ne conosco i lati più nascosti e che qualche volta il Tempo si porta via.
Non fa per me sgomitare per raggiungere prestigio o l'approvazione generale in ambito lavorativo o sociale, non amo fare le gare , le lotte o le sfide per avere posti d'onore, proprio lo non sopporto, preferisco coltivare in silenzio il mio sogno, piano piano, al riparo da chi potrebbe agire per non far nascere quel mio piccolo progetto.
Tutto questo giro di parole per dire che il corso fatto a Rimini di specializzazione in Movimento Creativo è stato stupendo e ha soddisfatto le mie aspettative in pieno! Ora continuerò con la mia cara amica "Pallina" a studiare e prepararmi, presto il mio e il suo sogno si realizzerà....ci attende un periodo fantastico....lavorare con gruppi di bambini e mettere in pratica quello che insieme abbiamo sperimentato su di noi.....perchè mai come con la Danza Movimento Terapia(Laban), mi sono sentita libera di esprimermi e ascoltare le mie emozioni, riconoscerle e guardarle negli occhi e talvolta commuovermi fino alle lacrime! Sssssstttt....non ditelo a nessuno, ma l'ultimo giorno del corso, mentre ballavo mi sono sentita come una bellissima farfalla(magari....) ed il mio corpo, come in una magica favola , si muoveva con armonia e leggerezza, tanto che avrei desiderato sdoppiarmi per vedere quella danza!!!
Intanto continuo ad accarezzare il mio sogno....a presto, vi abbraccio tutti!


venerdì 14 maggio 2010

Cambiamenti e separazioni....


Cambiamenti e separazioni?
Ci ho riflettuto molto, soprattutto intorno alla parola "cambiamenti", perciò anche se con poca convinzione ci butto giù un post o qualcosa di simile...anche se faccio fatica a formulare i pensieri che diventano un intreccio complicato e che mi porterebbero ad uscire fuori-tema, proprio ora che ho deciso di scriverci qualcosa a riguardo.
Mi riallaccio alle parole scambiate frettolosamente con la psicologa del Centro dove lavoro riguardo al mio nuovo taglio di capelli, eh si, li ho tagliati abbastanza corti, ho fatto un taglio carrè all'altezza delle orecchie sfilato in avanti, simpatico e sbrigativo, meditato in due tempi perchè ho bisogno di ponderare e ora devo dire addio ai miei lunghi capelli che mi accarezzavano le spalle(sigh, ma senza rimpianto!), proprio ora che avrei giurato che non li avrei tagliati per diversi anni ancora, niente più (fino a che ricrescono....) pettinature morbide con riccioli con la piastra, ma solo lisci e naturali in un caschetto che ho portato anche molte altre volte in passato!
Ma tornando alla cara collega che stimo come persona ma soprattutto come professionista, sono rimasta stupita della sua frase che seguiva i suoi sinceri (lo percepisci chi lo è!) complimenti per il mio nuovo taglio e cioè "Beata, che coraggio! Io vorrei fare qualcosa di simile ma ho un pessimo rapporto con i cambiamenti e le separazioni!"(....)
Scusate se per una volta parlo di cose effimere, cosa volete che sia poi un taglio di capelli? Qualche persona e forse anche più di una o uno, starà pensando che con tutti i problemi importanti che ci sono in giro, proprio in un post come questo doveva capitare?
E' stata per me una settimana abbastanza elettrica e densa di problematiche di vario genere, stress e inc...di tipo organizzativo e principalmente comunicativo tra la segrateria del nostro Centro e noi del personale(Grrrrrh!!!!) che non credo che sia un discorso molto interessante da condividere con voi o vogliamo parlare invece dei pasticci che stanno emergendo per colpa della dichiarazione dei redditi che devo sbrogliare e che mi sta facendo ribollire il cervello e il fegato per via di documenti e scartroffie catastali e notarili non aggiornate o dimenticate di aggiornare, da parte di parenti purtroppo ormai defunti?
Preferisco rilassarmi e pensare al mio ultimo e semplice cambiamento, una separazione ma in fondo non così traumatica come io stessa temevo: il mio nuovo taglio di capelli che dicono che mi ringiovanisce e mi dona...
Quanto alla mia collega, pensavo che almeno, chi come lei ha un certo "bagaglio professionale", è più corazzata per affronantare i cambiamenti o le separazioni !
Per fortuna in questo caso il "trauma" riguarda solo un aspetto dell'immagine di sè, ok è sempre un qualcosa di personale, di relativo, apparentemente superficiale, ma di fatto se per anni ti sei abituata a vederti e sentirti con quella chioma, non è facile rinunciarci di botto senza alcun probabile pentimento, però è qualcosa che si può gestire, no? A volte sopravaluto le persone, mentre di me non penso sempre bene...
Ma ora mi faccio i complimenti perchè non mi sono pentita, mi piace il mio recente cambiamento, anche se quando riguardo le foto di qualche settimana fa , un po' di nostalgia fa capolino...dico che sono stata un po' drastica, tuttavia mi compiacio e per il futuro penso che farei bene a non sottovalutare la mia capacità di adattamento ai cambiamenti!
Come al solito le mezze misure con me non vanno d'accordo, meglio un cambiamento forte e deciso, ogni tanto ci vuole, tira su il morale, illude di essere diversi e mette un briciolo di allegria e rinnovamento, dal momento che la Primavera si è dimenticata di farsi viva e la pioggia ingrigisce un po' tutto!

venerdì 16 ottobre 2009

Sorseggiando un tè ai petali di rosa!

In realtà non ho mai assaggiato un tè ai petali di rosa, però m'incuriosisce sapere che gusto può avere, provare quel sapore nuovo e sconosciuto. Tempo fa assaggiai però una marmellata dall'aspetto gelatinoso e dal gusto alquanto anomalo, non fosse altro che per quel profumo persistente che mi ricordava insistentemente l'acqua di rose, quello che da ragazzina usavo come tonico per il viso, la bottiglietta era blu dalla forma vagamente antica, col tappo bombato bianco, ormai fuori tempo!
Il titolo mi è venuto in mente mentre sfogliavo il mio blog, distrattamente ho riletto vecchi post , abitudine che solitamente non amo particolarmente ma che di tanto in tanto mi chiama a rivedermi/rivalutarmi tra le tante parole digiatate e impresse in questo sfondo rosa che raccoglie e fa da contitore ai tanti miei toni scuri e fragili, difficili da esternare nella vita di tutti i giorni, parole belle e brutte buttate d'istinto e per esorcizzare emozioni e stati d'animo, sviscerare pensieri dove specchiarmi e riconoscermi nel tentativo di ritrovarmi lentamente, senza fretta, come quando si gusta e sorseggia una buona, calda e fumante tazza di tè, piano piano e perchè no, magari ai petali di rosa dal colore rosso fuoco, anche se nella relatà adoro quello discreto e delicato alla vaniglia o al gelsomino.
Scorre e va anche questo Tempo, non si ferma anche se il ritmo autunnale quasi letargico rallenta i pensieri e io mi lascio cullare e trasportare volentieri, guardo l'immagine del post, un telefono appeso al muro come quello che c'era nella casa che ho abitato da bambina e qui davvero forse il Tempo si ferma e torna indietro, piccolissimi passi e frammenti di memoria ricercano di tanto in tanto il filo che mi lega al presente, ma sì, quel profumo di rose non è il tè che stasera sorseggio ma l'acqua di colonia che usava mia madre di cui pensavo di aver perso la memoria ma non la percezione che inconsapevolmente custodisco tra le minuscole pieghe dei ricordi di bambina, importanti connessioni che si legano al filo che mi tiene saldamente unita al mio presente, anche se...non sono più una bambina!

domenica 17 maggio 2009

"Donne"


"DONNE"
di Jack Folla
"Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita. No, finita mai, per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia. Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola. Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare. Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita. Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane. Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto. Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così". E il cielo si abbassa di un altro palmo. Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua. In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima; ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata. Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine. Ed è stata crisi. E hai pianto. Dio quanto piangete! Avete una sorgente d'acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance? E poi hai scavato, hai parlato. Quanto parlate, ragazze! Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore. Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?" Se lo sono chiesto tutte. E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa. Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente. Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa. E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto. Stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse". Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa. È la primavera a novembre.
Quando meno te l'aspetti..."
 *
Commentare questo struggente brano sarebbe privarlo della magia che caratterizza ogni donna, tuttavia ognuna di noi ha sperimentato nella sua vita che la nostra rinascita si realizza spesso e grazie all'aiuto di una persona cara che ci ama e che con tanta tenacia sa apprezzare di noi donne anche i lati fragili del nostro complicato ma bellissimo modo di essere, sempre innamorate della vita e delle sue meravigliose sfacettature!
Grazie Ghost, grazie infinite a tutte le persone che vorranno condividere con me questo mio stato d'animo!!!
Un caro e affettuoso abbraccio a tutti!
Miriam


giovedì 30 aprile 2009

Alice nel paese delle meraviglie

Vorrei parlare del mondo femminile, più precisamentemi mi riferisco a quell'Universo che si chiama Donna.
In questo caso affianco un'immagine dove ognuno può leggere e trovare diversi spunti, dove più di qualcuna può cogliere qualche nota di similitudine con se stessa.
A tale proposito mi piace usare come metafora, il racconto delle avventure di Alice nel paese delle meraviglie, spesso contratto in Alice nel paese delle meraviglie, titolo originale Alice's Adventures in Wonderland, un'opera letteraria pubblicata per la primissima volta il 4 luglio 1865 scritta dal matematico e scrittore inglese reverendo Charles Lutwidge Dodgson, sotto il ben più noto pseudonimo di Lewis Carroll.
Il racconto è pieno di allusioni a personaggi, poemetti, proverbi e avvenimenti propri dell'epoca in cui Dodgson opera e il "Paese delle meraviglie" descritto nel racconto gioca con regole logiche, linguistiche, fisiche e matematiche che gli hanno fatto ben guadagnare la fama che ha.

La storia prende il via il 4 maggio (giorno del compleanno di Alice Liddell); Alice, una bimba di sette anni, annoiata e frastornata dal caldo primaverile, vedendo un Coniglio Bianco col panciotto che borbotta fra sé "è tardi, è tardi!" lo insegue nella sua tana. Così cade letteralmente in un onirico mondo sotterraneo fatto di paradossi, di assurdità e di nonsensi. Nella sua caccia al coniglio le accadono le più improbabili disavventure. Cresce fino a raggiungere dimensioni assurde; incontra frotte di animali quasi affogati nelle sue stesse lacrime, rimane intrappolata nella casa di un coniglio; incontra bimbi che diventano maiali, gatti che ghignano e svaniscono, partecipa a tè senza fine, gioca a croquet con un mazzo di carte per poi trovarsi a testimoniare nel processo al Fante di Carte che aveva rubato delle torte che in effetti erano lì…In seguito Alice viene processata e condannata dopo aver testimoniato e prima che la decapitassero...si sveglia.
Fine del racconto. Almeno per quanto riguarda il racconto...
Concludo ponendomi una domanda :
Ma noi donne quand'è che apriamo gli occhi e usciamo dal mondo onirico per dare un senso al non-senso che abbonda intorno a noi e guardiamo in faccia la realtà, riconoscendola per quello che è veramente, abbracciandola senza rinnegarla invece di cullarci/rifugiarci in falsi modelli o pseudo tipi di realtà?

sabato 7 marzo 2009

8 Marzo...

Sarò breve, molto breve. L'immagine parla più di qualsiasi parola... tuttavia non potevo tirarmi indietro!
Poco fa, mio malgrado, mi sono accorta che domani è l'8 Marzo, giornata definita come "Festa della donna", ma vi risparmio il mio punto di vista perchè rientra tra le mie allergie croniche nei confronti delle festività obbligate dai mass media, strumentalizzata e impoverita per usi e consumi che non condivido!
A noi donne dedico quest'immagine emblematica e altamente metaforica, perchè la smettiamo, una volta per tutte di farci trascinare come oggetti inanimati dal flusso del "tutti fanno così o pensano così"...
Perchè sappiamo dire e comunicare il nostro pensiero sempre, soprattutto quando suona una musica scomoda a molti, perchè sappiamo ascoltare senza ipocrisie e discernere il bene dal male, perchè finalmente sappiamo aprire il nostro sguardo al mondo che ci circonda, con occhi limpidi e puri, rinnegando la teoria di omertà del "non vedo, non sento non parlo", nascondendoci in situazioni di comodo dove regna la passività!
Un caro abbraccio a tutti, un grazie ai nostri compagni maschietti che spesso, sanno cogliere in noi l'nvisibile!
Buona giornata...e buon fine settimana!