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Mi avvicino ad un mondo "privilegiato", quello della tastiera che imprime e lascia una seppure futile traccia di me attraverso un pc con pensieri-concetti-sensazioni-emozioni. Nel mio caso c'è da chiedersi se è il tempo che ci cambia o....ma a quanto pare il tempo è "fermo" o almeno è sempre lo stesso, siamo noi che passiamo davanti a questa meravigliosa e sconcertante realtà, siamo noi che camminiamo attraverso il tempo, percorrendo un viaggio avventuroso e ancora siamo noi che decidiamo se cogliere i frutti che ci offre con generosità e ricambiare con gratitudine!
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sabato 8 maggio 2010

Quando si dice mamma...

Solo perchè l'immagine mi ha fatto fare un tuffo nel passato...chi ha imparato a capire un po' che bel carattere mi ritrovo, saprà bene che le classiche feste da calendario le sento sempre come una forzatura e un obbligo inutile, eppure la festa della mamma è un qualcosa che è difficile da ignorare del tutto.
Guardando l'immagine mi sono ricordata quante volte da ragazzina e poi anche qualche volta da grandicella, ho costretto mia madre ad aprire il mobiletto che nasconde sapientemente la mitica macchina da cucire Singer, la stessa che mi ha visto crescere e modificare i gusti riguardo all'abbigliamento del momento e costringere quella poveretta a cucire orli di gonne o pantaloni, qualche camicetta o cose simili.
Brontolava e alla fine non mi diceva mai "no", spesso finiva di cucire tardi, quasi sempre di notte dopo aver sparecchiato la tavola e obbligato me a lavare almeno i piatti.
Ma lei è sempre stata molto brava con ago e filo, occhielli e nastrini, bottoncini ma anche lana/cotone , ferri e uncinetto tanto che la casa era sempre fornita di riviste di ogni genere, dai vari Milleidee a mani di fata e io mi divertivo a chiederle cose anche abbastanza complicate, chi si ricorda per esempio del punto Tunisi e del punto pelliccia?...
Tutt'ora in casa ci sono vecchie scatole di latta o cartone con aghi, fili, forbicine, uncinetti e ferri di varie numerazioni, giusto per non trovarsi sprovvista all'ultimo momento di qualcosa "che può sempre servire"...
Da piccola avevo sempre qualche bel cappottino con la stoffa che si usava in quel periodo e i maglioncini erano fonte d'invidia per le mie compagne, mentre io sognavo anche cose diverse da quelle "artigianali"!
Non si può certo dire che a mia madre sia mancata la fantasia e la creatività, che puntualmente riversava con dolcezza e passione nell'insegnamento della sua materia che allora si chiamava Educazione Tecnica, un periodo lavorativo durato 35 lunghi anni.
Le sue alunne imparavano velocemente a cucire simpatiche bambole di panno-lenci con lunghi capelli di lana o di stoffa, per non parlare dei quadretti con gli angioletti in das sapientemente dipinti e tirati a lucido col famoso e indimenticabile vernidas, c'era poi la moda dei cuscini e delle copertine di lana, gli scialli all'uncinetto con le frange e lei sapeva essere paziente e calma con ognuna, persino con le ragazzine(erano di scuola media inferiore) che non avevano alcuna manualità o peggio ancora detestavano i "lavoretti" femmilnili, c'era poi qualche ripetente che era più interessata a parlare con le compagne dei suoi primi innamoramenti piuttosto che concentrarsi sul punto alto o sul punto bassissimo.
Tutto questo fiume di ricordi per pensare al tempo trascorso e accarezzarlo con tenerezza, mentre la guardo e l'ascolto divertita perchè nonostante i suoi 78 anni, avrebbe ancora voglia di cucire vestitini vaporosi per la nostra nipotina....
Non mi resta altro da fare cara mamma, che augurati ancora di vivere con tanta fantasia e voglia di fare cose nuove e magari anche con un po' più di salute per il tuo corpo, che ahimè non è più giovincello come un tempo!!!
Auguri anche alle vostre mamme, un abbraccio fortissimo......


giovedì 6 maggio 2010

Riflettendo sui "Collezionisti di momenti felici"

I giorni scorsi ho chiesto alla cara amica blogger Trilly, di poter fare un copia-incolla del suo ultimo post, ne ho estrapolato la parte che più mi è rimasta incollata addosso, a dire il vero si tratta di quasi tutto il post...
Sono particolarmete grata al suo scrivere fluido e caldo, perchè incide nel cuore di chi legge segni duraturi e profondi, che difficilmente si estinguono o svaniscono!
Virtualmente l'ho nominata a suo tempo, madrina del mio blog, le nostre strade si sono incrociate in un momento molto critico per il mio blog, dove l'unica soluzione allora plausibile pensavo fosse quella di chiudere definitivamente il blog.
Nel suo scrivere dolce e a tratti malinconico come il mio, ci ho letto una ricerca leale e tenace di sè stessa, una lotta per migliorarsi e forse per ritrovarsi(molte sono solo sensazioni che respiro quando sfoglio il suo blog!), tra le sue pagine ho avuto modo di riflettere e capire che anch'io potevo in un certo senso "rinascere" senza buttare via il mio blog appena nascente!
Perciò considero questa dolce ragazza una persona speciale, le sarò grata a lungo!
A proposito la trovate qui http://unorigami.blog.excite.it/ , v'invito a fare la sua conoscenza perchè merita davvero, appena si entra nel suo blog si respira la magia ed è come aprire un libro di fiabe!!!
Ma ecco il suo post...."Ricordo una frase sentita in un'intervista fatta a Renzo Arbore molti anni fa non ricordo da chi, nella quale parlando di se e della sua vita raccontò della perdita improvvisa del padre e della frase pronunciata in quell'occasione dalla madre scossa dal dolore: “eravamo felici e non lo sapevamo” …ecco questo è il punto si è felici inconsapevolmente, dunque è necessario fermarsi e cogliere questo aspetto, capire fino in fondo che non ci si illude nella ricerca, ma è proprio tutto vero, ciascuno di noi ha attimi felici nella propria esistenza, ogni giorno e se mai dovesse iniziare una giornata storta l’obiettivo per noi deve essere quello di avere la forza ed il coraggio di ampliare la nostra collezione e fare la felicità anche solo per un attimo.

Cosa è la felicità dopo tutto? C’è chi sostiene che non esiste, chi la ritiene troppo breve per essere colta…io dico che la felicità è tutto quello che è capace, anche se non definito e tangibile, di dare spazio al nostro cuore per poi lasciarlo esultare, almeno questo è quello che sento io in quei momenti, sento distendere i muscoli del petto, sento divenire il mio respiro leggero e poi avverto il cuore libero, come se mettesse le ali e divenisse consapevole di poter volare, di saper volare...ecco questo è uno dei sintomi della felicità!

Lo dico a me per prima, prestiamo attenzione a ciò che sentiamo…io voglio farlo…io odio la tristezza che spesso mi viene a trovare, che mi stravolge e che non mi fa essere più me stessa, lo ha già fatto per tanto tempo, non voglio collezionare momenti di tristezza, che oltretutto hanno la capacità di durare più di un momento, non voglio correre questo rischio, dunque ho deciso di intraprendere questo cammino o meglio riprenderlo e incrementare la mia collezione, ma non senza di voi, non senza chi è sempre stato qui con me, non senza chi passa e legge, dobbiamo contagiarci, la felicità deve essere come una pandemia (Pandemia dal greco pan-demos, "tutto il popolo") è questa la soluzione e vi lascio con una frase di Fabrizio De André letta qualche giorno fa per puro caso che non conoscevo, ma che è divenuta per me una regola da seguire:

“Salgo a rubare il sole per non aver più notti, perché non cada in reti di tramonti. L'ho chiuso nei miei occhi, e chi avrà freddo lungo il mio sguardo si dovrà scaldare”

…ecco…:D

un sorriso a tutti voi…Manuela"
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Ciao Manuela, a presto......Grazie ancora!!!! Perchè niente è più grande del fatto di capire e percepire che si è felici inconsapevolmente...

Per chi vorrà condividere questo mio riflettere...mi piacerebbe sapere che cosa ne pensate dei Collezionisti di momenti di felicità!!!!!!

(Miriam)

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venerdì 30 aprile 2010

Serenità

Solo un'immagine che sfuma verso tenui toni rosa,
le parole le sto cercando nel mio mare,
spero di trovarle presto!
Scusate se ultimamente sono poco presente nei vostri blog...
Vi ringrazio invece per le manifestazioni d'affetto e per la delicata amicizia che mi offrite con generosità!
Vi abbraccio e vi auguro la Serenità che cercate...
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domenica 18 aprile 2010

"Se"...

"Se"...ripercorro frammenti di vecchia malinconia, mi ritrovo come tra le note di un pianoforte che accompagna il mio cuore fino a condurmi tra i ricordi depositati tra le pieghe dell'anima che ogni tanto affiorano e chiedono di uscire allo scoperto, sono frammenti di colori ancora vivi dentro me, sono come granelli di sabbia finissima che s'infiltrano dappertutto, ancora una volta ripercorro le parole forti di Kipling.
Una persona speciale e cara mi propose di leggere quelle parole, mi chiese con delicatezza di dirgli quale passo mi colpiva di più...piansi ripercorrendo quel passaggio perchè lo sentii bruciare dentro me, come ora che ripercorro quel ricordo come una musica che fa vibrare le corde dell'anima:
"Se sai costringere il tuo cuore,
i tuoi nervi, i tuoi polsi
a sorreggerti anche dopo molto tempo
che non li senti più
e così resistere quando in te non c'è più nulla
tranne la volontà che dice loro:
" resistete!"..."
Quelle parole bruciano dentro come un coltello che affonda la sua lama fino all'anima. Forse è per questo che sono "ferma"... è solo una nuvola di malinconia che s'intreccia con la mia vita reale, inutile ostentare falsa felicità e apparente disinteresse nei confronti di quel tassello che si chiama vita reale.
Passarà, tutto passa, il sole presto tornerà a splendere nelle mie come nelle vostre giornate, non perdo la speranza e la fiducia!
Ma ci sono, vi leggo, vi abbraccio, tutti! A presto...

domenica 11 aprile 2010

Dedicato a una bambina...(cioè io)

Mentre rileggo le parole dell'immagine(spero si leggano i caratterei piccolini!), le lascio entrare dentro me, lascio che scavino dove e come devono, perchè sono un po' adulta e un po' bambina ma abbraccio soprattutto la parte di me che non sa reagire e rimane in certe situazioni pietrificata e inerme, la proteggo con tutta me stessa, come una madre fa col suo piccolo che non sa difendersi e che non conosce il mondo.
Oggi non avevo intenzione di postare nulla, sono giorni di confusione e per certi aspetti smarrimento dove a nulla serve il ragionamento e la razionalizzazione. Gli stati d'animo non sempre ascoltano il linguaggio della mente, sono ribelli e talvolta spaventano, ti fanno scappare e ti lasciano inerme e senza parole. Già senza parole, io che qui ne scrivo e ne butto tante, mie e altre prese in prestito quando le mie soccombono! Basterebbe fare così piuttosto che così....Ma così non funziona! Allora mi fermo, ascolto, guardo dentro me e fuori di me, ma soprattutto aspetto che la bufera passi per riprendere il cammino. Tento di tenere a bada quell'emotività che fa sfociare nell'impulsività, quella che in passato mi ha fatto tanti sgambetti e creato situazioni più difficili, ma sempre tento di non coinvolgere chi non ha niente a che vedere col mio stato d'animo perchè soffrirei ancora di più.
Aspetto, si aspetto e mi prendo il mio tempo, so che non sempre è facile per il ragionamento corrente capire e accettare questo, si passa per persone infantili e non per persone adulte. Ma chi può dire di essere un adulto per eccellenza? Io non lo sono, mai detto di essere una da prendere come esempio, ma piano piano capisco che va bene così, mi accetto con tutte le mie debolezze, scrivo come un fiume un piena, aspetto e rallento mi prendo il mio tempo sto solo proteggendo la bambina che vive dentro me, la prendo per mano e la rassicuro, non c'è niente in questo di sbagliato, conosco i miei limiti e non mi colpevolizzo più, mai più, sono fragile, molto fragile e quando ho paura di rompermi in mille pezzi come un oggetto di cristallo, cerco la mia via, anche se agli occhi di chi mi osserva è una fuga, ma è solo un proteggere quel pettezzo di cristallo chiamato cuore, perchè non si spezzi per sempre in mille pezzi!
In fondo è solo un modo per mantenere la calma...quando mi sento un pesce fuor d'acqua e non so dove mettermi, non sempre e non tutto può essere sempre spiegato e raccontato, non sempre conosciamo tutte le pieghe del nostro cuore e della nostra anima, non sempre si può essere così forti da non smarrire la strada per giungere a se stessi, ma io voglio provarci ancora!

giovedì 8 aprile 2010

...sassolini...

"Siamo solo sassolini buttati nel mare
che fanno increspare l’acqua".
(Madre Teresa di Calcutta)
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domenica 4 aprile 2010

Pasqua!

Auguro a tutti una Pasqua di Pace e Serenità!!!

Vi penso con gratitudine e affetto!

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venerdì 2 aprile 2010

Metamorfosi

“Non pretendiamo che le cose cambino, se facciamo sempre la stessa cosa. La crisi è la migliore benedizione che può arrivare a persone e Paesi, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dalle difficoltà nello stesso modo che il giorno nasce dalla notte oscura. È dalla crisi che nascono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i propri insuccessi e disagi, inibisce il proprio talento e ha più rispetto dei problemi che delle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza. La convenienza delle persone e dei Paesi è di trovare soluzioni e vie d’uscita. Senza crisi non ci sono sfide, e senza sfida la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. È dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno, poiché senza crisi ogni vento è una carezza. Parlare della crisi significa promuoverla e non nominarla vuol dire esaltare il conformismo. Invece di fare ciò dobbiamo lavorare duro. Terminiamo definitivamente con l’ unica crisi che ci minaccia, cioè la tragedia di non voler lottare per superarla.”
(Albert Einstein, 1955)
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